Degrado a Pane e Pomodoro

Antonio Scotti

I cittadini: “Non c’è un guardiano e la spiaggia è oramai terra di nessuno”

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E’ un ritrovo anche nei mesi invernali. Soprattutto nel week-end, sono in molti a passeggiare in riva al mare, o sul marciapiede che conduce dal chiosco fino al parcheggio delle auto. Parliamo della spiaggia di Pane e Pomodoro, punto d’incontro di decine di migliaia di persone che da giugno in poi decidono di abbronzarsi o di tuffarsi per un bagno (conduttura di via Matteotti permettendo) non lontano dalla propria città. Una spiaggia amata, ma che da alcuni mesi è oggetto di un vero e proprio abbandono.

Insegna danneggiata (che fine ha fatto la mascotte?), fioriere rotte, addirittura siringhe monouso abbandonate a due passi dai luoghi dove i bambini giocano a pallone o dove i cani corrono liberamente con i loro padroni.
L’incuria del prato, unita alle scritte oscene sui muri divisori, rendono la spiaggia una terra di nessuno. L’erba dei prati si sta seccando, e in alcuni punti ci sono solo sterpi.
I residenti della zona che frequentano abitualmente il posto non ne possono più: “Non c’è un guardiano, in alcuni punti non si può passeggiare e quando portiamo i nostri figli a giocare a palla stiamo attenti a dove mettono i piedi”, ci racconta Lucrezia D., 56 anni.
Andando vicino al campo in sabbia recintato, la situazione peggiora. Un cespuglio di erbacce ha occupato un terzo del perimetro di gioco. Attorno spuntano dei tubolari di ferro arruginiti, piegati e abbandonati. “Vogliamo capire una cosa: ma vengono a pulire gli operatori della Amiu?”, chiede un anziano signore seduto su una panchina insieme a sua moglie. “Da giugno fino a settembre vengono a raccogliere persino i mozziconi di sigarette, ma dopo qui non si capisce più niente, nessuno s’interessa più della pulizia e dopo una certa ora arrivano pure dei brutti ceffi”.
Le fioriere sono nel più totale abbandono, anche perché spesso si trasformano in contenitori di rifiuti. Poi deiezioni di animali, contenitori di plastica sparsi qua e là insieme a cartacce e bottiglie di birra. Anche sui pontili la situazione non è diversa. Le recinzioni sono oramai color marrone, a causa della ruggine che si è venuta formando nel corso di questi ultimi mesi.
“Di questo passo dove si arriverà?”, si domandano gli habituè della spiaggia. Nei prossimi giorni lo chiederemo agli amministratori.

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Commenti

  • LUREAL (utente non verificato)

    Ma succede sempre cosi’ a Bari,il comune gestisce fondi,appalti,posti di lavoro,poi…se ne fregano tutti,i politici perche’ hanno altro da fare,i dipendenti(guardiani,vigili,ecc.) perche’ nessuno li controlla o comunque “…non e’ compito mio” e molti cittadini (?) sporcano,danneggiano e via discorrendo…del resto forse e’ giusto,cosi’ fra qualche mese vi saranno altri appalti,lavori e attivita’ gestionali!LUREAL