Droga dalla Colombia, 36 gli indagati
Molti sono accusati di far parte del cartello sudamericano dei “Los Mellizos”
Sono trentasei gli indagati al termine delle indagini condotte dalla Procura antimafia di Bari sul traffico di droga tra il Sud America e alcuni Paesi del Mediterraneo, tra cui l’Italia. Le persone coinvolte sono accusate di essere legate al cartello colombiano dei “Los Mellizos”, egemone in Colombia.
Ciò che emerge è una stratificazione multilivello dell’organizzazione dedita al traffico di droga. I presunti malviventi potevano infatti contare sulla presenza di società intestate a persone terze, mediante le quali avevano comprato tre motonavi con cui trasferire la droga dall’America Latina in Europa.
La multinazionale colombiana organizzava il trasferimento della cocaina per mare, spesso nascondendola sotto lastre di cemento. In Europa trovavano due gruppi che coordinavano il traffico verso alcuni Paesi europei. Il primo sovraintendeva all’organizzazione del trasporto via mare, un altro (composto da cittadini italiani), coordinava l’attività di stoccaggio e intermediazione della sostanza stupefacente. Tutti i pagamenti venivanoo effettuati tramite bonifici, spesso anche grazie la collaborazione di dipendenti compiacenti.
Solo dieci giorni fa, un’organizzazione criminale transadriatica dedita al traffico internazionale di stupefacenti è stata sgominata grazie al lavoro svolto dal Gico della Guardia di Finanza di Bari, che eseguirono circa trenta arresti. Secondo le indagini, a capo dell’organizzazione vi era un gruppo di fornitori di nazionalità serbo-montenegrina che destinava nel nord d’Italia e a Bari ingenti quantitativi di droga. Dell’organizzazione avrebbero fatto parte persone di nazionalità italiana, serba, montenegrina, albanese più un colombiano.
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