Perchè alle primarie sceglierò Nichi Vendola
È in corso sugli organi di stampa una sorta di ‘censimento’ dei consiglieri comunali del centro-sinistra che sostengono la candidatura di Nichi Vendola, quasi una conta su chi è fedele o meno a Michele Emiliano: un approccio quanto meno inopportuno. Pur non essendo iscritto al PD, riconosco che questo partito ha fatto suo il metodo delle primarie contro le tradizionali scelte di tipo verticistico; primarie che si rendono necessarie soprattutto quando le classi dirigenti dei partiti non riescono a trovare le coordinate per una scelta unitaria e condivisa.
In verità si è giunti in ritardo a tale decisione, visto che si potevano tranquillamente svolgere già qualche mese fa, così come richiesto a gran voce da molte espressioni della cittadinanza attiva, in quanto le primarie rappresentano un segno di libertà e di coerenza personale.
Il dibattito che ha impedito da subito tale decisione è stato tutto imperniato sulla questione dell’allargamento della maggioranza attuale all’UDC di Casini, senza entrare nel merito delle azioni di governo della giunta di centro-sinistra con la guida di Nichi Vendola.
Tale giunta ha fin troppe “frecce al proprio arco” per dimostrare che non solo ha complessivamente ben operato nei vari ambiti, ma che ha anche posto serie basi su cui continuare per fare della Puglia una regione di riferimento autorevole e qualificato nel nostro Mezzogiorno, in Italia, in Europa e in Oriente.
Basti ricordare a mo’ di esempio il ribaltamento delle politiche sociali da mera assistenza a politiche di prevenzione, il costante richiamo al rispetto dell’ambiente e dei suoi diritti (a Taranto si sta vincendo una grande battaglia sull’inquinamento atmosferico), la valorizzazione della nostra memoria, la trasformazione graduale del precariato in lavoro stabile in netta controtendenza rispetto alle scelte governative nazionali ( significativa la “internalizzazione” dei precari della sanità o l’aver stimolato progetti didattici di recupero, in cui hanno trovato lavoro quei docenti precari che il governo Berlusconi ha espulso dopo anni dalla scuola), le scelte di tutela urbanistica e del paesaggio. Un lavoro complessivamente positivo che soltanto la cecità della politica attuale ha messo in discussione in una contrapposizione estremamente autolesionista. Per chi come me viene dalla scuola di Aldo Moro, un grande politico e statista italiano, sa perfettamente che “l’aggregazione delle forze politiche nelle coalizioni di governo ha nella sua visione un obiettivo che va oltre la formazione delle maggioranze parlamentari e di governo ed investe i fondamenti stessi della democrazia”, in altre parole il dovere di ricercare la condivisione su valori e scelte programmatiche.
Cosa ci dice l’UDC in Puglia sull’acqua bene pubblico a cui la città di Bari ha dato, insieme a molte altre città italiane, la sua adesione e qual è la sua posizione circa l’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione della gestione delle acqua? Cosa ci dice l’UDC di Casini sul rapporto fra sistema sanitario pubblico e sanità privata? Perché scegliere la vecchia politica dei “due forni” (con il centro-destra o con il centro-sinistra a seconda delle convenienze territoriali)? Cosa ci dice l’UDC sulle politiche di contrasto al lavoro nero e su quelle attuate per l’accoglienza, premiate dell’Unione Europea tra le migliori pratiche amministrative dei 27 Paesi, assegnazione fatta peraltro da un Comitato internazionale composto a maggioranza da esponenti del gruppo di centro-destra del Ppe? E si potrebbe continuare con le politiche di aiuto diretto alle famiglie meno abbienti…
Ecco perché ritengo errata l’impostazione politica di D’Alema e Boccia: si deve vincere per realizzare un programma condiviso e mai contro qualcuno (Berlusconi o altri) perché prima o poi queste alleanze sono destinate a ribaltarsi, come ha insegnato l’ultimo governo Prodi.
Per questo la mia scelta è per la continuità dell’azione governativa del centro-sinistra, aperta a nuove forze politiche senza veti preconcetti che fanno sorgere il dubbio che non sono i programmi che interessano ma altro. Si riparta quindi da Nichi Vendola, così come a Bari siamo ripartiti da Michele Emiliano, che ha dimostrato nei cinque anni del suo primo mandato di essere uno dei migliori sindaci del capoluogo. Senza di lui molto difficilmente avremmo posto fine ad una serie di politiche amministrative lesive della dignità del territorio, del suo ambiente e della sua popolazione.
La ‘primavera’ pugliese ha visto e può ancora vedere insieme due grandi protagonisti, Emiliano e Vendola, che possono essere a mio avviso gli artefici di una riforma della politica.
Per questo la scelta del futuro candidato alla presidenza della Regione non può essere condizionata da un falso concetto di fedeltà: per questo ci sono gli atti consiliari che costituiscono una manifestazione concreta di coerenza e lealtà amministrativa e politica.
*Consigliere comunale lista Emiliano per Bari
Commenti
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Caro Paolini,ho plaudito tuoi interv amministrat,xciò nn entro in polemica con te.Quando si fa bilancio,lo si fa con la bilancia;se no è propaganda(puntare i fiflett su ciò che conviene).Non una parola sulla coalizione sfasciata da Vendola per orgia di potere(4 Assess in quota lui)all’indomani dell’elez 2005.Non una sui conti disastrati e sanità vergogna e tu sei amministrat.Niente su 10 inchieste e sul”porcillaio”della RegPuglia,su primarie senza regole;in discuss anche la fedeltà.Non ci stò.
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X @tuoangelocustode:ok, mi prendo anche lo sfottò! Qui ci va l’accento? Ma ti rendi conto che stiamo parlando del destino della RegPuglia e dell’Italia? Ma sdrammatizzare ogni tanto fa bene. Quanto a @dottoal84, gli ricordo che nel frattempo l’IdV ha raddoppiato i voti, perciò(ci va l’accento, maestrine?)continua pure così. E viva Tafazza!
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Quoto @riki58 e non aggiungo altro!
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si sbaglia ha definere uno scontro tra vendola e boccia le primarie. credo che si stia cercando di trovare un nuovo assetto politico , purtroppo molti si sono già dimenticati di quanti errori e danni ha commesso Fitto. con questa legge regionale vince chi ha più voti, e togliere voti alla destra è un operazione non proprio di stile politico , ma di opportunità politica per continuare a governare anche votando Boccia. non facciamoci male, basta con il masochismo di sinistra.
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Urlate, abbaiate, offendete: è il vostro stile perchè non avete idee politiche. Ottimo l’intervento di paolini. Avanti Nichi così come abbiamo detto avanti Michele.
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Devo dire che Paolini ha dimostrato coerenza con il suo percorso politico non legato a clan di alcun tipo come sembrano coloro che hanno usato termini da mercato all’ingrosso. Ho conosciuto Paolini in un incontro con i giovani e la cosa che più mi ha colpita è la sua fiducia che è possibile costruire un futuro senza padrini politici:dipende dalla nostra capacittà di essere persone libere ed autonome. E questo mi piace. Voterò Vendola come quasi tutti i giovani di Emilab.
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zagreo, su “sto” non va l’accento!
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PAOLINI vergognati
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RIECCOMI! SIETE VERGOGNOSI! NON AVETE UN VOSTRO PENSIERO SEGUITE SOLO QUELLO CHE VI DICONO QUELLI DEL VOSTRO PARTITO,VI SENTITE PARTEDI LORO MA NN CAPITE CHE LORO SE NE FOTTONO! VERGOGNATEVI SIETE SENZA MIDOLLO! COME CAVOLO FATE A DIRE CHE BOCCIA E UNO DA VOTARE! VOI SIETE QUELLI CHE FINO AQUALCHE MESE FA APPOGGIAVATE NICHI! VERGOGNA! POI DICO IO COME SI FA A VOTARE IL FIGLIOCCIO DI BERSANI CHE SCRIVE NEI CARTELLONI PUBBLICITARI “L’ALTERNATIVA!” TEN 70 ANN!MI FATE RIBREZZO!
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votavo Idv, ma non li voterò più…e molti faranno lo stesso in puglia!
Vendola for President(con assessori onesti possibilmente) -
forse non l’ha sostenuto perchè era a fianco di emiliano perchè facesse il sindaco e non il presidente, nicola20.
La tua concezione di coerenza è ubbidire agli ordini del partito? -
FORZA FRANCESCO BOCCIA.
SIAMO TUTTI CON TE.
DOBBIAMO VINCERE LE PRIMARIE E LE REGIONALI INSIEME A UDC E IDV. -
Più leggo gli articoli pro-vendola più mi convinco che voterò Boccia. E’ ormai nauseante ascoltare le chiacchiere vuote di un Presidente di Regione che si erge a vittima del palazzo, come se in questi anni avesse governato un altro al suo posto. Molta ipocrisia e nessuna idea. Si faccia da parte.
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Capisco bene il nervosismo dei “compagni”, ormai fuori dal mondo reale da molti anni. Il tempo dei soloni saccenti è terminato; continuino pure a riunirsi loro quattro esaltando la loro superiorità, la loro purezza! Noi lavoriamo perchè una maggioranza ampia, guidata da gente competente come FRANCESCO BOCCIA, vinca e governi!
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Allora, vediamo un pò! Paolini, eletto nella lista del Sindaco, sostiene Vendola; il Sindaco sostiene Boccia: coerenza, ti saluto! Autonomia di pensiero? Non saprei, comunque, al Consigliere pro-vendola sicuramente è venuta una bella strizza (perdere la poltroncina!) quando Emiliano si autocandidò per la Regione e, domanda, perchè non lo sostenne pur essendo stato eletto nella lista del Sindaco? Forse da “….un falso concetto di fedeltà….?”
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Per l’amico/a ROBBA. Alla mia età si può dare ascolto(il mio cane è ubbidiente!)se non a se stessi; da giovane, per le varie situazioni della vita, si è portati a maggiore disciplina ma sempre nei limiti della propria autostima. Circa il sostegno al Sindaco, sono scettico e….non solo il solo. Forse non ti è chiaro il termine “coerenza”, ma conosci molto bene la parola “Partito”, nel tuo caso di “partito preso” comunque. Cordialità.






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