Stadio San Nicola, arriva la rivoluzione
Emiliano: opposizione consapevole
“Bari è già inserita nel novero delle 9 città italiane che potrebbero ospitare I campionati europei di calcio 2016. Vedremo se l’Italia riuscità ad ottenere gli europei. Teniamo conto che rivali dell’Italia sono Francia e Turchia. Sarà la UEFA a stabilire a chi spetta ospitare il terzo evento sportivo mondiale per audience televisivo”. Queste le parole dell’assessore allo Sport ed Urbanistica, Elio Sannicandro, nell’incontro avuto con la stampa nella sala Giunta del Comune. All’incontro era presente il Sindaco, Michele Emiliano che ha tenuto a precisare il senso di quanto sta avvenendo.
Al suo ingresso, Emiliano ha esclamato scherzando con i giornalisti: “Ma il pallone l’avete portato, almeno? Meno male che nel calcio è rimasto il pallone”. Poi ha chiarito: “Lo stadio San Nicola è una grandissima risorsa. Va modernizzato ed inserito nello sport business del futuro. Il calcio oggi è questo. Intorno a quel pallone, ruota un’immensità di azioni, marketing industriale, attrazione del territorio che Bari si sta predisponendo ad acquisire non cogliendo l’occasione last minute come accadeva in passato, ma programmando tutto ciò che attorno allo stadio San Nicola si realizzerà”. Insomma, una rivoluzione nel modo stesso di concepire uno stadio. “Il nostro stadio è stato concepito con la stessa logica con cui fu costruito lo stadio della Vittoria, nel 1930” dice ancora il Sindaco. “Noi, solo oggi, stiamo inseguendo il modello dello stadio Bernabeu. Qualcuno si lamenta del fatto che noi volevamo vendere lo stadio. Non sa che eravamo consapevoli di avere un cambialone sulle spalle. Fate i conti: quanto costa ogni partita di campionato? Abbiamo 20 partite all’anno con costi iperbolici. Aggiungete i costi legati alle intemperanze dei tifosi”.
Lo stadio muta la sua concezione antropologica ed abitativa. Non è più un luogo ove scaricare energie brutali che sono dentro di noi, ma per dare vita ad incontri. Questa è, in sostanza, la filosofia che sta alla base dell’affidamento ai privati della gestione della struttura. “Lo stadio come il Petruzzelli, è per noi un gigantesco meccanismo di relazioni internazionali. In quel luogo, i nostri imprenditori dovranno immaginare relazioni e contatti con aziende, luoghi, persone, vip che arrivano qui da tutto il mondo. Uno stadio del genere cambia l’approccio del tifoso alla partita. Al Bernabeu i razzi o le bombe non si sparano più”. Questo stadio si appresta a contenere alberghi, centri commerciali, musei, centri benessere, gallerie espositive, uffici, spazi per la ristorazione. La privatizzazzione dello stadio nasce da un’altra idea. Lo Stato spende molte risorse per il calcio, pur ricevendo introiti dalla tassazione. E’ necessario che queste operazioni siano gestite dal privato: “pensate se dovessimo ipotizzare investimenti pubblici anche per la gestione del settore immobiliare privato”.
Un elogio all’assessore Sannicandro: “Il lavoro di Elio è straordinario. Ha chiuso il suo primo Piano strategico dell’area metropolitana e ne sta seguendo l’esecuzione. E’ l’Assessore all’urbanistica ed allo sport. Lo stadio si inserisce nella pianificazione strategica dell’area metropolitana e nella pianificazione urbanistica”. Infine, bon ton anche per la minoranza consiliare: “L’opposizione mostra segnali importanti di condivisione del progetto politico che è dietro queste operazioni, si pensi al voto favorevole al PIRP”.
Commenti
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Dopo settimane nel…pallone politico, il Sindaco torna a parlare di calcio e del futuro del San Nicola; come gli Imperatori romani dopo qualche “ammazzatina” distribuivano pane e organizzavano spettacoli nei circhi! Panacea per far dimenticare….






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