Musica allo Specchio al Petruzzelli

La Redazione

Appuntamento da non perdere con le musiche di Piazzolla

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Questa sera alle 21.00 al teatro Petruzzelli è in programma “Musica allo specchio”. L’appuntamento apre la rassegna dedicata alla Musica da Camera della Fondazione Petruzzelli ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Pugliese.
Uno spettacolo all’insegna della passione e della fantasia, tra suoni e parole, tratto da Lo specchio di Borges, diretto ed interpretato da Massimiliano Finazzer Flory. Astor Piazzolla, il musicista che più di ogni altro ha contribuito alla diffusione del tango moderno, lasciando una delle eredità più rilevanti ed acclamate nella geografia musicale del XX secolo, è il protagonista di una performance in cui si fondono i colori dell’arte, tra l’intensità delle note e la profondità della poesia.
Compositore “visionario” e grande innovatore, Piazzolla scrive musica eclettica dalla sinfonica alla cameristica, dall’operistica al tango d’avanguardia fino alle colonne sonore per il cinema.
Biyuya, Violentango, Esqualo queste ed altre melodie appassionate e toccanti sono affidate alla maestria del quintetto Neofonia Ensemble, diretto da Gianni Mola.
La formazione napoletana di fama internazionale formata da Gianni Mola (pianoforte), Arturo Sica (violino), Pietro Bentivenga (fisarmonica), Raffaele Ceraudo (vibrafono) e Camillo Chianese (contrabbasso) è celebre per l’arrangiamento sinfonico del tango di Piazzolla.
Ad accompagnare questo viaggio musicale, quasi a sollecitare un dialogo immaginario sul tema del pathos, un’antologia di brani poetici e di narrativa di un altro straordinario autore argentino: Jorges Luis Borges, affidati all’intensità della voce di Massimiliano Finazzer Flory, regista ed attore teatrale.
Borges affermava di non commuoversi all’ascolto di alcuna musica se non del tango e della milonga. E il tango s’alimenta proprio di questa opaca confusione di sguardi, luoghi e colori, che si scioglie davanti al nostro cuore senza confessare al desiderio le parole che per anni o per un’esistenza intera aspettiamo di udire e che moriremo, in solitudine, senza aver mai ricevuto. Di qui il senso di gloriosa resa al dolore cantato del tango che quindi non può avere, precisa Borges, un’importanza “musicale” in senso stretto.
Biglietti in vendita al Botteghino del teatro Petruzzelli.
Informazioni: 080.975.28.40

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