Fitto e D’Alema: attenti a quei due

Fortunata Dell'Orzo

Ormai il vero centrodestra è quello di Casini e della Poli Bortone

0 16 commenti

E’ imbarazzante, almeno per me, leggere sui grandi quotidiani nazionali l’insistenza con cui Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, ripeta come un mantra “Va bene Vendola ma la nostra linea non cambia”. Si riferisce, a quel che se ne sa, alla necessità di coinvolgere i centristi, così da allargare la coalizione che deve battere Rocco Palese e Adriana Poli Bortone alle regionali.

Sembra che nessuno abbia informato Bersani sulla novità delle ultime ore e cioè la nascita di un terzo polo di tutto rispetto, che appare molto più agguerrito e motivato e politicamente definito dell’ormai informe PDL pugliese, lobotomizzato da Raffaele Fitto, probabilmente all’insaputa del povero Berlusconi che crede forse ancora di potercela fare in Puglia.

L’UDC di Pierferdinando Casini, infatti, ha tolto il disturbo trovandosi un’alleanza con Io Sud di Adriana Poli Bortone, in vista evidentemente di altre competizioni elettorali oltre quelle regionali del 28 marzo. Impossibile che questo non fosse noto a Raffaele Fitto mentre imponeva al suo maestro e donno di Arcore, Rocco Palese che Michele Emiliano, un altro che in genere non le manda a dire, ha definito la protesi della protesi del Cavaliere.
Dunque Bersani non ha di che preoccuparsi, in quanto i centristi di Casini non sono più in grado di essere coinvolti e corteggiati da Vendola (che pure a loro si era rivolto quando a novembre scorso lanciò la sua ricandidatura). A meno che Bersani non parli dei centristi che abbondano nel suo confuso partito, dove le correnti hanno sempre allignato nella miglior tradizione democristiana e socialista.

Correnti che vogliono poi dire voci diverse senza nessuna autentica leadership che le unifichi e le trovi pronte a sostenere un’unica linea quando serve. Le ultime primarie ne sono una prova lampante che ha qui trovato abbondante commento e analisi. Francesco Boccia, cui continua ad andare la nostra umana solidarietà, è stato letteralmente gettato in pasto alla sconfitta, annunciatissima: una competizione tardiva, che serviva più a mostrare la presunta unanimità del partito sul tentativo dalemiano di controllare il gioco politico della Puglia. Sappiamo com’è finita.

In questi giorni il coro delle voci diverse del partito sembra essersi acquietato, almeno in pubblico. Resta l’incongrua richiesta di Bersani, la soddisfazione di almeno il sessanta per cento del Pd che avrebbe indicato da subito Vendola come candidato alle regionali, la resurrezione del rapporto fra Rifondazione e Nichi (nel cui futuro io però vedo la segreteria del Pd e poi la presidenza del Consiglio), la nascita del polo Casini-Poli Bortone e la sostanziale solitudine di due ex grandi della politica pugliese: Massimo D’Alema e Raffaele Fitto.

Al momento, gli sconfitti sono loro: sono due figli della prima repubblica che hanno vanamente tentato di transitare con successo nel post di ciascuno. Entrambi nemici delle primarie, anche se per motivi diversi, entrambi abituati al centralismo più feroce, entrambi convinti di poter fare e disfare a piacimento da soli e con le loro protesi.

E fra i due, la peggio l’ha avuta sicuramente Raffaele Fitto. Ormai il vero centrodestra è quello di Casini e della Poli Bortone, un polo politico con i suoi perché e i suoi come. Decisamente antigovernativi, meridionalisti, statalisti. Vedremo cosa succederà sull’acquedotto, se Vendola dovesse perdere, in quanto è indubbio l’interesse che il suocero di Casini ha nei confronti di questo pezzo della storia pugliese. Ma su tutto il resto l’intesa potrà essere perfetta.
A Fitto resta ben poco di un progetto che si chiuderà fatalmente quando il fondatore del berlusconismo deciderà di abbandonare la politica: una bella scatola vuota.

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Commenti

  • NICOLA20 (utente non verificato)

    Fortunata, trovo luci ed ombre nel tuo pezzo. Condivido sui nomi dei sconfitti, non sull’operazione di Casini che, prima, dovrà superare il 4% e dopo togliersi di dosso le “macchie di leopardo”: non facciamo nè stupidi nè sciocchi gli elettori e tantomeno quelli pugliesi! Da vecchio militante DC,intuito che sia a dx che a sx sarebbe stato dietro e all’ombra, almeno per ora prende un po di sole in prima fila.

  • niza67 (utente non verificato)

    Poli viene seguita da Casini che,con tutto il suo partito,è una mina vagante nel panorama politico locale e nazionale.Il cdx perde un pezzo importante (alla faccia dei sondaggi che davano Palese per 2°,dietro Poli).Mioipa?Io ho dei politici del Pdl una pessima concezione:li definisco strateghi,li ritengo inetti.Ma si sa,il pesce puzza sempre dalla testa …

  • Levantino (utente non verificato)

    Sono contento per Nichi e penso che, comunque, le prove generali per le prossime politiche siano state fatte lo stesso (anche perchè, con un po’ di scongiuri, alle prossime politiche Nichi non potrà sparigliare nuovamente le carte, in quanto impegnato a governare la Puglia). Pertanto dei due di cui sopra,la volpe rimane volpe (anche se bruciacchiata) e il cagnolino scodinzolante diventerà cagnolino bastonato.

  • NICOLA20 (utente non verificato)

    Simpaticissimo, zagreo555, finalmente ti rileggo…: scherzo! D’accordissimo, prepariamoci per le Regionali:
    1)zittire lo sceriffo barese;
    2)defilarsi da goletta rossa;
    3)ignorare Casini,Poli Bortone e varie;
    4)tirare le recchie ai segretari regionali vari ad es.quelli del PD e IDV);
    5)Palese..mente contrastare la protesi della protesi;
    6)abbandonare l’euforia ed adoperarsi affinchè non vi sia “fotografia” sul traguardo, a marzo.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Leggo con piacere i vostri pezzi e commenti, ma se mi vedete intervenire raramente, è perchè sono impegnato a tagliare il traguardo delle secondarie, come direbbe un provetto skipper,ma politico avariato.

  • Dante69 (utente non verificato)

    Io ho detto che cosa ha vinto OGGI la Poli. Qui mi pare che dobbiamo solo celebrare la sconfitta di PD e PDL. Il 1o perché si è fatto battere politicamente da Vendola e dalla sua concezione della politica, il 2o perché ha perduto una grande risorsa per la protervia del proconsole.

  • scapetta (utente non verificato)

    Fortunata, ma come ti vengono le scempiaggini che scrivi?
    Quando dici che il Casini e Poli sono il vero centro destra non ti accorgi delle fesserie che dici?

  • procivitate (utente non verificato)

    Ciò che non comprendo con particolare riferimento alle tesi e critiche esprese anche da autorevoli esponenti politici del PDL è l’idea che l’UDC sia inaffidabile e doppiogiochista. Che ciò lo pensi io, e lo penso,è legittimo,ma che lo pensi e lo asserisca un partito politico che pur di vincere lo accetta da alleato in Sicilia,nel Lazio e in tante altre regioni,provincie e comuni è inamissibile .

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Quando la sinistra perde (e succede spesso) tutti a dire che non c’è una leadership; che manca di concretezza; che ci sono troppe teste; che non c’è coordinamento… e così via. Poi quando qualcuno prova a pianificare l’azione politica, a ragionare per arginare la piaga del berlusconismo, allora tutti a dire che questo è centralismo, che gli incuci fanno schifo, che è meglio soli che male accompagnati. Bah … io non vi capisco …

  • angioletto_71 (utente non verificato)

    Rocco Palese lasciamolo per quello che è ovvero il fantoccio che il sultano di Arcore ha nominato per il feudo pugliese di Fitto. La sfida interessante sarà tra Adriana Poli Bortone, una persona moderata di valore eccelso, finalmente un rappresentante pulito e degno, e Nichi Vendola altrettando avversario di grande spessore…tra i due sarà battaglia.

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro Dante69, la Poli Bortone non ha mai avuto bisogno del partito ma verosibilmente è il partito che ha sempre avuto bisogno di Lei.I partiti contano indubbiamente,ma non possono controllare i consensi delle persone libere. Io da ex Missino ed ex AN ritengo che l’elettorato di DESTRA dovrebbe sostenere la candidatura della Poli Bortone, che, in puglia resta l’unico punto di riferimento per la DESTRA.

  • procivitate (utente non verificato)

    Caro Dante69, la Poli Bortone per ben 2 volte è stata eletta Parlamentare Europeo senza aver dovuto attendere che altri scegliessero di farsi eleggere in altra circoscrizione, è diventata Parlamentare prima che la Legge Elettorale vigente entrasse in vigore,ovvero quando l’elettore doveva indicare il candidato di suo pugno.La Poli gode di un consenso personale quasi pari a quello di cui godevano Di Crollalanza e Tatarella, che come noto sconfinava dall’elettorato di DESTRA.

  • aziendabari (utente non verificato)

    E’ una constatazione o una speranza?
    O un’analisi come quella che portava ad accreditare Tim Barton?
    :-))

  • gigi1968 (utente non verificato)

    Fitto pagherà la sua superbia definitivamente il 28 marzo quando perderà l’ennesima elezione. Pare che abbia messo in caso di sconfitta sul piano della bilancia il suo mandato governativo. La Poli era l’unica vera freccia nell’arco del centro destra, che la superbia di Fitto ha sostituito all’ultimo momento con quella del fido Palese, sicuramente conoscitore della cosa regionale ma senza la forza politica della Poli.

  • Dante69 (utente non verificato)

    Senza dubbio il PDL ha sbagliato di tutto e di più e non riesce nemmeno a spiegare in TV certe scelte. Però il PD è ridotto anche peggio e mi pare che faccia parte della coalizione vendoliana. Vendola e la Poli hanno vinto senza partiti. Benissimo, ma ora iniziano i giochi veri, quelli nei quali i partiti contano. E poi… Che ha vinto la Poli?

  • niza67 (utente non verificato)

    Di contro il Pd sta vivendo una grave crisi che lo sta spingendo verso il coma profondo.E se la salvezza si chiama Emiliano ed Emilab,non c’è che dire:stonn’ proprie fr’cat!D’Alema dovrebbe dedicarsi ai propri affetti (se li ha,data la persona…);gli altri dovrebbero iniziare a lavorare:le campagne,quelle che volevano tutelare,hanno bisogno di braccia. Alla faccia della disoccupazione …