Centrale Turbogas, un sit in per sospendere l’attività

Paola Mammarella
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Modugno – Il fumo della centrale turbogas ha accompagnato il sit in di protesta organizzato dal Comitato Pro Ambiente. Un centinaio di manifestanti si è riunito nella mattinata di oggi in via dei Gladioli nella zona industriale di Modugno, per ribadire il proprio “no” a un impianto che non rispetterebbe le norme in materia di sicurezza ambientale. La centrale, come riportato dal Presidente del Comitato cittadino, Tino Ferrulli, opera in assenza dell’Aia, autorizzazione integrata ambientale. Non sono inoltre disponibili i dati sulle emissioni provocate dalla centrale, mentre sarebbe necessario riportare i livelli di PM10 sotto i livelli di guardia. I filtri installati nei camini non sarebbero di ultima generazione. Un fatto giudicato grave data la vicinanza ai centri abitati e all’ospedale San Paolo. Pro Ambiente torna a chiedere il rispetto delle misure di mitigazione ambientale, utili per abbattere le emissioni degli ossidi di azoto, ma anche un confronto con le istituzioni. Alla conferenza di servizi, svolta a Roma nel giugno 2008, erano invece assenti non solo il Ministero dell’Ambiente, ma soprattutto la Provincia di Bari. Tra le richieste avanzate da Pro Ambiente emergono le coperture arboree, per minimizzare l’impatto dell’anidride carbonica, e l’inserimento di analizzatori di polveri all’interno dei camini. Chiesta anche la sospensione delle attività fino all’ottenimento dell’Aia e l’attuazione di un piano di risanamento, oltre a una serie di incontri con la cittadinanza attiva. In base alle rilevazioni dell’Arpa, infatti, alla città di Modugno spetterebbe il primato per l’inquinamento da PM10. Le proiezioni per il futuro mostrano inoltre un incremento del 3% nel tasso di mortalità giornaliero.

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