Per chi non voterò

Mariano Leone
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Diciamocelo,
vedendo i faccioni dei nostri candidati alle elezioni regionali mi sento come Peppino De Filippo nel film di Fellini che si rivolge al manifesto gigante con Anita Ekberg. Lui sempre più piccolo ed il manifesto che si animava e diventava sempre più grande. Lei, la Ekberg, aveva da offrire il latte con lo slogan: bevete più latte, il latte fa bene, il latte conviene a tutte le età , bevete più latte.
Ma questi che offrono? Non riesco a capirlo. Anzi forse l’ho capito: offrono se stessi. Ma chi sono questi? Possibile che non mi viene di porre loro la domanda: scusi perché lei fa politica ? Se l’avessi fatta a Moro, Moro avrebbe ribadito la risposta data a suo tempo: Faccio politica perché sono cattolico.
Se l’avessi fatta a Berlinguer avrei riottenuto una risposta della stessa qualità: Faccio politica perché sono comunista.
Adesso non mi viene neppure la voglia di porre la domanda ai faccioni dei manifestoni elettorali.

Mi darebbero vaghe ed inconcludenti risposte. O peggio mi rifilerebbero i loro slogan.
Però come dicono sempre più spesso fino a convincerci, le votazioni sono una espressione di democrazia.
Una democrazia che si manifesta solo nel momento del voto non è una democrazia. Ma dire queste banalità da manualetto di educazione civica mi deprime. Allora in omaggio a questo nuovo criterio di scelta elettorale che prescinda dai partiti e dalle ideologie avrei deciso di procedere per sottrazione. Cercherò di escludere quelli ai quali non darei il voto.

Non lo darei alla categoria figli o cognati di politici. Perché? Perché mi sono antipatici ed alcuni sono manifestamente ignoranti.
Non lo darei a quelli che hanno dato incarichi a parenti, amici, amanti. Si lo so, con questo criterio non sopravvive nessuno. Ma io intendo solo quelli per i quali ho conoscenza diretta. Inoltre per evitare accuse di moralismo dichiaro che la mia avversione per questa categoria di politici deriva dal fatto che hanno preferito amici e parenti a me. Ritenendomi più preparato e competente dei loro parenti. Così evitiamo l’accusa di moralismo.
Non darei il mio voto a quelli che hanno favorito le prostituite o che hanno promosso le prostitute a ruoli politici. Sono per la divisione dei poteri e dei ruoli. Le puttane facciano le puttane senza commistioni.
Non darei il mio voto a chi non conosce l’inglese per evitare che la nostra regione si faccia rifilare prodotti finanziari spazzatura.
Non darei il mio voto a tutti quelli che hanno lasciato il loro partito, il partito per il quale sono stati eletti per trasmigrare in altre compagini politiche. Questi sono i peggiori perché venderebbero per la riconferma anche la loro madre.
Non darei il mio voto a quelli che conoscevo prima che avessero un ruolo politico come morti di fame e che grazie a non so che cosa hanno modificato il loro tenore di vita in modo esponenziale.
Non darei il mio voto a quelli che si confezionano un partito a propria misura.
Non darei il mio voto a quelli per i quali la divisione dei poteri è un optional. Anche in periferia ritengo che chi fa le leggi deve rimanere separato da chi ha un ruolo esecutivo e da chi ha l’incarico di far rispettare le leggi
. Ciascuno deve rimanere nel proprio ruolo. Anche le puttane possono continuare a fare la puttane purché non invadano altri campi. Non darei il mio voto a quelli che spendono fiumi di denaro per i quali mi sorge spontanea la domanda: ma da dove cavolo li hai presi questi soldi e se qualcuno te li ha prestati come li devi restituire? Mi fermo perché non è rimasto nessuno da votare: Forse dovrò trovare un altro criterio.
Si! Ma quale?

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Commenti

  • torreamare (utente non verificato)

    IO VOTO NICHI VENDOLA!!!!!!

  • vialipocrisia (utente non verificato)

    PRATICAMENTE NON VOTI NESSUNO . . . BRAVO NEMMENO IO!

  • LUREAL (utente non verificato)

    Caro Mariano Leone,hai detto delle cose giuste,pero’ vorrei chiederti i nomi delle politiche “puttane”.Perche’ le definisci tali?Poi non pensi che,in fondo in fondo TUTTI i politici siano dei PUTTANONI?LUREAL

  • vinci75 (utente non verificato)

    utilizzare il termine putta…. non è molto rispettoso nei confronti delle donne. capisco il disagio ma la classe non è acqua

  • canningam (utente non verificato)

    scusi perchè lei scrive?

  • nicola20 (utente non verificato)

    Condivido, ma io voto! E’ un mio diritto (noi,comuni mortali non ne abbiamo tanti)e lo voglio esercitare, forse avvertirò un pò di nausea in cabina, traccerò segno e nome con innaturale grafia, uscirò subito e frettolosamente depositerò la scheda nello scatolone (notatelo, non entra mai al primo tentativo) e via per strada, quasi una fuga, perchè, perchè? Ricordo mio nonno: Chi non ha arte e nulla sa fare, in politica si deve gettare!

  • procivitate (utente non verificato)

    L’alternativa c’è! Si candidi in qualsivoglia partito politico da indipendente e offra ai concittadini che provano il suo stesso disagio e imbarazzo la possibilità di sostenerLa.PS : Ogni tanto si degni di interloquire con chi commenta le sue riflessioni, altrimenti diventa noioso!

  • avvspagnoletti (utente non verificato)

    Condivido parola per parola, ma sono d’accordo con nicola20: votero! Perchè credo che chi non vota non abbia neppure il diritto di criticare, non avendo approfittato della opportunità di provare a cambiare le cose. E poi, penso che almeno in Puglia un personaggio assolutamente fuori dal coro ce l’abbiamo…

  • pintra (utente non verificato)

    Il criterio te lo do io: dal momento che nessuno va bene, e io condivido tutte le tue critiche, sarebbe opportuno che ti spendessi in prima persona, e se ciò non fosse possibile, mi verebbe da pensare che anche tu ti collochi in una delle gategorie che non voteresti.