Bari solidale se riparte dai bambini
Andare nelle scuole e raccontare, spiegare, far conoscere ai ragazzi che i senza fissa dimora non sono uomini neri, brutti, sporchi e cattivi ma persone che hanno bisogno di un sorriso. Questo l’obiettivo del progetto promosso dall’associazione Incontra con l’assessorato al welfare coordinato da Ludovico Abbaticchio e alla pubblica istruzione diretto da Fabio Losito: "Abbiamo già inviato una circolare alle scuole elementari – spiega Losito – vogliamo porre in essere un percorso formativo e informativo per evitare la creazione di meccanismi di paura nei confronti di queste persone sole e che soffrono". Nelle scuole i volontari dell’associazione Incontra vogliono entrare in punta di piedi, portando le esperienze, i vissuti di 365 giorni passati per strada, in piazza Moro o, come accade da dicembre, nella tendopoli dello stadio della Vittoria. L’idea è di coinvolgere i bambini in giochi di ruolo, far ascoltare loro i racconti dei clochards, dei migranti senza casa e senza paese. Ai bambini poi verrà chiesto di donare mezzo litro di latte o un pacco di biscotti da destinare alle colazioni dei senza fissa dimora. "Sta nascendo una nuova forma di razzismo, non contro i migranti – spiega Ludovico Abbaticchio – ma contro i poveri. Vogliamo arrivare alle famiglie attraverso i bambini, educare i baresi a comprendere, a capire, a non demonizzare. Il Comune di Bari sta assistendo con la Croce Rossa nella tendopoli dello Stadio della Vittoria centinaia di senza tetto. Ma non possiamo farcela da soli: dalla provincia di Bari abbiamo ricevuto delle rassicurazioni a nome dell’assessore Pino Quarto. Avremo un aiuto per l’assistenza che stiamo dando ma ancora nulla si sa dalla prefettura di Bari. Serve un tavolo di concertazione, vogliamo poter utilizzare l’ospedale Bonomo per la seconda accoglienza dei migranti, perché quando finirà l’emergenza invernale le tende andranno via e ci saranno centinaia di persone che non avranno un riparo, un luogo di riferimento". Intanto i volontari dell’associazione Incontra continuano a lavorare ogni sera: "Ci sono una diecina di famiglie che ci aiutano a preparare i pasti caldi – spiega Gianni Macina, presidente dell’associazione – facciamo il giro con i nostri contenitori termici e la sera stiamo in stazione. Non chiediamo denaro, ma donazioni incibo non deperibile come latte a lunga conservazione, pasta, biscotti, vestiti in buono stato. Per il progetto con le scuole chiediamo un aiuto alle circoscrizioni per avere luoghi dove poter organizzare la raccolta dei beni di prima necessità". Chi vuole contattare Gianni Macina può farlo scrivendogli una mail: giannimacina@virgilio.it
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