Agricoltura: non ci sono soldi da Roma per la Puglia

La Redazione

Il no di Zaia allo stato di crisi

0 6 commenti

Brutta tegola per gli agricoltori pugliesi: il governo e il ministro veneto all’agricoltura Luca Zaia hanno rifiutato il riconoscimento dello stato di crisi. Il motivo principale è nella mancanza di accurata e ben disposta documentazione della pratica. Subito si è scatenato il fuoco di fila della politica pugliese. Se Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per il polo di centro ha bacchettato semplicemente Nichi Vendola e la sua giunta, concentrandosi sulle colpe del governo Berlusconi, Rocco Palese, candidato del Pdl e primo nemico del governatore uscente ha invece usato toni ben più duri: “Incapaci e pasticcioni. La Giunta Vendola non sa neanche come presentare una richiesta di stato di crisi figuriamoci se può governare. Hanno deciso di uccidere l’agricoltura – aggiunge Palese – non solo la mandano in crisi tenendosi nei cassetti 1,6 miliardi di euro da tre anni, ma non sono neanche capaci di chiedere aiuto per risolvere questa crisi. Siamo curiosi di sapere cosa avrà da dire adesso il grillo parlante Stefano che perde fiato e tempo ad attaccare il Governo nazionale invece di leggersi le carte. La verità è che non sanno neanche compilare moduli”.

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Commenti

  • briscola (utente non verificato)

    Non riesco proprio a capire questo candidato del cdx. I suoi cari referenti di Rome bocciano la pratica pugliese per il riconoscimento dello stato di crisi della nostra agricoltura, con scuse banali e pretestuose e se la prende con la giunta pugliese. Ma questo pseudo politico crede che abbiamo l’anello al naso? Perchè non gli rimprovera a zaia di aver pagato le multe per le quote latte ai produttori del nord con i soldi destinati al sud?

  • LeoF (utente non verificato)

    Che Palese attribuisca il mancato riconoscimento dello stato di crisi agli agricoltori Pugliesi ad una mera questione burocratica è davvero avvilente. Si gioca e si specula (elettoralmente parlando) sulla pelle di persone in difficoltà.
    La stessa scusa (seguite da tante altre, sempre meno credibili) delle carte incomplete fu offerta per la mancata erogazione dei fondi Fas, per poi scoprire che erano stati destinati tutti al Nord.
    Vergogna Palese!

  • sergiocontadino (utente non verificato)

    Prima di parlare controllare se il cervello è acceso.Fitto e Vendola con i loro assessori incompetenti,incapaci,ignoranti in materia di agricoltura dovrebbero fare un corso di ZAPPATORI accellerato.La tecnica dello scaricabarile ha stancato.Confagricoltura,Cia,Coldiretti correi,gli agricoltori che piangono sempre a prescindere.Palese poi non può parlare di competenza se firma senza capire cosa!Basta assistenzialismo,regole assurde,viva il MERCATO!

  • gigi1968 (utente non verificato)

    cosa aspettavano gli agricoltori pugliesi, che un rappresentante della Lega Nord li accontentasse? Credevano nell’intermediazione dell’unico ministro pugliese ? E’ la prova provata che a questo Governo non interessa nulla del Sud e che il ministro Fitto pensa a far contento il suo premier anche a costo di scontentare i propri corregionali. Ed il 28 marzo si vota!!!

  • Levantino (utente non verificato)

    X briscola: Sei un Asso di briscola. Condivido in pieno quanto hai scritto.

  • sergiocontadino (utente non verificato)

    Prima di parlare controllare se il cervello è acceso.Fitto e Vendola con i loro assessori incompetenti,incapaci,ignoranti in materia di agricoltura dovrebbero fare un corso di ZAPPATORI accellerato.La tecnica dello scaricabarile ha stancato.Confagricoltura,Cia,Coldiretti correi,gli agricoltori che piangono sempre a prescindere.Palese poi non può parlare di competenza se firma senza capire cosa!Basta assistenzialismo,regole assurde,viva il MERCATO!