D’Alema, Casini, Bonino e…Machiavelli

I processi politici vanno elaborati, non si risolvono nell’immediato
A mente fredda, le parole di Massimo D’Alema, pronunciate nel corso dell’assemblea tenuta allo Sheraton ad una platea di 126 delegati, spingono a riflessioni ulteriori. “Il mezzo non può distruggere un fine. I mezzi devono coincidere con i fini”. Così si è espresso l’ex presidente della Bicamerale, ricordando Machiavelli. Il mezzo sono le primarie. Il fine è rappresentato dall’allargamento della coalizione all’UDC. Le primarie, che lo si voglia o non, devono coincidere con il fine. Il matrimonio politico con Casini s’ha da fare. Senza se e senza ma. Le primarie divengono un orpello retorico. Servono a ben figurare di fronte alla platea che deve essere per davvero suggestionata ed illudersi che il PD sia un partito dove a contare (le schede) è la base.
Ai vertici, semmai, spetta solo il compito di decidere. Perchè sarà pur vero che l’accettazione delle primarie è una sconfitta della maggioranza dalemiana, ma in politica le vittorie di Pirro sono tante. Machiavelli parla dei Principi della politica che hanno “che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno saputo con l’astuzia aggirare e cervelli delli uomini”. Bisogna sapere dosare la forza e la superbia del leone con l’astuzia della volpe. D’Alema ha più volte usato il termine “processo politico”, in riferimento all’ampliamento all’UDC della coalizione. Si avverte l’eco dell’antica scuola di Botteghe oscure. Nulla a che vedere, certo, con il processo politico del compromesso storico di berlingueriana memoria.
All’epoca, l’etica della responsabilità era associata alla politica. Oggi, siamo al fast food. Al mordi e fuggi. Niente di complicato. Bisogna essere pratici. Quando intravedi l’opportunità, vai in gol. Il processo politico non è immediato. Necessita di un dibattito, un approfondimento interno. Quello dice: ma noi abbiamo approfondito. A Roma. Non ci vorrà molto, poi, a scaldare il cuore di un delegato di periferia presente in assemblea. E’ sufficiente dirgli: dobbiamo battere la destra! Il militante ha fede. E non crederà mai a chi gli dice che tutti, ma proprio tutti, gli inciuci sono possibili. Non si è mai visto un processo politico che si attua con una semplice comunicazione al popolo del PD, senza dibattito. Signori, state spostando l’asse politico della coalizione al centro. Boccia, nelle sue 10 domande, avrà ribadito un numero indefinito di volte che bisogna allargare all’UDC.
L’alleanza con la sinistra di Vendola diviene un elemento trascurabile. Se ci stai è bene, se te ne vai è meglio. Che sottospecie di processo politico è mai quello in cui Casini si permette il lusso di dire: se volete governare con l’UDC, il vostro candidato lo scegliamo noi? E tutti obbedienti, nel gruppo dalemiano. Cosa è il processo politico, nel momento in cui il PD collabora con l’UDC in Puglia, ma nel Lazio diviene antagonista di Casini, a sua volta alleato di quella destra che il delegato nell’Assemblea dello Sheraton ha il compito di battere? Insomma, alla maniera di Machiavelli, l’etica va scissa dalla politica. Il PD, oggi, è in grado di allearsi con cattolici integralisti come Buttiglione e allo stesso tempo con laicisti come Emma Bonino. I processi politici, proprio in quanto tali, vanno elaborati, discussi per tempo. Solo così possono essere compresi e accettati. Il rischio è che platee e primarie siano svuotate e delegittimate.
Commenti
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Praticamente l’UDC sceglie le persone da sostenere, non i partiti, è questo mi sembra ragionevole, anche se non rientra nella logica dei partiti; fino a quando sarà questo il metro di scelta e valutazione, Casini avrà il mio voto .
Mario Fraccalvieri -
Io spero che tutti quelli del pd che voteranno alle primarie per Vendola si facciano un esame di coscenza…non possono stare in un partito e votare per un candidato di un altro!!! dovrebbero autosospendersi dal partito!!! per questo io che da sempre sono elettore dei ds prima e del pd dopo voto e sostengo a gran voce la candidatura di FRANCESCO BOCCIA PRESIDENTE!!!!
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Volevate le primarie/broglio; beh l’avete avute! Adesso, signori con la vendolite(=libidine di potere)non rompete più i coglioni!
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FORZA ON. BOCCIA! LA PUGLIA DELLE POETICHE VACUITA’ HA LE ORE CONTATE! VOTATE FRANCESCO BOCCIA!
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se dobbiamo dire la verità, l’UDC non ha detto “Il candidato lo scegliamo noi”. Ha detto al PD “Sceglietelo voi, anche tra gli assessori vendoliani”. E non è un caso che avevano dato l’ok sia all’ipotesi Emiliano, sia a quella di Boccia.
Questo solo per essere precisi.
Detto questo, attendiamo una settimana. Io non ho ancora deciso se votare Vendola o Boccia. O se non votare proprio per le primarie. -
dimenticavo se Dalema perde queste regionali si deve dimettere da qualunque incarico nel PD.
perche’ la colpa sarà sua. -
il 40% degli elettori di sinistra sostiene vendola
un terzo di questi non andrà a votare alle elezioni per boccia, si asterrà dal voto, perche’ e’ troppo a destra per loro…quindi la sinistra perde il 12% rispetto alle precedenti elezioni, UDC segna un bel 4% max 6% in puglia, ossia il PD perde 6%, la puglia a Distaso. Dalema felice di aver venduto la puglia al berlusca e i pugliesi la prendono a quel posto. -
FORZA PROF. BOCCIA, SIAMO TUTTI CON TE! UNA GRANDE MOBILITAZIONE GENERALE SI E’ FORMATA INTORNO ALLA FIGURA DELL’ON. FRANCESCO BOCCIA! SOSTENIAMOLO TUTTI IL 24 GENNAIO! BOCCIA BOCCIA BOCCIA!!!
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L’autore continua a dare una rappresentazione diciamo allegorica del PD rappresentando i delegati come dei decelebrati, l’accordo con Casini un suo diktat etc, Evidentemente NON ha seguito o capito gli eventi di queste settimane e almeno lasciasse da parte Macchiavelli. Libero di essere Pro Vendola ma ne portasse le ragioni e chiaresca le ombre del suo governo, non continui a mistificare sul PD. Con è carino tra compagni…
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D’alema…come i migliori politici nazionali viene in Puglia solo quando ci sono le elezioni!
ma che vuole? -
Dice A.Colombo su”Altri”che la candidatura debole della Bonino è un regalo all’UDC(e,aggiungo,il contentino ai Radicali)per non disperdere voti cattolici.Temo abbia ragione.In Puglia,dopo le dichiarazioni di D’Alema,temo brogli…
@mariofrak:mi permetta,io voto Vendola,non per la persona(non si può conoscere qualcuno fino in fondo,pure se fosse mio fratello!)ma per il progetto politico.Tra politica e stategia politica c’è differenza.Quando la prima prevarrà sulla seconda io sarò contento. -
🙂
oh zagreo zagreo, perchè sei tu zagreo?
rinnega boccia e la violenza verbale!
la vendolite noi tutti ci consuma?
invero del poter nulla ci fotte,
ma il timor di brogli chi lo allontana?
ché troppo furba è la volpe dalemiana, e l’AQP fa gola ai mafiosi.
ma sian le primarie ‘na pietra sui giorni irosi,
su risse tra fratelli,
che di coltelli non ne sappiam l’uso.
magari chiediamo ai nazistelli,
e al parigin, che coi suoi bravi verrà a votare.
p.s.:scusate, sommi poeti! 😉






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