Japigia boccia l’assessore Albore
La Circoscrizione Japigia Torre a Mare boccia la proposta di programmazione del commercio presentata dall’Assessore al ramo Franco Albore. Il fatto importante è che a Japigia governa il centrosinistra e pertanto la bocciatura non può ritenersi strumentale. In realtà il testo del documento non ha convinto più di tanto il consiglio che è stato chiamato ad esprimersi ed ha ottenuto il parere contrario scaturito dal voto compatto dei consiglieri di centrodestra (Boccasile, Palermiti, D’Ambrogio, Romito, Sgambati e Sisto) sostenuti da Brunialti (PD-area democratica) e Giammaria (Lista Emiliano).
Lo ricorda e lo sottolinea in una nota Claudio Sgambati, capogruppo del Pdl della V circoscrizione e candidato alla presidenza contro Giorgio D’Amore alle ultime amministrative: “Oltre al fatto che nel testo sono evidenti alcune incongruità che denotano scarsa conoscenza dei procedimenti amministrativi in materia (il termine di 90 giorni passati i quali scatta il silenzio assenso non è compatibile in quanto il procedimento amministrativo coinvolge almeno quattro uffici), la proposta di programmazione per il commercio è devastante nel suo complesso per i piccoli esercenti commerciali in quanto avvia un processo di liberalizzazione senza aver effettuato una preventiva analisi del rapporto tra domanda ed offerta e soprattutto dell’incidenza che le medie strutture di vendita (da 600 fino a 4.000 mq) possono generare sul tessuto economico cittadino di cui il commercio è uno degli assi più rilevanti. Inoltre il provvedimento, non si capisce se volutamente o per mero errore sembra tutelare i comuni limitrofi alla città di Bari individuando solo nelle aree centrali i territori in cui è possibile insediare nuove attività commerciali di medie dimensioni, atteso che, come recita la delibera testualmente ““….consentire l’insediamento di centri commerciali di interesse locale e di piccole aree commerciali integrate (articoli 12 e 13) solo nel territorio delle circoscrizioni non confinanti con altri comuni (Madonnella, Murat e Poggiofranco) onde evitare effetti significativi sulla rete distributiva di questi ultimi””. L’Assessore, consapevole dell’incidenza negativa che possono avere le medie strutture sui comuni limitrofi si preoccupa forse di tutelare questi ultimi a danno della rete distributiva locale; se così fosse farebbe bene a ritirare la delibera ed eventualmente riproporla quando verrà istituito il consiglio della città metropolitana. Inoltre, quali effetti produrrà sul piccolo commercio la scelta di creare nuovi insediamenti produttivi con un contingente di 5.000 mq per la media distribuzione sul quartiere Japigia maglie 21 e 22 del P.R.G.?
Politicamente constatiamo che l’Amministrazione Emiliano ha cambiato completamente indirizzo politico nel giro di sei mesi a fronte di una situazione economica e demografica che sicuramente non è mutata in questo poco tempo. Cosa bolle in pentola?”
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