Ora è il momento delle lettere: Sannicandro risponde a Maniglio

La redazione
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Caro Maniglio,
permettimi di dirti in modo schietto, e fuori dal politichese di ordinanza, che la tua lettera aperta al caro Presidente Vendola lascia sbigottiti.
È ben noto a tutti, la stampa lo ha unanimamente testimoniato, che l’Assemblea del PD non si è svolta esclusivamente a causa di contrasti tra le vostre correnti e che, come i vostri iscritti hanno diffusamente dichiarato, essi sono entrati in sala con il vostro consenso quando la decisione del rinvio era già stata presa e bisognava comunicarla.
A proposito, voglio segnalarti questo video diffuso dai Giovani Democratici che più di ogni altra parola spiega cosa è accaduto lunedì:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/videoAlbum/popup.php?vIDCategoria=171&IDVideo=257&va_id_video=257
È assurdo e pretestuoso perciò pretendere che il Presidente Vendola o altri avessero dovuto stigmatizzare un fatto inesistente e che peraltro sarebbe stato compiuto dai vostri stessi iscritti.
Le convulsioni interne al PD non sono “l’approdo naturale dell’autocandidatura”, ma il frutto di una disinvolta e cinica modalità di fare politica che prescinde dal merito delle cose fatte per i pugliesi e dai sentimenti degli iscritti e degli elettori che stando alle vostre declamazioni dovrebbero invece rappresentare il punto di riferimento costitutivo del vostro partito e del vostro modo di fare politica.
Sorvolando su gran parte della tua lettera che, come ti ho dimostrato, non ha ragion d’essere perché “il fatto non sussiste”, mi preme però soffermarmi sulla questione della legge elettorale.
Sia chiara una cosa: non appartiene alla cultura politica della sinistra modellare le leggi ad uso e consumo di pochi, figuriamoci di un solo uomo.
D’altronde, caro Maniglio, tu stesso all’epoca dell’approvazione della legge sulla ineleggibilità ti facesti paladino di una norma che garantisse tutti contro l’abuso di potere e di posizione dominante.
E fosti anche uno dei più accesi contestatori della norma che, sommando sbarramento e premio di maggioranza, altera profondamente l’esercizio della democrazia.
A questo proposito ti ricordo anche che all’inizio della presente legislatura, sottoscrivesti, insieme ai capigruppo del centrosinistra la richiesta di eliminazione della norma sullo sbarramento.
In seguito ritirasti la firma.
Perché?
Cosa è cambiato ora?
Voglio dire, sono ben conscio che tanto della vostra storia politica è stato messo in soffitta, tanti principi e valori un tempo importanti hanno lasciato il posto alla ragion di stato, ma con una capriola così spericolata rischiate di farvi veramente male!
E a proposito di capriole, come giustifichiamo ai pugliesi tutti questi mesi di spreco di energie per poi tornare, come nel gioco dell’oca, al “punto di partenza”, cioè alle primarie?
E che siano primarie, dunque, sempre che l’autocandidato Emiliano non cambi nuovamente idea (lo ha già fatto decine di volte…).
Primarie, dunque, ma si spera all’insegna dei contenuti, all’insegna di ciò che la Regione Puglia ha fatto in questi cinque anni e soprattutto di ciò che dovrà e vorrà fare nei prossimi.
Ci avete costretti per mesi a discutere di nomi e di alleanze più o meno strategiche, bentornata dunque la politica anche se noi, a dir la verità, non l’abbiamo mai abbandonata.

Arcangelo Sannicandro
Presidente del Gruppo Movimento per la Sinistra

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Commenti

  • maxx63 (utente non verificato)

    Caro Consigliere Sannicandro peccato tu non ci sia stato l’altra sera all’excelsior sennò non parleresti così. Spero solo che non sia stato anche tu oltre a Nichita uno degli organizzatori di quella gazzarra ANTIDEMOCRATICA in un partito che non è nè il tuo nè di nichi vendola nè di quelli scalmanati dell’altra sera che dovrebbero insieme a te e a Nichi vergognarsi di aver leso la libertà dell’assemblea regionale del PD

  • berlin (utente non verificato)

    Mi sembra tu voglia fare la voce fuori dal coro per quanto stai affermando, caro maxx63. Tutti, e dico tutti, hanno ammesso ciò che è accaduto. Prima di parlare guarda almeno il video pubblicato su barilive, prima di parlare. Ma che stai dicendo!!!

  • Rodel (utente non verificato)

    Io giovane ero con tre amici e la mia fidanzata davanti all’Excelsior. Eravamo lì in attesa delle decisioni del PD e prima le porte erano chiuse per tutti epoi quelli del PD ci hanno fatto entrare. Siamo entrati nel pieno rispetto del luogo così come testimonia il video dei miei coetanei del PD e la contestazione dopo le parole della Capano era tutta dei delegati PD. Conclusione: se gli suadristoi erano così viva il fascismo! maxx63 VERGOGNATI

  • donny53 (utente non verificato)

    io c’ero. e davvero non capisco cosa sia tutta sta gazzarra antidemocratica. anzi, se proprio la vogliamo dire coem stanno le cose, “dentro” le cose erano molto molto più arroventate che “fuori”.
    ma per piacere ……

  • nicola20 (utente non verificato)

    Siamo alle epistole! In verità dico. in verità i dirigenti PD sono disperati e farebbero meglio a guardarsi fra di loro per trovare i dissidenti proEmiliano: i loro Assessori e Consiglieri (alla Reg. e al Com.)unitamente all’entourage che, consci dell’impossibilità di Emiliano a vincere alla Regione si sentono venir meno poltrone e privilegi: ecco la vera (dis)occupazione, parliamoci chiaro! Certo fa male,ammetterlo!