Quei peronisti di Puglia

Chi si ricorda di Reggio Calabria nel 1970?
Quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio regionale, che doveva decidere in merito all’autonomia di Palese-Santo Spirito e Carbonara-Ceglie-Loseto offre spunti di riflessione su comportamenti politici. A Palese ha votato il 18%, sul referendum consultivo. A Carbonara ancora meno, il 9% degli aventi diritto. Di cosa parliamo? Di un tema al quale mostra disinteresse la quasi totalità della popolazione. “La storia la fanno le minoranze”, sostenevano in coro i consiglieri Pietro Manni e Arcangelo Sannicandro dai banchi della sinistra, in altra occasione. “La storia è fatta dalle minoranze attive”, ribatteva il consigliere Nino Marmo. E’ stucchevole ogni tentativo di nobilitare con concetti altisonanti gli opportunismi di destra e di sinistra.
Un centinaio di persone ha invaso l’aula consiliare per dare vita ad una sceneggiata nel solco della migliore tradizione melodrammatica. Con tanto di urla, lacrime, sangue e accuse di tradimenti. Consiglieri regionali che, dalla destra dello schieramento, scendevano in platea come se il pubblico fosse quello della piazza del mercato rionale, arringando in silenzio la folla. La folla non è il popolo. Quando le due cose si confondono scientemente, siamo al populismo. Il tema delle autonomia delle periferie non è mai stato all’ordine del giorno, in questi 5 anni. E dovrebbero rendersene conto i militanti di quei comitati cittadini. Perchè proprio ora, in concomitanza della campagna elettorale, si agita il vessillo dell’autonomia locale?
Certo, si dirà, i liberali sono per tradizione, sin dai tempi di Cavour e Minghetti, per un decentramento amministrativo e per un maggiore potere alle autonomie locali che devono autogovernarsi. Carlo Cattaneo, addirittura, era scettico nei confronti dell’idea di unità d’Italia. Sognava la confederazione di Stati, come in Svizzera. Non fu possibile all’epoca. Del resto, un calabrese come avrebbe potuto digerire che a imporre tasse sul suo territorio fossero i piemontesi del regno sabaudo, visto che forse nemmeno conoscevano cosa fosse l’Aspromonte? Ma questa pugliese non è una destra liberale. E’ una destra peronista che fa leva sugli istinti meridionali che, per tradizione, sono distanti da qualunque potere statuale. Si arringano i “descamisados”, alla maniera di Peron, contro le istituzioni di cui la destra stessa fa parte. Questa destra non ha leader in grado di rappresentare a livelli alti la opinione pubblica della propria parte.
Raffaele Fitto è l’emblema stesso del controllo del potere. Non c’è un pensiero a fare da asse portante. E allora, ci si affida all’improvvisazione politica, alla possibilità di cavalcare tutte le onde, perchè si perde o si vince per 14 mila voti. Quella vista in Consiglio regionale, rinvia ad un episodio storico: i fatti di Reggio Calabria del 1970. Era stato deciso per Catanzaro capoluogo di Regione. A Reggio Calabria, per un anno vi furono episodi di violenza. Era una minoranza, anche in quel caso, ma abilmente manipolata da certi deputati missini come Ciccio Franco al grido “boia chi molla!”. Non è lecito fare paragoni, anche perchè nel nostro caso sarebbe una rivolta da operetta. Ma certi istinti politici tardano ad estinguersi.
Commenti
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Minoranze?populismo? descamisados?,tutte parole,i fatti dicono che a prevalere e’ stato l’egoismo utilitario,l’istinto di conservazione e l’istinto di sopraffazione ovvero MORS TUA VITA MEA .Orribile a dirsi ma per gli interessi HOMO HOMINI LUPUS
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x Nicola 20
Quando i commenti non sono “allineati al regime comunista”,non vengono pubblicati.Lo hanno fatto anche a me.
La Dell’Orzo è ancora una melanconica sovietica. -
INFATTI QUEL REFERENDUM INUTILE, NON ERA DA FARSI.QUEI 500.000 POTEVANO SERVIRE X COSE PIU’ IMPORTANTI.
ANCHE UNA PIZZA E UNA BIRRA SAREBBE STATO PIU’ UTILE.
MA SCIATAVINN SCIAT. -
Pur di restare a galla Emiliano è corso in Regione: MI DEVONO ASCOLTARE. BARI NON SI TOCCA. Se I CONSIGLIERI della SN.non bocciano le 2 autonomie non si SOSTIENE VENDOLA alle prossime regionali| Alla faccia dei 500.000Euro spesi per il REFERENDUM! Alla faccia dei lavori della 7A Commissione Regionale che all’unanimità (compresi 8 CONSIGLIERI della SN.)ha dato parere favorevole.Questa è la VS.DEMOCRAZIA.
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E NON PARLATECI DI MUNICIPI. NON ABIAMO ANELLI AL NASO! Emiliano ha parlato di tagli di gas, soppressione di autobus,eliminazione di raccolta rifiuti,di sicura bancarotta….MI DOMANDO:è possibile che nessun giornalista che ha raccolto le sue pubbliche e deliranti esternazioni non l’abbia portato alla ragione riferendo che i NUOVI COMUNI possono stipulare nuovi contratti, magari con società più concorrenziali con stesso(o migliore)servizio? Ma lui è il SINDACO,quindi tutti zitti.
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In questi anni siamo stati continuamente e malamente offesi!Mai una volta un’analisi onesta:MA UN SINDACO (non solo Emiliano ma anche tutti i suoi predecessori)e’ tale per l’intera città? La risposta la conoscete bene! Ma Emiliano l’ha presa come un attacco personale,alla sua coalizione, commettendo un grave errore. Tra l’altro Bari Metrop.TRARREBBE BENEFICIO con i 2 nuovi Comuni
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A BARI-DOMANI che suggerisce ai Palesini di emigrare in Sardegna o Piemonte, dico che l’estraneo è lui, sicuramente “scartato”da Bari e “ospitato” da noi NON-BARESI.Gli alloggi popolari per voi costruiti su ns.terreni espropiati a pochi soldi, mentre nel murattiano i bbbaresi sfoggiano arroganza e disprezzo per le periferie.Ma non finisce qui…
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Oppositori delle 2 AUTONOMIE con Emiliano in testa, avete avuto 5 anni a disposizione per un confronto sereno e costruttivo, valutare le ns.sacrosante aspettative,smentire con atti concreti le tante disfunzioni e incapacità amministrative: mai adottati comportamenti seri,intellettualmente ONESTI. Ci parlate di bombe,di lotte,barricate!..BASTA !Avete umiliato e vilipeso la DEMOCRAZIA e continuate ad offendere!Segue..
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Come non detto, gentile Sig.ra Fortunata e un plauso sincero al vs. comportamento. Comunque manca il terzo pezzo: aspetto con fiducia.
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Alla c.a. della Sig.ra Fortunata.
Sono in attesa della pubblicazione del mio triplice commento su questo articolo: generalmente siete veloci e quando non lo siete è perchè non lo volete pubblicare, sbaglio?
Forse, poichè il commento non contiene assolutamente nulla di ingiurioso e tantomeno parole irriferibili, si vuole fare difesa d’ufficio del Sig. Sgaramella ovvero di parte? Cordialità. -
Segue. Lo sa che nel quartiere di Sbarre furono alzate barricate? Lo sa che intervennero i carri armati? Lo sa che furono indetti diversi Consigli dei Ministri sugli accadimenti di Reggio?
Penso proprio di si! E allora? Ritiene Sgaramella che sia possibile un paragone con i fatti dell’ultimo Cons. Reg.? Spero che si renda conto, Sgaramella, di aver sbagliato l’accostamento e ne faccia ammenda! -
Al solito Sgaramella scambia un cioccolatino per una torta a tre strati o, meglio, una mandorla amara per mezzo litro di olio di fegato di merluzzo: rievocare ed assimilare il chiassoso tafferuglio da curva all’ultimo Cons.Reg. non solo è improprio ma decisamente giornalismo ignorante dei fatti e degli accadimenti. Insomma, Sgaramella lo sa che i fatti di Reggio durarono 10 mesi (dal luglio ’70 al febbraio ’71)? Lo sa che ci scappò qualche morto e una decina di feriti?
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Sono d’accordo con aziandabari. L’unico peronismo che questi figuri possono impersonare e’ in relazione al consumo dell’omonima Birra prodotta nella zona industriale di Bari.
Queste e’ la faccia piu’ becera e incolore della politica locale.Non ha ne schieramento ne ideale. E’ solo affarismo squallido.Spero che sia l’aria delle elezioni a scatenare questi impulsi animaleschi e che si torni alla normalita in tempi brevi. -
Sono pienamente daccordo con te, GIAMPYLIVE.Non solo metteranno bombe e quant’altro,ma come ho gia’ detto,se continueranno con questa farsa (PERSA!!),si troveranno a fare i conti con i Baresi residenti a Palese ecc…Attenti che c’e’ in zona il Q.re San PIO!!E li’…… si che sono BARESACCI VERI!!!!
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SONO QUELLI CHE HANNO LE VILLE,CHE VOGLIONO LA SECESSIONE.MANCO FOSSERO BOSSI.
ORA OLTRE HA NON VOTARE ALLE REG.METTERANNO BOMBE FARANNO ATTENTATI,
TIPO ETA, E PALESTINESI
RIDICOLI -
Non ho capito se sei per le autonimie o no.Comunque una cosa e’ certa,si e’ fatto tanto baccano per volere di poche persone.E pio basta con le offese alla citta’ di Bari e ai baresi veri:ho letto che a Palese qualcuno dice che non si sente barese.C’e’ sempre la Sardegna ,il Piemonte ecc…emigrate!
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In questa vicenda non si può parlare di massimi sistemi nè di politica.
Peronismo?
Forse qualche Peroncino di troppo… -
Per ilpeuceta.
Ritengo Barilive sufficientemente democratico. La rivendicazione era basata sull’inauidito accostamento di cronache politiche diverse tra loro che Sgaramella, (aspettavo una risposta e non sua evaporazione:presunzione e/o sufficienza del ruolo?), ha rappresentato scenicamente in spregio alle conoscenze dei lettori ritenendoli ignoranti. Non sarà il conrario? Non politica allineata, ma doverosa puntualizzazione di fatti storici ed l’assoluta incongruenza di relazionarli fra loro.






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