Regionali, il PdL in pressing sull’Udc

Antonio Scotti

Ennesimo rinvio: Berlsuconi vuole attendere le mosse di Casini prima di ufficializzare il candidato

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Tutto rinviato alla prossima settimana. Da Palazzo Grazioli nessuna novità per il candidato del PdL alle regionali di marzo. Silvio Berlusconi preferisce attendere le mosse del centrosinistra pugliese. Sabato, con ogni probabilità, l’assemblea del Pd ratificherà la scelta delle primarie tra Vendola e Boccia. Ragion per cui il premier vuole comprendere quale sarà la posizione definitiva dell’Udc. Dopo l’incontro di ieri tra Massimo D’Alema e Pierferdinando Casini, sembrava che lo scudo crociato fosse disponibile ad attendere l’esito delle consultazioni prima di sancire l’alleanza con il Pd. Cosa che avverrebbe solo qualora sia Francesco Boccia, e non Nichi vendola, il vincitore delle primarie.
Ma nelle ultime ore, da via de Due Macelli è arrivato un no secco alla primarie. "Non ho cambiato idea", ha riferito Casini. Per rompere l’empasse, Palazzo Grazioli sta facendo pressing sull’ex Presidente della Camera affinché sostenga la coalizione del centrodestra, così come nel Lazio.
Qualche altro giorno, quindi, è poi sarà data l’ufficialità. Forse il 20 gennaio. Anche se il ritardo rispetto alle promesse fatte da Raffaele Fitto, che aveva annunciato di avviare la campagna elettorale già prima di Natale, iniziano a creare un certo malumore nei vertici regionali del partito.

Una cosa è certa: la spaccatura tra il volere di Berlusconi e il parere dei consiglieri regionali è sempre più evidente. Se il Presidente del Consiglio non ha messo da parte l’ipotesi Stefano Dambruoso, buona parte degli esponenti regionali del PdL gradirebbero una candidatura che fosse espressione del territorio e del lavoro svolto in questi anni in Puglia. In questo senso rimangono due i nomi principali indicati dai pidiellini: Antonio Distaso e Rocco Palese, con il primo favorito sul secondo, ma sempre dietro Dambruoso secondo le preferenze  di Berlusconi.
Ora si attende l’assemblea regionale del Pd. Mentre stasera a Palazzo Grazioli si terrà una riunione per cercare di approfondire quali prospettive di coalizione si possano aprire se Casini non dovesse approvare la scelta delle primarie del Pd. Le consultazioni continuano. E chissà che, alla fine, i centristi si coalizzino intorno alla candidatura della Poli Bortone, da sempre in cima alla lista delle preferenze dell’Udc.

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Commenti

  • agiaco (utente non verificato)

    Magari l’UDC si leva dalle…scatole, l’UDC non ha nulla da spartire con il centrosinistra e vuol pure dettare legge!

  • lantonio (utente non verificato)

    CASINI (detto anche BANDERUOLA) si schiera con distaso, fitto storce il naso, vendola esulta.
    ora tutti a corteggiare la polibortone, che stando cosi’ i fatti non appogerebbe il PDL.
    Adesso non ci resta che votare e sperare che CASINI perda ovunque e comunque!

  • sergiocontadino (utente non verificato)

    I consiglieri uscenti della Pdl farebbero bene a curare i loro colleggi, se saranno candidati anzichè porre veti su candidati esterni leggasi Poli Bortone perchè hanno perso in tutte le competizioni ultime svoltesi in Puglia dal 2005 in poi.Superflua la cronistoria.Pertanto a giudicare il loro lavoro saremo noi elettori del Pdl e un buon ricambio di colonnelli con soldati semplici è opportuno,necessario,inderogabile.

  • proffroggy (utente non verificato)

    e meno male che
    ‘(ANSA) – ROMA, 14 GEN -‘Berlusconi e Fini sono d’accordo nel contestare la politica del doppio forno Udc, inaccettabile per entrambi’.
    Mah!