Autonomia, Tatarella: “Il PdL ha compiuto una operazione suicida”

La Redazione

L’eurodeputato critica i vertici del suo partito: “Manca il confronto e nessuno vuole disturbare il manovratore”

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“Dallo scampato pericolo dell’autonomia delle ex frazioni di Bari viene una lezione per il PdL regionale e barese che, a causa di miopia, improvvisazione e confusione legate alla mancanza di una guida autorevole e competente, difetta di un progetto coerente e condiviso”. Lo sostiene Salvatore Tatarella, eurodeputato del PdL

“Il sindaco Michele Emiliano – spiega Tatarella – ha potuto ergersi legittimamente a unico e solitario difensore della città di Bari mentre il PdL compiva una operazione a perdere, un vero capolavoro suicida: complimenti vivissimi ai caporali promotori e a tutti gli altri, che si sono fatti passivamente e silenziosamente trascinare, pur di non perdere il maledetto vizio di non disturbare, e inimicarsi, il manovratore“. Nel partito – prosegue – è mancato “un confronto serio e approfondito”, non ci sono stati “né riunioni o dibattiti, ammesso che sia ancora questo il metodo utilizzato dal partito di maggioranza per prendere una decisione”.

“Il PdL non può essere un partitino a caccia di facili consensi – sottolinea Tatarella – e non può cavalcare qualsiasi protesta o movimento popolare: non è un partito accattone, è un grande partito che si candida a riconquistare la Regione e in futuro a guidare nuovamente la città di Bari. Deve, pertanto, pensare in grande e pensare responsabilmente. Intendiamoci, anche la voce e la protesta di un singolo cittadino va ascoltata e considerata – aggiunge –ma spetta sempre al partito, nella sua collegialità, e con una visione dei problemi necessariamente più alta e più generale, assumere una linea politica che sia rispettosa prioritariamente degli interessi generali e poi, se possibile, anche di quelli particolari”.

“Un partito così – conclude Tatarella – non può farsi condizionare dalle pulsioni contingenti e dal movimentismo minoritario di poche centinaia di cittadini, rischiando di compromettere la sopravvivenza della città metropolitana di Bari, con le sue enormi potenzialità di capitale economica e politica del Mezzogiorno, obiettivo che era già nelle opere e nei disegni di Araldo di Crollalanza, nell’impegno di Pinuccio Tatarella da assessore comunale al Mediterraneo e negli sforzi dell’ultimo sindaco di centrodestra, Simeone di Cagno Abbrescia”.

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Commenti

  • agiaco (utente non verificato)

    parli al vento

  • procivitate (utente non verificato)

    Condivido l’analisi di Dante69.Il PDL pugliese è orfano di un leader degno di tal nome e l’unica persona che avrebbe potuto guidsrlo non solo in campagna elettorale ma nell’adottare significative iniziative ed azioni politico-amministrative è costretta a cedere il passo per soddisfare i capricci di un Re che ormai è nudo.

  • Dante69 (utente non verificato)

    Lasciano perdere le scelte suicide del PDL (che sono altre e ben più gravi), dove sta scritto che l’istituzione di nuovi comuni è incompatibile con l’area metropolitana? Mi sembra che questa sia una fesseria messa in giro a determinati scopi.

  • santospiritese (utente non verificato)

    aahahah i gruppi facebook sono una prova! aahahahah
    locace mi sa che l’hai sparata grossa stavolta!

  • locace69 (utente non verificato)

    e alcuni consiglieri, nella speranza di accattivarsi qualche voto, non hanno tenuto conto non solo del danno oggettivo che avrebbero arrecato sotto il profilo finanziario(non possono non saperlo visto che sono loro amministratori di un ente pubblico che a stento sopravvive), ma non si sono resi conto di quanti voti hanno perso, perchè il 90% dei residenti nelle due circoscrizioni scissioniste, sono contrari all’autonomia (prova ne è la corposità dei gruppi su facebook).

  • locace69 (utente non verificato)

    L’Onorevole Tatarella ha pienamente ragione!!! La questione dell’autonomia delle due circoscrizioni baresi è stata fatta passare come questione politica tra dx e sx. Così non può essere. La realtà è che per motivi noti solo a pochi (?????), una micro-minoranza di baresi “nostalgici” (e facciamoli passare così), ha rischiato di mettere a repentaglio la sopravvivenza di due quartieri

  • solosole (utente non verificato)

    Non portare il cervello all’ammasso di questi tempi diventa sempre più difficile !

  • baribene (utente non verificato)

    Tatarella, come è bello parlare senza assumersi responsabilità, lei che dall’alto dell’Europarlamento fa autocritica, o meglio bacchetta un PdL ormai allo sbando. Ci faccia il piacere, taccia e si goda quel che le rimane da europarlamentare, e l’autocritica la faccia fare a chi, nel bene o nel male, rimane in città a fare il suo mestiere e a metterci la faccia. Questo è un altro che ha votato Emiliano.

  • NICOLA20 (utente non verificato)

    Nel “…nessuno vuole disturbare e inimicarsi il manovratore…” Perchè non farlo, non è in…fitto.

  • nonfarelindiano (utente non verificato)

    egregi lettori, potete notare la simmetria tra il ns. Sindaco e l’on. Tatarella. La grande Bari.
    La grandezza di una città la fanno le idee, la capacità di coinvolgere il territorio, la capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Purtroppo il ns. Sindaco risponde coi muscoli e con le minacce e Tatarella gioisce.
    Sono di destra entrambi.

  • GIAMPYLIVE (utente non verificato)

    finalmente,un cervello pensante.

  • scapetta (utente non verificato)

    Caro Tatarella, tu non sei un politico (neanche gli altri), tu sei lì solo per grazia ricevuta e per rendita.
    Risparmiaci le tue filastrocche, perchè non ne abbiamo bisogno.

  • mcanessa (utente non verificato)

    appartiene al nuovo partito: il popolo delle parole in liberta

  • briscola (utente non verificato)

    Beh, un po’ di autocritica non fa male.
    Certo che far capire a qualcuno il significato in toto di “città metropolitana” è cosa assai ardua. Complimenti all’on. Tatarella per questa tiratina di orecchie a qualche suo imprudente ed impetuoso “amico”.

  • procivitate (utente non verificato)

    Se l’On.le Tatarella crede in quel che dice deve prendere le distanze dal PDL e sostenere Adriana Poli Bortone alla Presidenza della Regione,ovvero deve scegliere se tornare a Destra o continuare a sopravvivere in un partito senz’anima.Del resto è noto che il Progetto Oltre il Polo al quale lavorava il defunto On. Giuseppe Tatarella non era quello nel quale il Presidente Fini e i suoi sostenitori hanno traghettato Alleanza Nazionale e la DESTRA ITALIANA!