Nucleare, la Puglia contro Berlusconi

Antonella Ardito

Nichi Vendola reagisce: “Noi non dobbiamo più dare, dobbiamo ricevere”

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Impugnate le leggi contro la costruzione di centrali nucleari: il consiglio dei Ministri si mette di traverso a Basilicata, Campania e Puglia e interroga la Corte Costituzionale con il placet di Claudio Scajola, ministro per lo sviluppo economico e il salentino Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Regionali. 
Secondo il ministro Scajola le tre regioni, Puglia compresa, vogliono intervenire dicendo no alla costruzione di centrali nucleari su una materia che compete in via esclusiva, a suo dire, allo stato centrale. Il ministro geneovese vuole così anche evitare la creazione di spiacevoli precedenti e soprattutto ribadire che le centrali nucleari sono nel programma di governo di Silvio Berlusconi quindi vanno costruite.

Intanto il prossimo dieci febbraio a Roma sarà approvato il decreto legislativo con la definizione dei criteri di localizzazione per le centrali nucleari. La Puglia è la prima candidata ad ospitare nuove centrali per la bassa sismicità del territorio.
"Voglio ricordare che Rocco Palese ha votato la legge della regione Puglia contro la creazione di centrali ma è stato smentito dal suo governo – ha subito sottolineato il governatore pugliese  Nichi Vendola -. Il governo vuole imporre scelte negative e catastrofiche, sono regole di un centralismo autoritario che non prevede che le regioni siano proprietarie del destino delle comunità. La Puglia produce energia e già ingoia il veleno di Cerano, non possiamo dare altro territorio a scelte preistoriche da affarismo internazionale. L’87% dell’energia prodotta la diamo all’Italia: noi non dobbiamo più dare sul piano energetico, dobbiamo ricevere".

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Commenti

  • Levantino (utente non verificato)

    I “fatti seri” sono questi!

  • svravaz (utente non verificato)

    fitto:un pugliese contro la puglia.