Principi attivi e fermenti bollenti a Bari vecchia
Illustrati in un incontro con Minervini ed Emiliano gli esiti dei Bollenti Spiriti
Lo “chat noir”, nel borgo antico, è un nuovo bistrot letterario, aperto al pubblico pochi giorni fa nel borgo antico. Guglielmo Minervini, assessore uscente alla Trasparenza, e Michele Emiliano, sindaco della città, hanno discusso dei “Bollenti Spiriti”. L’originalità è che a parlare dei progetti finanziati dalla regione Puglia sono stati gli stessi giovani. Ed ecco Angela Fiore . L’associazione “Ribelle” di cui fa parte si occupa di promuovere il riuso e riciclo dei materiali. Grazie al finanziamento regionale, hanno dato vita ad un laboratorio di sartoria, con maestri artigiani esperti nel borgo antico della città. Vi partecipano giovani della comunità rom del rione Japigia e ragazze baresi. L’obiettivo è insegnare tecniche della sartoria di base, a cominciare dalla macchina per cucire. Oggi, gli stessi rom possono dire con orgoglio: “dal semaforo alla sartoria”. Poi c’è l’esperienza di Luciano Belviso, giovane ingegnere che ha studiato a Torino ed in Svizzera ed ha caparbiamente deciso di tornare nella sua Puglia. “Siamo partiti un anno fa. L’intento era quello di produrre componenti d’arredo. Poi, abbiamo spostato lo sguardo verso l’aeronautica”. Il bando relativo agli start-up è nella sua fase finale. L’obiettivo è quello di cominciare la produzione tra un paio di mesi di un aereo ultraleggero in carbonio, grazie anche alla collaborazione con un’azienda torinese. Molta emozione ha suscitato l’entusiasmo e la gioia nel realizzare il primo libro in lingua Braille, da parte del giovane Antonio Giampietro, ipovedente. E’ straordinario assistere alla lettura di un intervento in lingua Braille. Volontà e passione, alla base. Il sindaco Emiliano ha assistito con estrema attenzione al racconto di Giampietro che, oggi, grazie al bando regionale “Principi attivi”, ha fondato addirittura una casa editrice, la “Full vision”. I libri spaziano dalla saggistica al teatro all’arte. Il tutto, con l’utilizzo di tecnologia d’avanguardia. Sono solo alcuni degli 8 esempi di giovani che realizzano qualcosa di concreto, con l’intervento regionale. L’assessore Minervini ha ricordato che il primo bando è stato finanziato con le risorse dell’Accordo di Programma stipulato tra la Puglia ed il Ministero delle politiche giovanili, nel secondo governo Prodi. Vennero liberati 120 milioni di euro, da ripartire tra le varie Regioni italiane. La Regione Puglia concentrò tali risorse nei “Principi Attivi”. Il sindaco Emiliano ha ricordato “la battaglia del campo rom che, in passato, veniva sistematicamente spianato; con Daniel, capo di questa comunità, mi confronto ormai come se fosse un mio collega Sindaco”. Il primo cittadino pensa al riutilizzo di spazi come la ex caserma Rossani o la centrale del latte,. “Se domattina, qualcuno mi propone di fare lì qualcosa che sia conforme alla legge e coerente all’idea di fare della Rossani il luogo del benessere cittadino, non ci sono problemi di sorta”. Ancora Emiliano: “Nulla vieta di realizzare un laboratorio, una struttura come un bar, che produca un minimo reddito, spettacoli all’aperto, dove si va per bere un caffè, ma anche per informarsi su ciò che accade in città, ad esempio con un sito che si occupi in modo dettagliato dell’attività amministrativa”. Infine, il teatro Margherita che potrebbe, in questa ottica, divenire un contenitore per le funzioni di informazione sulla evoluzione e trasformazione urbana.
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