Nucleare, approvato il decreto dal governo

Gianfelice Belgioioso

Bonelli (Verdi): “Il Consiglio dei Ministri di oggi deciderà i siti nucleari, ma il governo non dirà agli italiani in quali regioni: teme un boomerang elettorale”

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Approvato il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, realizzazione ed esercizio di impianti di produzione di energia nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi. È stato firmato oggi dal Consiglio dei Ministri.

Secondo il decreto i primi lavori cominceranno nel 2013, mentre la produzione di energia nucleare nel 2020. “Il provvedimento si caratterizza per due aspetti”, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, “la trasparenza e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell’ambiente”. Laddove per trasparenza si intende “il coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni in tutte le fasi decisionali”. Per quanto riguarda il secondo aspetto “i nuovi impianti saranno tenuti a rispettare i più elevati criteri di sicurezza relativi alla tutela della salute della popolazione e alla protezione dell’ambiente. Tale assoluto rispetto sarà sottoposto a rigorosa valutazione”.

Il quadro normativo prevede tutti i riferimenti utili ai soggetti che vorranno realizzare i nuovi impianti nucleari, e l’Agenzia per la sicurezza nucleare. “Gli operatori”, è scritto in una nota del governo, “potranno proporre i siti per la realizzazione degli impianti e presentare i progetti per le relative autorizzazioni. Il decreto definisce criteri generali, procedure, vincoli e benefici per la realizzazione di impianti nucleari”.

E i primi commenti non tardano ad arrivare. Il primo è di Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi. “Il Consiglio dei Ministri di oggi deciderà i siti nucleari”, ha affermato Bonelli, “ma il governo non dirà agli italiani in quali regioni e in quali città verranno costruite le centrali perché teme un boomerang elettorale nelle prossime elezioni. Si tratta di un atteggiamento irresponsabile e che assomiglia a una vera e propria truffa, perché i cittadini hanno il diritto di sapere se nel proprio territorio ci saranno impianti atomici”.

Per quanto riguarda la Puglia, è chiara e netta la posizione del presidente e candidato del centrosinistra alla Regione Puglia Nichi Vendola, che da tempo si dichiara contrario al nucleare. Oggi lo fa anche Rocco Palese, candidato alla presidenza regionale del Pdl, ma con riserva. “Sono favorevole al ritorno dell’Italia al nucleare”, è scritto in una nota, “ma dico no ad una centrale e ad eventuali parchi tecnologici di stoccaggio di rifiuti radioattivi in Puglia. Le famiglie e le aziende italiane non possono continuare a pagare bollette elettriche carissime: il nucleare di nuova generazione è sicuro. Peraltro, sono gli italiani che vogliono il ritorno al nucleare, come hanno deciso loro stessi nel 2008, dando fiducia a stragrande maggioranza al programma elettorale del Pdl e del Governo Berlusconi”.

“Detto questo”, conclude Palese, “la Puglia ha già dato. La nostra Regione già contribuisce in modo notevole alla produzione di energia e al fabbisogno energetico nazionale con centrali elettriche a Brindisi e Taranto”.
Non mancherà la discussione sull’argomento, non mancherà lo scontro Stato-Regioni, che comunque dovranno dire la loro “attraverso consultazioni”.

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Commenti

  • gigi1968 (utente non verificato)

    che fa Palese è favorevole al nucleare ma non in Puglia? come dire che io sono favorevole ad avere un cane di grossa taglia in casa, ma non in casa mia magari in quella di qualche vicino!! ma ci rendiamo conto?

  • NICOLA20 (utente non verificato)

    Riguardo alle dichiarazioni di Palese, amici, non ci meravigliamo.Questa è la sua forza, quella di Fitto e di Mister B.: dire sciocchezze, fare discorsi contorti e strampalati, affermare e smentire; insomma, attenersi scrupolosamente a quanto riportato dal suo padrone nel “Kit del PDL” raccattato in qualche convegno dove si vogliono sedie occupate e teste vuote!

  • ceramicola (utente non verificato)

    Tanto per capire: dicono che l’Italia ha fame di energia, ma la prima centrale non entrerà in funzione prima del 2020. Invece da vento e sole l’energia è immediatamente disponibile. Dicono che costerà meno, ma oggi in bolletta paghiamo ancora il costo del mantenimento delle scorie delle vecchie centrali dismesse. Le nuove centrali ne produrranno altre. Per quanto dovremno pagherle?

  • lantonio (utente non verificato)

    tra i siti del governo scelti c’e’ la zona tra taranto e matera a confine tra puglia e basilicata diciamo nei pressi di ginosa(circa)
    l’altra invece a nord tra lucera e campobasso(pietramontecorvino circa)
    ambedue usaranno invasi dell’acquedotto pugliese per raffreddare il nocciolo.
    nucleare ed acquedotto sono intimamente legati…

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Sicuramente in Puglia almeno una centrale è prevista. Il ministro Fitto non perderebbe certo questa occasione per penalizzarci. Ma alla fine non credo che entrerà mai in funzione, nel 2020 il mondo sarà altrove, e noi ci adegueremo. Peccato solo per i soldi che avremo gettato.

  • briscola (utente non verificato)

    Mi dispiace che il dott. Palese inizi la sua campagna elettorale con delle bugie eclatanti.
    1)Dimentica, per convenienza, il referendum votato dagli italiani qualche decennio fà con un no secco alle centr.nucl.
    2)Nonostante la tanquillita che vuole trasmettere sulla loro sicurezza nn cita,volutamente, l’incidente di pochi giorni fà accaduto negli S.U. in una centr. in cui ci sono stati 50 morti e tanti intossicati.
    3)Nn dice che questo è un affare di mlrd.di euro che interessa gli “amici”.

  • sciarada79 (utente non verificato)

    antiberlusconismo? pernacchia!!!!!!

  • alfka (utente non verificato)

    E’ Patetico?
    E’ Palese!

  • sciarada79 (utente non verificato)

    Sarebbe bello se in questi due mesi di campagna elettorale questo live desse la possibilità di approfondire ciò che ne è stato, nei fatti, di questo quinquennio vendoliano… non dimentichiamo che alle urne si decide principalmente se promuovere o bocciare un’amministrazione uscente… GRAZIE!

  • Levantino (utente non verificato)

    Il solito gioco: con un po’ di demagogia, utilizzare “un mare” di soldi pubblici a vantaggio di una o due persone e a discapito (doppio) della comunità. Il Meridione è stato già abbondantemente menomato nel corso degli anni con questo giochetto.

  • NICOLA20 (utente non verificato)

    Gentile Sig. Belgioioso, siccome sembra(?) che l’amico @minocardone non ha compreso l’attinenza del suo articolo con la Puglia e quindi con Bari, cortesemente potrebbe specificare (ad uso personale del citato amico)che il suo scritto non si riferiva al Bourghisa Faso? Ma, mi raccomando con parole molto semplici……

  • Levantino (utente non verificato)

    x LucaS79: Secondo me stai parlando di un tipo che per la velocità con cui scodinzola ha , oltre al cioè, l’eolico incorporato.

  • ritasarao (utente non verificato)

    Credo che le donne pugliesi, di destra sinistra e centro devono molto riflettere e non assumersi la responsabilità di votare chi ha deciso, contro la volontà degli italiani e dei pugliesi (affermata con un referendum), che il nucleare sia il nostro futuro. Votare alle regionali per i garanti di Berlusconi e co. è un suicidio. donne unitevi a noi e lavoriamo insieme per il bene dei nostri figli.

  • minocardone (utente non verificato)

    Qual è l’attinenza di questa notizia con Bari e la Puglia? E’ solo funzionale alla demagogia Vendoliana? Giusto?

  • dperla (utente non verificato)

    Io dico soltanto… NO AL NUCLEARE!!! non solo in Puglia ma in tutta l’Italia!!! I soldi da spendere per le centrali nucleari potrebbero essere utilizzati per:
    – incentivare ancora di più l’installazione di impianti fotovoltaici;
    – finanziare la ricerca sulle fonti energetiche alternative.

  • berlin (utente non verificato)

    @minocardone: perchè non lo chiedi a Palese quale sia l’attinenza visto che si è prodigato a dire che è favorevole, ma non lo vuole in Puglia??? Non sai che il governo berlusconi, complice fitto e quindi palese, ne vuole istallare almeno 4 in Puglia? Altro che demagogia. Penso che sia una cosa che ci interessi eccome!

  • ritasarao (utente non verificato)

    rispondo a minicardone: ma stai ironizzando o mi rivolgi seriamente una domanda? Mi auguro che fosse solo ironia…

  • fortunata (utente non verificato)

    minocardone….e qual è la tua attinenza con la linea editoriale di questo giornale?
    Chi ti ha detto che su queste righe e colonne si debba e si possa parlare solo di Bari e la Puglia?

  • Levantino (utente non verificato)

    x minocaedone: documentati un po’ e troverai più di un’attinenza con la Puglia.

  • LucaS79 (utente non verificato)

    Indovinate chi ha rilasciato questa dichiarazione:
    “Io sono cioè favorevole al nucleare cioè ma non in Puglia… cioè. Se vincerò le elezioni cioè con il governo nazionale troveremo un’intesa per installare le centrali cioè da qualche altra parte”.

  • Cobain (utente non verificato)

    lucas79 e gigi1968, mi avete fatto fare un sacco di risate… anzi, è palese che fa fare un sacco di risate ai pugliesi… che ridono per non piangere… spero che i pugliesi si rendano conto in che mani andrebbero a finire se votassero questa gente… assurdo! nichi, vai dritto per la tua strada, insieme a tutta la tua puglia!

  • LucaS79 (utente non verificato)

    @Gigi1968: l’hai resa nel modo più elegante. Hai parlato di cani e case…
    A Roma si direbbe ‘finocchi col **** degli altri’… scurrile, ma rende perfettamente l’idea.
    E a pensarci bene, data la dannosità delle radiazioni, non è neppure quello degli altri: è sempre nostro, anche se mettono una centrale in Veneto.