Autonomia: ricorsi e democrazia online

La Redazione

Nasce un gruppo su facebook per raccogliere i no: 200 iscritti in 24 ore

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Da Palese il presidente di circoscrizione Erio De Liso paventa esposti alla procura della Repubblica, da Ceglie dalla sede del comitato per l’autonomia son pronti a partire ricorsi al Tar in caso di rinvio della discussione della legge prevista per domani e dopodomani in consiglio regionale: la rete, il world wide web torna ad esprimere in maniera alta, libera e compiuta il concetto di democrazia.

Nella giornata di ieri da due giovani menti baresi, Elisa Perrino e Domenico Mastropasqua è nato il gruppo su facebook: JE SO D BAR !NO all’autonomia ceglie-carbonara-loseto, palese-santo spirito. I duecento componenti, tutti utenti molto attivi della rete, sono in massima parte ragazzi e ragazze che vivono nei quartieri interessati dal bailamme sull’autonomia e che con molta franchezza ricordano come la mancata partecipazione al referendum dell’aprile scorso non può essere  scambiata come silenzio assenso per la creazione dei due nuovi comuni ma come chiaro segno di non adesione a questo tipo di lotta per la rivendicazione di diritti. Nel gruppo ci sono solo baresi, che magari non vivono nei quartieri della I e della IV circoscrizione ma che credono ad una risoluzione dei problemi delle periferie concertata con tutti gli enti. Lo spezzatino non piace, l’idea di creare nuovi apparati amministrativi con poteri limitati ma stipendi molto lauti desta ribrezzo in un momento così delicato della storia economica italiana. Domani mattina i baresi-cegliesi, i baresi-palesini e tutti coloro che vorranno esprimere il sostegno al gruppo sono pronti ad incontrarsi in consiglio regionale per le 10.30. Manifestare in maniera democratica, senza urla o invettive, anche con la sola presenza nell’aula di via Capruzzi il punto di vista della generazione under 40 forse è il miglior risultato che i comitati per l’Autonomia hanno ottenuto. La consapevolezza dei grandi del domani prossimo venturo che le radici vanno tutelate ma sono i rami che devono generare frutto, ricchezza, diritti…per tutti, non solo per i soliti ignoti.

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Commenti

  • solosole (utente non verificato)

    Autonomia da chi ? Da che cosa ? Sicuramente non dalle poltrone, che continueranno per la gioia dei politici nulla facenti a moltiplicarsi come pani e pesci.Ed io pago !
    Caro Schitulli, per il bene di tutti,invece di inseguire la demagogia di pochi, perchè non si fa promotore di una iniziativa politica che elini le Provincie? Veri santuari dello spreco !

  • sono_nico (utente non verificato)

    CHI ABITA A PALESE O SANTO SPIRITO E NON VUOLE IL COMUNE … ANDASSE AD ABITARE A BARI !!!!!

  • anicam (utente non verificato)

    Menico ma stai dando i numeri? Informati meglio prima di scrivere baggianate.Nessuno ha inpedito a chicchesia di andare a votare.A PAlese.S.Spirito i Circa 2000 cittadini sono andati a votare ed hanno detto no io li stimo perchè hanno dato valore ai si.Questa è democrazia!! Quali sarebbero questi personaggi oscuri? Fate i nomi e non fate demagogia!!!!!!!

  • nonfarelindiano (utente non verificato)

    cari amici, le elezioni (come i referendum) si fanno perchè i cittadini esprimano le opinioni e decidano. Capisco che talvolta l’esito non ci piaccia ma .
    IN DEMOCRAZIA CONTA CHI VOTA

  • BariDomani (utente non verificato)

    NO ALL’AUTONOMIA!!!Bari vista dall’alto, e’una grande e bellissima Farfalla protesa in volo.Se gli tarpiamo l’ala sinistra (palese ecc..)e poi gli tarpiamo la coda(Carbonara ecc..),si pieghera’ su un fianco agonizzante.
    VERGOGNATEVI!!Bari unita e per sempre.

  • menico (utente non verificato)

    ma perchè 3800 persone su 40.000 possono decidere un suicidio collettivo!!!!il comitato per il Sì, abbondantemente finanziato da personaggi oscuri nelle due precedenti campagne elettorali,è stato in grado di muovere quel basso numero di persone, 300 in un giorno è la dimostrazione della reale volontà della stragrande maggioranza dei cittadini della quarta circoscrizione.Altro che storie.

  • electricblues (utente non verificato)

    La realtà è che Bari è del tutto assente!
    Almeno qui a Palese.
    Ci sono strade senza rete fognante e gas di città.
    Dove sono i Vigili, e come mai ci sono strade quasi sterrate in pieno centro abitato?
    Mentre a Carbonara, Japigia, San Paolo e LOSETO, si spendono i MILIONI DI € ricavati dall’areoporto!
    E nessuno si prende, invece, l’inquinamento???

  • hallfame (utente non verificato)

    NO ALL’AUTONOMIA.

    Qui si sta solo perdendo tempo.
    Prima la questione delle regionali,ora l’autonomia.
    Maggioranza e opposizione lo sapete che questa città ha altri problemi da risolvere? Ad esempio il Lavoro che non c’è?
    E’ svegliatevi una volta e non pensate alle baggianate che ci avete ROTTO!

  • hallfame (utente non verificato)

    Ma quale referendum?
    Io abito a Loseto e sinceramente mi sento più un Barese che un Losetano.
    Volevo ricordarvi che l’affluenza alle urne non ha raggiunto neanche il 20% e quindi non va neanche considerato.
    E poi io vorrei tanto capire cosa hanno da lamentarsi gli abitanti di Carbonara,in questi anni hanno avuto il ponte di S. Rita,P.zza Umberto,il mercato coperto e tra poco anche la filovia.Ma cosa voleta ancora la luna?

  • mcanessa (utente non verificato)

    quindi facebook vale più del referendum! complimenti per il concetto di democrazia! Le prossime elezione le facciamo allora su twitter oppure tramite il televoto di Maria De Filippi

  • GIAMPYLIVE (utente non verificato)

    DI CERTO 4 GATTI NON POSSONO DECIDERE X 100000000 GATTI TANTO PIU’ CHE TUTTA LA VICENDA E’ ASSURDA E RIDICOLA.
    X FORTUNA GIUSTIZIA E’ FATTA.