Arci Puglia, confermato Cobianchi

La Redazione
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Si è svolto il 6 e il 7 marzo il congresso regionale dell’Arci Puglia: oltre 150 delegati sono stati chiamati a discutere delle modalità politiche e organizzative con cui consolidare la rete dell’associazione sul territorio.
Si è trattato di un momento di confronto che ha stravolto la “liturgia congressuale”: dopo una breve plenaria, infatti, i delegati si sono subito divisi in gruppi di lavoro. Da questo tipo di impostazione, è venuta fuori l’immagine di un’associazione viva, pronta a crescere. È stato soprattutto un congresso segnato dal lavoro coeso del gruppo dirigente regionale e dei comitati territoriali.
In particolare, nel corso dei lavori del 7, ha svolto la sua relazione Alessandro Cobianchi, presidente del Comitato Regionale, il quale ha sottolineato come l’Arci non è un’associazione statica, ma capta e rielabora i cambiamenti e i sommovimenti che scuotono la società, in quanto è immersa nelle relazioni e nelle dinamiche sociali. L’Arci, allora, deve essere motore di un possibile cambiamento, a partire da un modello fondato sulla partecipazione e sul coinvolgimento.
Paolo Beni, presidente nazionale Arci, nel suo intervento conclusivo, ha poi rimarcato che c’è bisogno che la politica torni a elaborare una visione nuova della società: l’associazionismo può essere motore di questo processo. Il punto all’ordine del giorno, per Beni, deve essere allora l’educazione popolare, deve essere una pedagogia democratica che aiuti la gente a parlare e discutere, sapere, capire e giudicare in autonomia, usando tutti gli strumenti culturali possibili.
Il congresso ha poi votato il rinnovo degli organi dirigenti (consiglio regionale, collegio dei garanti e collegio dei revisori), eleggendo come vicepresidenti Marzia Benicchi e Giuseppe Fraccalvieri e confermando, all’unanimità, Alessandro Cobianchi come presidente regionale.

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