Castillo, nuovi goal per il Bari

Christian Montanaro

Matarrese intanto ha escluso l’addio di Perinetti

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Rovesciandolo esce fuori il 9, il numero di maglia che di solito contraddistingue i centravanti. Quel numero era già stato assegnato in estate a Daniele De Vezze, che centravanti a dire il vero non è. Oggi nel calcio i numeri si conferiscono così, sulla base della scelta, e al buon De Vezze, visto che non gioca mai, lasciamogli almeno questa soddisfazione di indossare una casacca tanto prestigiosa.

Ignacio Castillo avrà invece la numero 6, quella che un tempo apparteneva al “libero”. Libero Castillo non lo è più. Appartiene al Bari adesso, a titolo definitivo. E’ stato presentato stamane nella sala stampa del San Nicola il rinforzo per l’attacco richiesto da Giampiero Ventura. Lui lo conosce bene, lui l’ha valorizzato ai tempi del Pisa insieme a Vitaly Kutuzov, anche lui oggi biancorosso.

“Sono arrivato in una società che ha mostrato da sempre interesse verso di me” ha dichiarato l’ex viola, che della Fiorentina non ha voluto parlare. Chiara l’amarezza per non aver potuto nemmeno aprire un capitolo in Toscana, troppo chiuso dai vari Mutu, Jovetic e Gilardino. “La trattativa si sarebbe potuta chiudere anche prima, ma ora mi fa piacere essere tornato in Puglia ed è felice di questo anche mia moglie”.

Ironia del destino: è stato lui, due gare fa, a condannare il Bari alla sconfitta, nel suo unico goal alla corte viola. Un altro magari avrebbe potuto sbagliare, lui no. “Sono un professionista e mi comporto come tale. Porto la mia serietà anche qui. Il Bari ha un gioco divertente e mi piace come gioca, oltre che per la determinazione. E poi c’è Ventura, che conosco bene e che trasmette serenità alla squadra, parlando molto con i giocatori”.

Castillo potrebbe esordire già mercoledi, nel recupero contro il Genoa. I grifoni sono reduci dalla sconfitta pesante rimediata contro la Roma, ma in casa fanno paura e perdono raramente. Barreto e Meggiorini stanno facendo benissimo, ma non è detto che l’ex viola non possa scendere in campo sin dal 1′. “La gara non è semplice, ma il Bari dovrà scendere anche contro di lei in campo con lo stesso atteggiamento mostrato sinora”.

I motivi del suo acquisto li aveva chiariti Giampiero Ventura stesso. “Dopo l’infortunio di Kutuzov era necessario prendere qualcuno che sapesse il nostro modo di intendere il calcio, e lui lo aveva praticato già con me in passato. Sono convinto che ci darà una mano. E’ un vero professionista e siamo veramente contenti che sia qui”. 
Ha parlato anche il patron, Vincenzo Matarrese, che ne ha avute davvero per tutti, cominciando dal possibile addio di Giorgio Perinetti che non ha preso nemmeno in considerazione, nonostante il recente passaggio di proprietà senese. ” Il neopresidente del Siena Mezzaroma farebbe bene a non chiamarmi per chiedere notizie del nostro dirigente. Perinetti è il Bari e Il duo Perinetti-Ventura mi ricorda molto la coppia vincente Regalia–Fascetti negli anni della serie A, dove ci togliemmo delle grandi soddisfazioni. Purtroppo non si è riusciti a fare una cosa del genere con Conte perché l’allenatore non ha capito cosa il sottoscritto riesce a dare alle persone”.

Balzo poi al recupero di mercoledì contro il Genoa per la famosa gara che si poteva giocare e non si giocò. “Non l’ho proprio digerita quella decisione – ha rimarcato Matarrese – si doveva giocare, come dice il regolamento, perché non è il questore a dover decidere le sorti di una partita ma l’arbitro, che però non è stato nemmeno interpellato. L’assessore allo sport di Genova mi disse che c’erano pronti 36 operatori per garantire che tutto si svolgesse secondo norma, e invece non è stato così”.

Una parola anche sul possibile colpo Cerci. ” Su di lui ne so quanto voi. Se si muove da Roma sarà solo ed esclusivamente per mettere piede a Bari, altrimenti rimarrà nella capitale. Per Almiron invece abbiamo già iniziato a parlare con la Juve”.

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Commenti

  • berlin (utente non verificato)

    Benvenuto! E buttala dentro, per favore!!!!