Derby, vince la Payton e vince la vita
La stracittadina della pallanuoto dedicata a Marco e Fabrizio Partipilo
Seguo il derby tra Bari Nuoto e Payton dal 2004, primo anno in B della società bianco verde, quando con in acqua l’attuale allenatore Salvo Tranchina la Payton vinse, da ultima in classifica, la sua prima stracittadina contro la Bari Nuoto prima della classe: i tempi sono cambiati e quello vissuto sugli spalti delle Comunali di Bari sabato scorso è stato un derby assolutamente diverso, con un altro sapore, con motivazioni agonistiche nuove e con un pensiero grande rivolto al cielo. I tifosi e gli atleti hanno voluto insieme salutare Fabrizio e Marco Partipilo: un minuto di silenzio per i due fratelli baresi, volati in cielo per motivi diversi. Marco era l’angelo biondo della Sar di Brindisi, l’elicottero sul quale prestava servizio per l’Aereonautica militare cadde in Francia il 23 ottobre 2008. Fabrizio, suo fratello, presidente dell’associazione Marcobaleno impegnata a promuovere la memoria del militare barese attraverso attività benefiche a favore dei minori e tramite l’arte e lo sport, ci ha lasciati pochi giorni fa stroncato da un male incurabile. Gli amici e i famigliari di Marco e Fabrizio sono stati gli ospiti protagonisti sugli spalti delle comunali, con un messaggio di speranza e di lotta per la vita.
E in acqua la vitalità si è espressa alla sua massima potenza: la Newton Payton Bari ha imposto subito il suo gioco, andando a rete con Marco Storniello (doppietta nel primo parziale) e Alessandro Sassanelli. Ma dal primo fischio all’ultima sirena il match è stato tiratissimo. La Bari Nuoto, incassata la botta dello 0-3, ha saputo arroccarsi in difesa e approfittare dell’espulsione per proteste di Ubaldo La Tartera per ridurre le distanze con un sempre vispo Vincenzo Cicciomessere. Al cambio di campo la partita cambia: i ritmi di gioco si alzano e Roberto Chieco approfitta di una svista della difesa bianco verde per trafiggere Tramacera, ma Mirko Schiavo sul fronte opposto riporta subito la Newton sul più due. Rapido capovolgimento di fronte e Bonavita decreta rigore per la Bari Nuoto, ben realizzato dal capitano biancoblù Gianluca Loiacono. Padolecchia e Sassanelli però riportano a largo la Newton con astuzia e potenza. Il quarto parziale è il più emozionante del derby di andata: l’ex bianco verde Chieco segna la sua personale doppietta su rigore, la Newton non va a segno in superiorità numerica e vede andare in fumo un rigore parato da Davide De Fano: rilancio immediato e Marcello De Risi trova una sciarpa che sorprende il portiere della Newton. Sul 5-6 e a due minuti e mezzo dalla sirena potrebbe accadere di tutto. I bianco verdi cingono d’assedio la difesa della Bari Nuoto ma non riescono a sfruttare al meglio le superiorità numeriche. Servirà una rete da cineteca firmata Enrico Provenzale a 19 secondi dalla sirena a fermare lo score sul 5-7 e a dare alla Payton la certezza dei tre punti. Il risultato non è mai stato in discussione, ma la tensione agonistica, alcuni errori su entrambi i fronti, hanno reso la partita bella e intensa. Alla fine tutti contenti: “Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – commenta Francesco Carbonara, tecnico della Bari Nuoto – ma va dato merito agli avversari di aver saputo sfruttare ogni occasione. Per quanto ci riguarda perdere di due sole lunghezza contro una squadra capace di mettere in rete almeno dieci palle in più rispetto agli avversari ritengo che sia decisamente soddisfacente”. Sereno e soddisfatto a fine gara anche Salvatore Tranchina, allenatore della Newton Payton Bari: “Gestire il derby dal punto di vista psicologico è sempre difficile, la Bari Nuoto non aveva nulla da perdere, noi invece abbiamo un obiettivo, vincere sempre. Magari il gioco non è stato spettacolare ma per noi contava, in una partita sempre ad alta tensione come la stracittadina, portare a casa i tre punti per continuare ad essere primi in classifica”.
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