Ecomportamenti e bilancio ambientale a Festambiente

Silvia Dipinto
0 1 commento

Buone pratiche quotidiane e corrette abitudini che, se rispettate da tutti, rendono vivibile il paesaggio urbano e tutelano il nostro ambiente: gli “ecomportamenti”, così ribattezzati dai promotori del progetto “Il bilancio ambientale: sperimentazione di comportamenti ecosostenibili” (“Forpuglia”, “Legambiente Bari” ed “Elaborazioni”), non possono sempre dirsi contraddistinguere i cittadini baresi, e per farsene un’idea (qualora ci fosse qualche dubbio) basta passeggiare il sabato notte in Piazza del Ferrarese sul tappeto di bottiglie vuote, muoversi in auto nelle ore di punta tra clacson impazziti o imbattersi in una delle tante discariche a cielo aperto della città.
La salvaguardia degli spazi collettivi pare non essere il nostro forte, ma la buona volontà non manca: “i dati sulla raccolta differenziata a Bari sono confortanti sulla quantità, un po’ meno sulla qualità”, spiega Marino Spilotros, Presidente di Legambiente Bari, “ci confondiamo un po’, ma quanto meno ci stiamo provando sempre più numerosi”.
Il centro cittadino, cuore commerciale della città, con più di 1.000 imprese e oltre 35.000 famiglie residenti, sarà l’area in cui i soggetti attuatori del progetto proveranno ad attivare comportamenti virtuosi, monitorando e incentivando la sensibilità dei cittadini sui temi della raccolta differenziata e della mobilità sostenibile.
Commercianti e artigiani dei quartieri Libertà, Madonnella e Murat, ma anche clienti dei negozi del centro e residenti saranno chiamati a raccolta per raccontare i propri stili di vita, elaborare in maniera condivisa “protocolli comportamentali” e costruire un vero e proprio “bilancio ambientale” che analizzi le relazioni tra i soggetti economici del territorio e l’ambiente.
“Chiediamo alle amministrazioni locali di rivedere numeri, trame e costi dei loro bilanci alla luce dell’impatto ambientale dei comportamenti che noi andremo a studiare”, è l’appello di Giusi Giannelli, Direttore di Forpuglia, “stiamo programmando incontri pubblici ed eventi di piazza per coinvolgere il maggior numero di persone possibile”.
“Ci siamo fatti
ispirare da un’iniziativa di qualche tempo fa, grazie alla quale si chiuse al traffico via Manzoni”, continua Pietro Petruzzelli, consigliere comunale qui nelle vesti di coordinatore del progetto, “i commercianti e i loro dipendenti, oltre che la clientela (non solo barese), furono spinti a riflettere sull’opportunità di usare mezzi pubblici o biciclette per gli spostamenti casa-lavoro”.
“Rendere delle aree pedonali, infatti, non ha creato alcun danno alle vendite, anzi ha portato un grande movimento di pubblico”, aggiunge Maurizio Difronzo, Presidente Elaborazioni, “questo significa dimostrare che l’attenzione all’ambiente può coniugarsi bene con il business”.
Legambiente Bari si occuperà della formazione dei più piccoli attraverso incontri e laboratori nelle scuole dei tre quartieri; in programma, inoltre, un concorso rivolto agli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole primarie per l’ideazione del “logo della sostenibilità” da stampare sulle “shopper” che saranno distribuite ai negozianti (questi ultimi, per l’occasione, sono stati invitati da Legambiente ad aderire alla campagna “disimballiamoci”, che permette di ridurre alla fonte la produzione di rifiuti, spesso costituiti da imballaggi eccessivi o addirittura inutili).
“Il progetto partirà a breve, ma abbiamo già raccolto l’entusiasmo di molti, tra cui Confcommercio e Confartigianato Bari, AMIU, associazione Ruotalibera, le Circoscrizioni e i commercianti di via Manzoni e dintorni”, conclude Giusi Giannelli, “troverete tutte le informazioni e i commenti su www.ecomportamenti.org”.

avatar

Commenti

  • vinci75 (utente non verificato)

    si belle parole, ma dall’articolo non si capisce in che cosa consisterà questo progetto….