Nichi-Pd: l’ultima ora
Rosy Bindi ha detto che l’Udc non può porre veti
L’incontro di Nichi Vendola con Sergio Blasi e Francesco Boccia ci sarà: il presidente della Regione Puglia ieri ha assicurato che "è solo questione di ore". Ma può bastare continuare a parlare, a discutere per ritrovare l’unità del centrosinistra? Lunedì 11 gennaio è in programma l’assemblea regionale del Partito Democratico, che il segretario regionale Sergio Blasi sembra voglia rimandare: perché? Si ha paura dell’assemblea, Massimo D’Alema a Roma ha paura di nuovi "disordini" o teme di non riuscire più a tenere il polso della situazione pugliese? Nichi Vendola ieri ha indicato una strada precisa: le mozioni Blasi, Minervini, Emiliano per l’elezione del segretario regionale con le primarie di ottobre avevano in maniera chiara e quasi unanime espresso il sì a Nichi Vendola ricandidato presidente. Ma Massimo D’Alema ha sempre detto "Poi vediamo" e soprattutto "Non trattate male il nostro alleato Udc". Pierferdinando Casini ieri da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" che chiedevava con chi si parla nel Pd per fare le allenze per le regionali rispondeva: "Con Bersani". Non ci credono neppure i bambini: chi decide è Massimo D’Alema quindi ai delegati dell’assemblea regionale del Pd resta una sola strada: i pro Vendola chiedano di votare il sì o il no a Vendola candidato. In assemblea non si è mai votata nessuna decisione, si è sempre discusso (a volte neppure quello) e non si è deciso mai nulla. Se le primarie non si possono fare perché non c’è tempo e nessuno vuole sfidare Vendola perché D’Alema non può impegnarsi per convincere Casini sulla necessaria candidatura di Nikita? E poi, domanda retorica, sicuro che con Casini il centrosinistra vince in Puglia?
Un nuovo ruolo di mediatore in questa querelle potrebbe ritagliarselo il sindaco di Bari: e se Michele Emiliano nega di aver cenato con Nichi Vendola come riportato ieri dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il governatore dal canto suo non dimentica di esaltare la figura del sindaco della città di Bari: "Abbiamo spesso modo di parlarci e io gli ho ribadito un giudizio: lui è uno dei sindaci protagonisti del riscatto del Mezzogiorno d’Italia. Qualunque ferita possa esserci sul piano personale nei rapporti tra me e Michele Emiliano o qualunque dissapore politico tra me e lui, io non potrò mai dimenticare che ogni mattina quando imbocco lungomare Nazario Sauro e non vedo più l’obbrobrio di Punta Perotti penso ad un sindaco che merita di passare alla storia e si chiama Michele Emiliano. E quando ho potuto entrare commuovendomi nel teatro Petruzzelli ho pensato e penso che non potrò mai dimentcare il merito che ha un sindaco come Michele Emiliano. Questo è molto più imporante di tutte le possibili differenze o divergenze di opinione che riguardano la fisiologia della politica".
Commenti
-
Ci mancherebbe altro che dopo due mesi si tirammolla adesso tirassero fuori la storiella che non c’è tempo per le primarie.
Se non c’è si vota il governatore uscente, come è prassi. -
On.Cinzia Capano,pure lei fa l’indiana?Le primarie nn sn condivise da tutti i partners,soprat.nn sn condivise dal UDC.Di che parliamo?Le primarie sn un problema del PD(io ho ampiamente dim.che sono imbroglio!)per scegliere tra più candidati al loro interno.Non risulta,fino a prova contraria,che Vendola sia del PD(anche se è noto che il suo papanero si annida lì dentro,assieme al partito degli Assessori!).Le prim.sono la foglia di fico che nasconde il gioco delle tre carte,vecchio come il cucco!
-
@daniel56:
1) non è il mio blog, ma il blog del grillaio di Altamura, che aderisce al Comitato Pugliese di “Acqua Bene Comune”, movimento nazionale che si occupa da tempo della ripubblicizzazione dell’acqua;
2) basta fare una ricerca in rete, cercare il blog del Grillaio e troverai il comunicato stampa;
3) se hai Facebook puoi tranquillamente vedere il Comunicato Stampa sulla pagina d “Acqua Bene Comune Puglia” -
@annador, Premetto che anche io sono contrario alla privatizzazione dell’AQP ma il link al tuo blog non funziona ed i comunicati del comitato del 29/5 e del 14/11 non hanno riferimenti a Casini &Co. Quindi non avrò una buona vista per “vedere dietro” ma certe affermazioni vanno suffragate almeno con una qualche notizia da collegare, altrimenti rimangono ipotesi ed opinioni, sempre rispettabili e mai stolte….
-
Ma questa storia dell’acqua così posta, a mè pare ora un pò stucchevole perche, mi chiedo: è proprio difficile all’attuale Governo Regionale predisporre una leggina che interdica, per l’oggi ed il domani,la possibilità di attivare “concessioni” di qualsivoglia natura su reti e servizi diretti ed accessori riferentisi al bene acqua!? Non sono un tecnico legislatore ma perchè non lo si fa subito? la maggioranza oggi c’è, e visto che il pericolo è così….incombente? cosa aspettano?!
-
@Daniel56: vuoi le prove di quello che dice lantonio.
Leggi il comunicato stampa del Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” e troverai le prove.
Solo i ciechi e gli stolti fanno finta di non accorgersi cosa ci sia dietro l’interesse dell’UDC alla Puglia. -
Un argomento forte è la privatizzazione dell’acquedotto. Sarebbe bene chiarire quali sono gli interessi personali di Casini & D’Alema -ma aldilà del gossip familiare- xkè non basta insinuare per convincere.@lantonio xkè 6 così sicuro di queste manovre? Se hai prove tirale fuori, se sono ipotesi le rispetto ma valgono quanto tutte le altre. Giusto x capire e non farci strumentalizzare….
-
solo un nome: boccia presidente!!!!!!!!!!!
-
CASINI NON VUOLE VENDOLA PERCHE’ VENDOLA NON SVENDE L’ACQUEDOTTO PUGLIESE!
Casini e Dalema hanno interessi PERSONALI per svendere la puglia!
RISISTERE RESISTERE RESISTERE! -
@annador: ho trovato i testi da te citati che sviluppano ragionamenti, ipotesi -al limite della fantapolitica come scrive A. Tauro il 10/9- “patti della crostata” ma prove concrete, purtroppo zero. Per cui, giusta la battaglia, deboli le accuse a Casini&Co. Fare dietrologia o complottismo è divertente ma non porta acqua – è proprio il caso di dirlo – alla causa.






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito