Consiglio regionale, nuovo stop

La redazione
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Sono sospesi da circa due ore i lavori dell’Assemblea riunita per l’esame delle modifiche alla legge elettorale. La sospensione serve a trovare l’intesa, all’interno della maggioranza, sulla mozione presentata dall’assessore Onofrio Introna, in rappresentanza dello SDI, che impegna l’Ufficio di Presidenza a far procedere i lavori del Consiglio regionale ad oltranza. “La gestione dei lavori dell’Aula non ha consentito di raggiungere la serenità necessaria per affrontare una materia così delicata, come la legge elettorale. Abbiamo la necessità di cominciare la campagna elettorale con alcune sicurezze. Già il rinvio alla prossima settimana, infatti, rappresenterebbe un grave handicap per i partiti minori che non hanno alle spalle una grande forza organizzativa”.
Nettamente contraria alla mozione la posizione del centrodestra. Per Vito Aloisi (Gruppo per le Autonomie) “i piccoli partiti devono prendere coscienza del fatto che la legislazione è finita e non c’è più tempo per votare nulla.”
Roberto Ruocco (AN) ha sottolineato che “l’unica cosa che ad alcuni interessa è lo sbarramento, proprio l’aspetto di questa legge che a noi interessa meno. I partiti piccoli hanno fatto un errore politico e non possono chiedere a noi dell’opposizione di risolverlo”.
Ancora più netta la posizione di Rocco Palese (FI-PdL): “A livello nazionale sosteniamo la soglia di sbarramento e questa posizione netta e decisa non può essere cambiata per nessun motivo. Le divergenze politiche e l’impossibilità di un accordo non possono essere scaricate sul personale dell’Aula e sull’Ufficio di Presidenza”.
Più sfumata la posizione del centrosinistra.
Antonio Maniglio (PD) ha ribadito che “l’opposizione, nonostante gli spiragli da noi aperti, non ha voluto trovare un’intesa. L’ostruzionismo selvaggio del centrodestra non può essere un esempio di democrazia. Io sono d’accordo nel proseguire i lavori ad oltranza, spero solo che accoglierete l’esigenza di riprendere la discussione da lunedì”.
“Accolgo la proposta di Introna – ha replicato Pietro Mita (Rifondazione Comunista) – bisogna andare avanti nei tempi più celeri possibili. L’Aula però è sovrana e dovrà pronunciarsi sull’ordine dei lavori”.
Il presidente Pepe ha infine posto un problema di ordine tecnico: “i circa tremila emendamenti avranno bisogno di tempo per essere fotocopiati. L’Assemblea quindi dovrà decidere in che modo proseguire i lavori”.
La seduta è sospesa per definire l’ordine dei lavori.

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Commenti

  • LUREAL (utente non verificato)

    I partitini aggiungono caos,spese e possibilita’ di ricatto:Si decidano tutti e si collochino in uno dei due poli,operando nell’interno durante i congressi,le scelte,le attivita’ di corrente,sempre con ONESTA’,perche’ sarebbe ora di avere dei politici ONESTI.E’ un utopia?LUREAL

  • NICOLA20 (utente non verificato)

    In verità non sanno cosa fare!

  • starless (utente non verificato)

    I partitini servono e sono indispensabili al controllo della democrazia e sopratutto della legalità e trasparenza, perchè sono gli unici che possono permettersi l’opposizione dura senza intrallazzi e inciuci.
    Aggiungo anche che se la sinistra, compresi e sopratutto gli amici che di SEL che siedono nei consigli regionali non si inpongono con forza all’abbattimento dello sbarramento possono scordarsi il voto a Vendola.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    @starless:”i partitini servono alla democrazia”? Forse quella con la d minuscola! No, servono solo al narcisismo di alcuni politici piccoli piccoli, sia a destra che a sinistra. Mi ricordano il mio compagno di gioco Pasqualenonvale: le cose non vanno come loro vorrebbero? Allora mi faccio un altro partito. Nichi/Rifondazione Comunista docet!