Manca il numero legale, cade il consiglio comunale

Valentino Sgaramella

Approvata dopo ore di discussione una Consulta di associazioni animaliste ed un regolamento per la tutela degli animali

0 17 commenti

Quattro ore di discussione. Fermi su un punto all’ordine del giorno di un Consiglio comunale che prevedeva ben 25 argomenti da approvare. Il lettore starà pensando che la questione trattata sarà stata di capitale importanza, per impegnare un’intera seduta. Magari questioni edilizie, una gara d’appalto controversa. Niente di tutto questo. Il consigliere Carlo Paolini (lista “Emiliano per Bari”) ha illustrato brevemente la decisione della maggioranza di istituire una consulta comunale delle associazioni del volontariato animalista. Il capogruppo di minoranza, Ninni Cea, ironicamente chiedeva: “Come mai Paolini ha avuto un’autostrada mentre all’ex consigliere Anna Dalfino non è stato concesso nemmeno un viottolo di montagna? Non riusciva ad ottenere nulla per il mondo animale”. Ricordiamo che la signora Dalfino, consigliere comunale nella precedente legislatura, è vice-Presidente dell’Associazione pro Cani Abbandonati (ACA). L’obiettivo dell’Associazione, attiva da oltre 20 anni, è lottare contro il randagismo. Il dissidio in Aula si deve alla nascita di una Consulta che ha come obiettivo il riconoscimento delle Associazioni animaliste. E cosa si fa per le numerose associazioni culturali, del teatrali, sportive che quotidianamente si recano in Comune per una miriade di richieste? Questa la domanda della minoranza alla quale il consigliere Paolini rispondeva condividendo le preoccupazioni. Il consigliere Cea ha proposto di affidare alla signora Dalfino la carica di Responsabile della Consulta, anzichè ad un consigliere comunale. E’ evidente la preoccupazione che la volontà di dare vita a tale organismo consiliare, pur essendo animata da nobili intenti, nasconda un rischio, quello di fidelizzare le associazioni al consigliere cui fa riferimento la cosiddetta società civile.

Di qui, il passo è breve per richieste di contributi o similari, specie in periodo elettorale. Il consigliere Costantino Monteleone (PdL) ammoniva: “Se di Consulte dobbiamo parlare devono esistere per davvero. Spesso, marito e moglie nello stesso appartamento presiedono due Associazioni diverse”. L’associazionismo, talvolta, diviene un comodo alibi, un paravento dietro cui celare protagonismi o interessi di basso profilo. E allora, si deve stilare un elenco delle associazioni realmente operanti sul territorio, uno screening serio. Proposta subito fatta propria dal consigliere Paolini. Dal canto suo, il presidente del Consiglio comunale, Pasquale Di Rella, ricordava l’esistenza dell’articolo 40 dello statuto comunale che recita che “i rappresentanti delle Consulte presentano annualmente al Consiglio Comunale una relazione sull’attività svolta e sui risultati conseguiti”. Il capogruppo del PD, Maria Maugeri, rivolgeva un plauso alla proposta di Paolini: “Si completano così 5 anni di lavoro svolto dal sindaco Michele Emiliano, grazie anche alle iniziative di Anna Dalfino, penso ad esempio alla pratica delle sterilizzazioni”. In replica, il consigliere Cea: “Non possiamo bocciare la proposta di Paolini; chiedo di introdurre una norma che impedisca il ricorso a consulenze esterne da parte della Consulta”. Non si contano le battute sarcastiche dei giornalisti presenti. Un’avvocatessa che opera presso il Tribunale dei minori ci ha detto: “Sì ma se spendono tutto il tempo per gli animali, per i diritti umani come si fa?”

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Visto il presente articolo. In qualità di dipendente Comunale e di Cittadino si presenta una interrogazione al Consiglio Comunale parte attiva visto che in base alla legge 241/90 e smi. che da parte del Presidente del Consiglio e X Assessore al Personale, si fa presente che in data Bari 16 febbraio 2010. Prot. nr. 40758_III-2/Inf.e Prot nr. 865 Sindacato CGIL stata presentata leggittima Parte di Querela civile. A seguito dei due licenziamenti e della violazione della Praivasi.

  • rodel (utente non verificato)

    E’ proprio vero: quando si parla di tutelare i diritti la cultura della destra e del qualunquismo si fa strada.Finalmente Bari ( fra le ultime città italiane)ha il suo regolamento per la tutela dei diritti degli animali:non posso che rendere un plauso al consigliere Paolini che ha avuto il coraggio di questa iniziativa. Noi giovani ambientalisti sappiamo che erano anni che i nostri genitori si battevano per questo risultato. Grazie Paolini ci sei riuscito.

  • megadream (utente non verificato)

    dimissioni di emiliano immediate!

  • nisha (utente non verificato)

    Tutela degli animali? Questi pensano solo a tutelare se stessi ed anche all’unanimita’.Peccato che non si dimettono all’unanimita’,democraticamente RANDAGIAMOLI.

  • rondinelibera (utente non verificato)

    Paolini con quante associazioni ti sei confrontato per istituire questa Consulta?Solo tre?E ti pare democrazia?In questa Consulta è prevista una commissione di controllo per i canili degli stessi associati?SE così non fosse altro che tutela degli animali!!!!!!

  • sniper1956 (utente non verificato)

    4 ore x parlare di cosa??????
    di una consulta animalista…?????
    cade il consiglio comunale….
    magari si spaccano di testa tutti…..

  • daniel56 (utente non verificato)

    Come al solito Monteleone ha detto la cosa giusta che è stata fatta cadere nel vuoto. Il comune ha approvato tante consulte, ma quante hanno potuto lavorare o sono state prese sul serio? Ne parliamo con i diretti interessati e non con assessori di fantomatico splendore cui traballa la sedia ? BigMick dovrebbe cooptare una persona seria come Costantino altro che le acque perse che si è caricato o ha ripescato dopo la bocciatura alle urne…

  • aziendabari (utente non verificato)

    A volte ci sono più animali in consiglio comunale che nei canili…

  • sanspapier (utente non verificato)

    Ma la conoscono proprio tutti l’Ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.207 del 7 settembre 2009 che costituisce un giro di vite nella lotta al business del randagismo? Io credo di no.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Non è vero che è vietato tenere i cani a catena, ma è severamente vietato che la catena sia corta.Essa deve avere un certo “metraggio normativo”, perchè il cane deve muoversi a suo agio. Personalmente interpellerò la LAV su quanto qui detto. La frase finale: “la qualità della vita degli esseri umani è buona?” è negativamente accomodante e rinunciataria. Per noi baresi ciò che è civile, è sempre molto difficile!!

  • peppinodefilippo (utente non verificato)

    ha raggione LUREAL….non bisogna maltrattare nesunno,neanche i cani.Non bisogna maltrattare nesunno,neanche i politici. Non bisogna maltrattare nesunno,neanche i politici che sono cani.

  • LUREAL (utente non verificato)

    V.S.nel suo valido commento riporta che certe norme sono difficili da fare rispettare,certo,poiche’ i vigili operano in coppia,da soli potrebbero raddoppiare gli interventi:Poi chi evade leggi ed ordinanze deve scontarne le conseguenze,subito.Poi certo che la qualita’ della vita umana non e’ buona,forse anche a causa di politici non buoni,ma NON si deve maltrattare nesunno,neanche i cani.LUREAL

  • LUREAL (utente non verificato)

    Quando una maggioranza va sotto vuol dire che vi e’ del rififi’ fra i consiglieri dello stesso partito.Comunque in molti comuni del meridione vi sono ignobili speculazioni,imbrogli,sfruttamenti ecc. nei confronti dei cani,proprio da parte di consociazioni di fatto fra malavitosi-gestori di pseudocanili e politici che scroccano anche loro.E’ disgustoso.ma del resto speculano sui malati,sui poveri…perche’ non sui cani?E’ vergognoso come,a Bari ed in Puglia,le “autorita’” trattano i cani.LUREAL

  • torreamare (utente non verificato)

    un consiglio comunale INUTILE!!!

    EMILIANO DIMETTITI

  • nisha (utente non verificato)

    Non occorre una consulta di associazioni ,ma una commissione di controllo alle associazioni e ai canili su cui in tanti lucrano FERMATELI!Noi veri animalisti pretendiamo una commissione che sia al di sopra delle parti,che non gestisca canili propri per trasparenza e per evitare quel conflitto d’interesse che c’e’ sempre stato e che non si elimina con la consulta di ass.La Maugeri Cea e PAOLINI NON LO SANNO?SIATE SERII O ANDATEVENE A CASA.

  • dottorcg (utente non verificato)

    MANCANO SEMPRE in AULA QUELL DEL PD CONTROLLATE SU 13 sono 5 O 6

  • nisha (utente non verificato)

    P.S. Ho sempre difeso e difendo i veri diritti degli animali senza mai pretendere soldi o cariche onorifiche.Si contano sulle dita di una mano i giovani ambientalisti che ci aiutano.