A rischio 150 randagi, il Comune intervenga

Anna Dalfino*

Se non fosse entrata al Comune di Bari la famosa Onda, sono certa che Bari avrebbe avuto il suo canile: l’Amministrazione Emiliano rispetto agli animali funziona solo attraverso carte o delibere

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Se i gestori della pensione Vassallo non avranno, a breve, risposte esaustive dal Comune di Bari sul rinnovo della convenzione con l’ACA Onlus (di cui sono vice presidente), custode dei 150 cani di sua proprietà (randagi e microchippati a suo nome), per garantirli dei pagamenti pregressi (e non ancora “onorati” da giugno 2009 a oggi) e quelli futuri, saranno costretti a dar seguito alla intimidazione di sfratto, fatta a fine anno 2009.

E se ciò dovesse avvenire, il Comune di Bari sarà ritenuto responsabile (secondo le disposizioni dell’ordinanza contingibile ed urgente, recante misure per garantire la tutela ed il benessere degli animali, a cura del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali-16 luglio 2009).
Durante un’intervista realizzata da Antenna Sud all’Assessore al Bilancio del Comune di Bari (fine dicembre 2009) l’avv. Giannini ha giustamente dichiarato che il Comune di Bari non può fare quello che vuole la Sig.ra Dalfino, e cioè farsi carico del pagamento delle somme che l’associazione della Dalfino deve corrispondere al Vassallo. Questo giuridicamente non è assolutamente possibile, ha dichiarato.

Però l’Assessore Giannini “non ricorda” che l’ACA aveva iniziato a reiterare richieste di convenzione al Comune di Bari per i cani che erano al Vassallo sin dal 2005, anno in cui io ero consigliere comunale. In occasione del Consiglio comunale del 14 Maggio fu presentato dall’allora Assessore ai Lavori Pubblici Lorusso un emendamento che spostava il finanziamento per la costruzione del canile comunale a Palese all’anno seguente. Motivazione: il rifacimento del manto stradale.

Vorrei chiedere, a questo punto, all’Assessore Giannini se giuridicamente è ammissibile tale operazione, dal momento in cui esisteva una sentenza vinta dall’ACA nel 2003, su ricorso presentato al TAR Puglia (2002) contro l’Amministrazione Di Cagno Abbrescia, che imponeva entro 60 giorni l’individuazione del sito dove realizzare la struttura comunale. Il luogo fu individuato a Palese, venne realizzato il progetto per due rifugi, più il canile sanitario, per un importo di 2.805.000 di euro.

A quest’ora, se non fosse entrata al Comune di Bari la famosa Onda Emiliano, sono certa che Bari avrebbe avuto il suo canile, come tutte le città civili italiane: purtroppo, nel tempo, ho potuto constatare che l’Amministrazione Emiliano rispetto a cose che non la toccano, tipo gli animali, funziona solo attraverso carte o delibere che restano inevase. Esempio:

a) canile comunale? Sono passati più di 2 anni da quando doveva essere realizzato all’Asi. Si sta aspettando ancora il progetto;
b) due rifugi da affidare alle associazioni? Sono passati 3 anni da quando Maria Maugeri, per tenersi buone le associazioni, ha inventato queste bugie. Nel 2007 erano stati stanziati 700.000 euro per i due rifugi da 200 cani ciascuno; nel bilancio 2008 gli euro sono diminuiti fino a 300.000 per rifugi da 120 cani ciascuno. Chi li ha visti?
c) richiesta dell’ACA di un terreno in comodato d’uso nella zona Asi? Accettazione da parte del direttore del consorzio, firma del sindaco Emiliano in qualità di presidente del consorzio, consegna da parte dell’associazione del progetto del rifugio per 200 cani su 6.000 mq di terreno, che verrà costruito dall’Asi che lo darà in locazione alla stessa ACA per 20 anni. Naturalmente l’Asi, essendo associazione, è iscritta all’albo regionale e quindi, per legge, può accedere alla convenzione col Comune con una garanzia di convenzione triennale, rinnovabile automaticamente. L’assurdo è che sono passati 2 anni dalla firma della cessione del terreno in comodato d’uso e di Michele Emiliano nemmeno l’ombra.

Si consideri che questa operazione avrebbe risolto il problema dei 150 cani ricoverati alla pensione Vassallo, unitamente ad altri 50 accuditi dai volontari ACA.
A questo punto devo convenire che il Sindaco Emiliano ignori le leggi che tutelano il benessere degli animali e che attribuiscono alle associazioni priorità assoluta nelle stipule delle convenzioni (Ord. Min. 16/7/2009). Perché nel sit-in fatto dai volontari dell’ACA sotto il Comune durante uno degli ultimi Consigli comunali, di fronte alla disperazione di queste degnissime persone il “caro Sindaco”, oltre ad apostrofarli in maniera dispregiativa indicandoli come “voi siete quelli dei cani?”, ha concluso dicendo che, se non ce la facevano più “a custodire gli animali”, potevano restituirli al Comune, che avrebbe provveduto ad affidarli a coloro con cui era in regime di contratto.

Che delusione. Anche se sono certa che chi confonde le idee al Sindaco é la sua delegata all’ambiente. Per cui, consiglierei di toglierle almeno la delega agli animali perché “incapace”. E lo dimostra il fatto che non ha mosso un dito per evitare il pericolo di abbandono di quei 150 cani ospitati al Vassallo. Loro rischiano ogni giorno di essere messi per strada. Malgrado l’emergenza, l’assessorato al Bilancio deve ancora erogare all’ACA e alle altre associazioni ciò che gli spetta per pagare veterinari e fornitori di mangime, che personalmente ringrazio di cuore per avere sino ad oggi continuato a sostenere i randagi.

Sono costretta, a questo punto, a dichiarare che, se il Comune non rinnova la convenzione con l’ACA (delibera di giunta 717 del 24/07/08), a fronte della legge n. 26/06, i 150 cani custoditi nella pensione Vassallo purtroppo dovranno essere abbandonati.

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Commenti

  • michele78 (utente non verificato)

    Cara Anna Tu che ai sempre sostenuto con sincerità Emiliano stai pagando sulla tua pelle la tua fiducia che ingenuamente ai avuto nei confronti di un Sindaco che di £barzellette” è primatista, ha “illuso” i disperati Baresi “TRENTA MILA POSTI DI LAVORO”, il giardino sull’area FIBRONIT i residenti lo vedranno con il binoccolo, Ex Gazometro sottosuolo inquinato rimarrà così all’infinito, il concorso alla Multiservizi è stato solo un “BLUFF” elettorale. Emiliano chiedi scusa ai baresi e SPARISCI.

  • peppinodefilippo (utente non verificato)

    cara DElfino Tu che ai sempre sostenuto con sincerità Emiliano anche se ormai sei un pesce fuor d’acqua della politica barese sai bene che cane che abbaia…….non morde!

  • nisha (utente non verificato)

    Signora Dalfino l’onda Emiliano l’ha cavalcata proprio lei ma la ciambella non e’ riuscita,chi lascia la via vecchia….In cinque anni da consigliera ,non ha fatto altro che incensare il sindaco e coprire quelle che oggi definisce bugie.Se il comportamento di Emiliano ci ha deluso il suo ancora di piu’.