Post in doppia fila – Scusate per ieri sera

Fabio Fanelli
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Una mattina mi son svegliato e ho trovato gli invasor. Rettangolari. Rossi. Con dei numerini bianchi all’interno. Spuntavano dall’angolo basso del lato destro del monitor. Ricordavano le bandierine del campo minato. Le chiamavano “notifiche” ….

“Scusate per ieri sera”… in vino veritas

Gli occhi sono gonfi dal sonno. Il mignolo ha già battuto allo spigolo del mobile con conseguente effetto campana, caselle 1 e 2. Alla 3 ero atterrato davanti a quel pc lasciato acceso tutta la notte. A scaricare direbbero i maliziosi. Ad esportare il video a sorpresa che ho preparato per il matrimonio dei miei amici rispondo io coniglio davanti a un mulo a cui chiedo di non parlare. “Che altro è oggi ?!”. L’italiano è spicciolo. Spicciolo spicciolo. Due, tre centesimi massimo. Ma è formula assai consona al mattino con in bocca tutto fuorché l’oro. La freccia clicca su una notifica che un po’ mortifica: -“il tuo cervello è il tuo migliore amico, tienilo in allenamento con Brain Buddies”-. Ne segue un’altra addirittura avvilente: -“il dalmata del vicino ha appena superato il tuo Q.I. al Brain Buddies”-. Persino il dalmata ! 101 buoni motivi per nascondere il profilo sotto la sabbia dalla vergogna.

Posta. Manco a farlo apposta. Elisabetta mi suggerisce un gruppo : “scusate per ieri sera”. Mi sono connesso da poco ma nel reparto facebook si sa, è sempre orario di visite. Leggo: “Lo spazio per chi all’indomani di una serata folle sa di dovere delle scuse a qualcuno, di avere qualcosa di cui pentirsi, anche se, come sempre, non sa ancora di cosa si tratti”-. Scorro : 29.077 fan. Il profilo ben più “di spessore” di Dante Alighieri ne segna 22.863. La diritta via è smarrita ad entrambi, ma per motivi diversi.

La bacheca è una sequela di inni all’alcool e al trittico “bacco, tabacco e cenere”. Una sorta di muro del pianto versione 2.0 a cui “sottoni” (si dice così no?!) di una sera che è stata, affidano i loro pentimenti per torti, gaffe e figuracce commesse. Ma non si piange sul latte versato, se poi è alcool, ancor meno. E così alla fine, a ben leggere nessuno davvero si pente. Tutt’altro: “che bello trovare gente che come me torna rincoglionita a casa alle 5 del mattino e non capisce più niente!”, “bella raga, vi voglio una botte di bene” e ancora “shfgflgghphjptrihjh cazzo come sto fuso !”. Una missionaria predica nel deserto delle bocche disidratate : -“ scusate, ma succhi di frutta no ???”-. Insulti a gogò. Come la vodka.

Ghigno un po’, e mi immagino alti profili degli ultimi giorni di cronaca pugliese postarsi su quella bacheca. Ognuno con il suo “scusate per ieri sera”.
Nichi Vendola: “agli amici del Pd. Ma davvero vi ho detto Arshloch? Ma io manco lo conosco il tedesco?!! Comunque, non c’era bisogno di accompagnarmi in ospedale, conoscevo la strada“.

Attilio Romita: “l’edizione del consiglio regionale di oggi andrà in onda in forma ridotta a causa dello sciopero del mio fegato e relative agitazioni della mia bile”.

Adriana Poli Bortone
: “Attilio, scusami, credevo reggessi l’alcool…”.

Francesco Boccia: “madonna che deja vù!!!”.

Sbatto il mignolo dell’altro piede. Par condicio. In campana. Il mattino avrà loro in bocca. Quasi quasi e divento fan di “scusate per ieri sera”, così, tanto per mettere le mani avanti.

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