Tato Greco: “Il PdL si dia una mossa”
“Il centrosinistra è in campagna elettorale da luglio, mentre la destra sta alla finestra. Gli elettori potrebbero non capire”
“Non capisco perché il PdL resti con le mani in mano”. Tato Greco, coordinatore de “La Puglia prima di tutto”, esorta il PdL ad uscire dall’anonimato del dibattito politico e ad assumere presto delle scelte definitive in vista delle prossime regionali.
“Il Popolo della Libertà – afferma – aveva deciso correttamente di attendere la riflessione dell’Udc. Oggi però siamo dinanzi a un cortocircuito per il quale il Pd va verso le primarie per decidere chi candidare, nel tentativo che vinca Emiliano e si riesca ad allargare la coalizione, ma l’Udc ha sempre detto di non accettare il metodo delle primarie. Quindi chiedo agli amici del PdL perché restino con le mani in mano”. “A conti fatti – aggiunge – il centrosinistra, tra primarie del Pd e primarie per le regionali, è in campagna elettorale permanente ormai da luglio, mentre il centrodestra è alla finestra e, se continuassimo così, i nostri elettori non capirebbero”.
In effetti il Popolo della Libertà aveva promesso che prima di Natale si sarebbe proclamato il candidato per le prossime regionali. Il pubblico ministero, ora consulente del ministro di Giustizia Angelino Alfano, Stefano Dambruoso, era in cima alla lista dei nomi presentati a Palazzo Grazioli. Ma ora sembra che l’obiettivo dei pidiellini sia quello di chiudere un accordo con Adriana Poli Bortone. L’ex sindaco di Lecce, in questo momento, rappresenta il nome che acconteterebbe tutti, ex An compresi. Da molto tempo, però, l’attuale leader del movimento Io Sud ha intavolato un dialogo con Michele Emiliano affinché si giunga ad un accordo all’interno di una coalizione allargata che comprende anche Idv e Udc. Ma ieri è arrivato l’annuncio delle primarie e quindi tutto potrebbe saltare, anche perchè i tempi che si prevedono sono lunghi e le primarie potrebbero avere un esito tutt’altro che scontato.
“Sarebbe inconcepibile che il PdL resti vittima di un cortocircuito che giova soltanto a Vendola”. “Ripartiamo quindi – conclude Greco – dalle dichiarazioni di disponibilità di chi, come Adriana Poli Bortone, ha intuito da tempo che a sinistra c’è soltanto un problema di nomi. Di programmi per lo sviluppo della Regione al momento non c’è neanche l’ombra”. Dal PdL non è arrivata nessuna replica. Per il nome del candidato occorrerà attendere ancora molto. Forse se ne riparla dopo l’epifania.
Commenti
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Ragazzi, mo’ pure le pulci fanno la tosse…Stanno frecati da quella parte…se persino Tato la gnocca prima di tutto Greco quello che mette in lista le escort, si mette a discettare di politica…eh lo so sono una carogna, ma è bene che si capisca sempre da quele pulpito provenga la predica..
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la d’addario la candidano?
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E’ bello notare come uno dei tanti strateghi locali si metta a discettare sul perchè il Pdl non abbia deciso il nome del candidato presidente.E’ evidente che non lo tengono nella benchè minima considerazione.
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Però, se il testo virgolettato è davvero attribuibile al Tato, almeno questa volta ha azzeccato il congiuntivo. C’è sempre speranza nella vita…






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