Ateneo, gli studenti protestano contro il buco di bilancio

Antonio Scotti

Iniziativa del sindacato studentesco LInk, che avvisa: “Nessuno aumenti le tasse”

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Il sindacato studentesco Link parteciperà allo sciopero generale indetto per venerdì prossimo dalla Cgil . A confermarlo una nota distribuita questa mattina all’interno dell’Ateneo barese. Qui gli studenti hanno manifestato contro il buco di 52 milioni di euro dell’Università degli Studi di Bari. All’ingresso di via Crisanzio, in corrispondenza della zona ascensori, è stato appeso uno striscione squarciato al centro, rappresentante simbolicamente il buco da cui sarebbero dovuti passare tutte le persone che frequentano l’ateneo.

Il passivo di bilancio è, secondo gli studenti, la spia di una cattiva politica di sprechi in tutto il settore italiano dell’università : “Invece di intervenire introducendo norme che impongano trasparenza e ostacolino l’azione baronale, il Governo sta tagliando le risorse come mai nella storia – affermano i ragazzi del Link -. Non solo, ma si sta anche riducendo la partecipazione interna agli atenei, affidando la totalità dei poteri a rettori e privati”.

Secondo quanto raccontato dagli studenti dell’Università degli Studi di Bari, in questi ultimi mesi l’ateneo ha appurato una difficilissima situazione economico-finanziaria, “frutto non solo di errate scelte gestionali” ma anche dei pesanti tagli operati dalla Legge 133, contro la quale tutto il corpo studentesco italiano si è mobilitato.
“Oggi – dicono – ci troviamo a fronteggiare questa situazione ribadendo l’assoluta contrarietà a qualsiasi tentativo di far pagare scelte sbagliate agli studenti universitari, già oggetto di continui e pesanti tagli ed in contesto socio-economico difficile”. La paura è che presto si possa profilare una impennata delle tasse a carico degli studenti.
Nei prossimi giorni il sindacato si farà promotore di una serie di iniziative di mobilitazione per cercare di rendere consapevoli la più ampia parte possibile di studenti dell’ateneo. Intanto venerdì prossimo si scenderà in piazza. “Vogliamo sottolineare il nostro no ai progetti di riforma proposti dal governo”, affermano. Tra le richieste di Link al Governo nazionale compaiono un piano di investimenti sul diritto allo studio e la riforma delle rappresentanze studentesche. E poi didattica di qualità e ricerca scientifica “libera da condizionamenti commerciali e confessionali”. Per il momento, però, l’obiettivo primario rimane uno solo: “Non aumentare le tasse”.

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