Il RugbyBari sa solo vincere

Lorenzo Vendemiale

A Trani altra facile vittoria per i baresi, nonostante un arbitraggio inaccettabile

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Non smette più di vincere il RugbyBari. Per i ragazzi della premiata ditta Totaro-Assenti i cinque punti sembrano essere ormai diventati un’abitudine. E certo non poteva fare eccezione la trasferta sul campo del Trani, cenerentola del campionato in progresso costante benché non pari a quanto ci lasciavano sperare i fastosi debutti dell’anno passato.
Il finale, un rotondo 45-0 per gli ospiti, racconta d’una partita mai in discussione, nel punteggio come nel risultato. Ma tace lo scialbore della trama d’un match pesantemente influenzato dalla direzione del signor D’Elia di Taranto – e per brevità, tralasciamo il nome di battesimo ma non la provenienza, ché sarebbe un’omissione imperdonabile, forse fondamentale… L’arbitraggio ha rasentato i limiti della decenza: in una partita, come già detto a senso unico, 37 sono state le punizione fischiate, e 3 i cartellini gialli comminati dal direttore di gara; tutti ‘ovviamente’ contro la squadra che questa partita l’ha dominata, il Bari.
‘A mio parere è inconcepibile che si permetta ad un arbitro simile di fare scempio delle partite e continuare ad arbitrare. Quello che è successo in campo l’hanno visto tutti, e non solo noi del Bari! E’ assurdo che la domenica una squadra si ritrovi a giocare non soltanto contro gli avversari legittimi, ma anche contro quello che dovrebbe essere un ente super partes!’ tuona a fine gara il presidente Totaro. Comprendiamo e avalliamo lo sfogo del presidente: il livello della classe arbitrale regionale è già di per sè basso sino all’esilarante; se poi vi si aggiungono sciocchi campanilismi o antipatie personali… La conduzione, ferrea e fiscalissima, ma solo in un senso, è sembrata voler colpire scientificamente le fonti del gioco barese, e limitare il più possibile le capacità di manovra. Speriamo di sbagliarci, ma se due indizi fanno una prova, e gli indizi sono i precedenti di Bari-Monopoli e Lecce-Bari, sospetti e malumori acquistano consistenza.
Mai in bilico l’esito della partita – troppo amplio il divario tecnico fra le due squadre -, il risultato della discutibile direzione arbitrale del signor D’Elia di Taranto è stato quello di dar vita ad una gara monotona e contratta, in cui il Bari ha davvero faticato a districarsi dalle strette maglie del terreno di gioco del Centro Sportland Capirlo e della difesa dei padroni di casa. Molto meglio nella ripresa, quando i ragazzi di Assenti allargando intelligentemente il gioco sulle fasce riuscivano a dimostrare la propria superiorità e dilagare. Comunque lusinghiero e soddisfacente il bottino finale, frutto delle mete di Brunetta e Caporusso nel primo tempo, Roppo, Cellamare, Egidi, Tantimonaco e Silecchia nel secono.
Nonostante tutto, dunque, bilancio ampiamente in positivo alla fine degli ottanta minuti, e anche oltre, visto il consolidato rapporto di amicizia con il RugbyTrani. Altre note di soddisfazione della giornata vengono dal ritorno in campo di Sasso (che per problemi al ginocchio non si vedeva sul campo da gioco dall’ormai lontano 14 dicembre del 2009), e dalla tenuta di una difesa sempre più impenetrabile, che ad oggi ha concesso nell’intero campionato la miseria di 60 punti agli avversari.
Domenica prossima si torna a giocare al Della Vittoria. Alle 10.30 e alle 11.45 i ragazzini dell’Under 16 e dell’Under 18 sfideranno i pari età del Brindisi. Poi alle 14.30 sarà la volta dei seniores: arriva il potente ma deludente Vituli: contro i calabresi, e poi con Brindisi e Monopoli il Bari si giocherà tre finali per l’accesso ai play-off. Un obiettivo a questo punto troppo simbolicamente importante per essere fallito.

Tabellino.
RugbyBari: Occhipinti, Coladonato, Stellato, DiScipio, Masciopinto, Greco, Lozito, Cellamare, Spizzico (c), Brunetta, Portincasa, Silecchia, Cangelli, Caporusso, Roppo. A disposizione: Tantimonaco, Simone, Ferrara, Sasso, Egidi, Carella, Attolico. All.: Assenti.

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