Udc, tutti lo vogliono…

Oggi tirati da destra. Domani da sinistra. L’unica cosa certa è che loro rimarranno sempre al centro, pronti a dettare gran parte dell’indirizzo politico dei due schieramenti. Al momento sono i più desiderati. Parliamo dell’Udc, che sia in Puglia che nelle altre regioni in cui a marzo si andrà al voto, sembra rappresentare il soggetto politico con cui raggiungere la vittoria senza particolare problemi. In Toscana e in Emilia correrano da soli, ma altrove la situazione è diversa. Senza di loro sia il PdL che il Pd sono in imbarazzo. Tutti farebbero qualsiasi cosa pur di avere la matematica certezza di conquistarsi il loro appoggio. Se a destra Fitto ha sempre dichiarato di avere le braccia aperte per accogliere quanti anni fa hanno deciso di non sciogliersi nel magma del berlusconismo, nel centrosinistra l’accordo con l’Udc potrebbe rappresentare il primo risultato della segreteria Blasi, incaricato da D’Alema di raggiungere presto una intesa con Casini. La Puglia rappresenterebbe un crocevia importate per avviare una piattaforma di governo in vista delle prossime politiche.
Il prossimo 28 dicembre si capirà se l’intesa sia possibile e se Michele Emiliano potrà rappresentare l’uomo in grado di traghettare questo nuovo viaggio del centrosinistra verso lidi che hanno a che fare sempre più con il centro e poco con la sinistra. L’apertura al dialogo di Vendola non ha trovato i partiti di governo alleati interessati. Confrontiamoci sui programmi. Facciamo le primarie. Discutiamo. Ogni invito al dialogo è stato respinto al mittente. E la legittima aspirazione di un governatore regionale di ricandidarsi per farsi giudicare sul suo operato, prima ancora che su presunti sondaggi, è stata annullata.
Nel Pd si aprirà una frattura. La sinistra è messa di fronte al suo destino e il tentativo di annullare la sua presenza sullo scenario politico italiano è sempre più evidente. Tutto ruoterà intorno al lodo Emiliano e cioè sulla modifica della legge elettorale che consentirebbe al primo cittadino di rompere gli indugi e di candidarsi alla Presidenza della Regione Puglia senza dover rinunciare al Comune di Bari.
L’elettorato che è fuori dagli schematismi e dalle strategie di apparto guarda incredulo a quanto sta avvenendo. Da mesi, nel centrosinistra, non si fa altro che parlare di accordi, negoziati, alleanze, senza fare un minimo accenno a quale Puglia si intende costruire nei prossimi cinque anni.
Vendola, dopo aver appoggiato Emiliano nelle scorse elezioni amministrative, è rimasto solo (a sostenerlo ci potrebbero essere alcuni degli assessori di area Pd). Lui si farà giudicare per quanto ha fatto.
Se l’accordo Pd-Udc si concretizzerà sarà molto difficile per entrambi i partiti avviare una campagna elettorale che possa centrarsi su qualcosa di diverso dal solito tritacarne dell’antiberlusconismo. E per il Pd sarà assai imbarazzante, immaginiamo, criticare l’operato di un governo che ha contribuito sia fomare che a gestire.
Il 28 ne sapremo di più. Fitto rimane a guardare. Il PdL si augura che Casini figlol prodigo decida di abbandonare la tentazione di stendere un accordo con il Pd. Antonio Distaso invita lo scudo crociato a guardarsi bene dal sindaco Emiliano, definito “una specie di Tarzan dei Palazzi ,che utilizza le istituzioni e il suo stesso partito come delle liane per raggiungere obiettivi personali e politici sempre più alti”. Fra poco più di 48 ore il quadro sarà più chiaro. Dalla giungla della politica degli annunci è bene guardarsi, ma oramai il dado è tratto e ciò che ci aspetta sarà sicuramente un 2010 infuocato.
Commenti
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Andare a rafforzare una parte della sx pugliese può avere solo un senso: Bersani ha offerto a Casini la possibilità di sfidare Berlusconi o chi per esso alle prossime politiche. Per il resto una sx che ha fallito si presenta mascherata da un csx che seguirà lo stesso destino! Non hanno la faccia neppure loro di sostenere quello che hanno combinato!
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tutti lo vogliono e nessuno lo prende venduti vergognatevi
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L’UDC è pronta a scegliere tra Satana e Belzebù in nome del supremo ideale democristiano :
Con Franza o Spagna purchè se magna… -
da la puglia prima di tutto della destra, a la puglia dopo di tutto della sinistra. bell’affare!! Emiliano, lascia al loro destino Blasi e D’Alema, fai un tuo movimento e appoggia Vendola. Saremo in tanti a sostenervi e potremmo farcela, e stai certo che, pur di non perdere visibilità, molti centristi si uniranno a noi. Michele senti la tua coscienza e parla con Nichi: voi due siete la nostra speranza!!!
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si vendono da anni, vecchia Dc!!
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Carissimi tutti, è vero i voti si contano, è vero non si può andare per il sottile…ma per fare che? A quale scopo? Cioè, vincere le regionali (o le politiche) per poi fare? Si potrà difendere l’acqua pubblica? Si potranno estendere i diritti sociali anche alle coppie di fatto? Promuovere la laicità delle istituzioni? Cosa si potrà mai fare, oltre a non far vincere Berlusconi? (E comunque a non far vincere Berlusconi e Fitto ieri ci si è riusciti senza l’UDC).
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Il popolo della sinistra è un popolo di comici affamato di potere che è rappresentato da Berlusconi.Inneggiava a un Tartaglia qualsiasi,oggi vuole l’accordo con l’UDC.E voi volete governare come avete fatto a livello nazionale,rinviando a dopo le elezioni i malessri?Politicamente è una scelta idiota (ma tant’è).Beata indecenza …
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Agiaco, hai ragione. Ma ti ricordo che anche Vendola mirava all’accordo con l’UDC, ignorando volutamente la Federazione PDCI-PRC-Socialismo 2000. Il torcicollo lui l’aveva a destra. Adesso sarà sostenuto proprio da chi lui non avrebbe voluto.
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Sig. Scotti, gli è passata la “vendolite”? Sembra che D’Alema gli abbia fatto un corso accellerato di “politica fattuale”,approfittando delle feste! Comunque meglio tardi che mai! Lo dica a Nikita il bolscevico che se ne facesse una ragione: il progetto è più grande della sua libidine di potere. In ogni caso fa bene a trattare!
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Si, è vero: il partito di Casini è quello che più di tutti rappresenta le clientele ed è la faccia pù deteriore della politica italiana. Purtroppo, però, non si può andare per il sottile. Abbiamo da fronteggiare il pericolo rappresentato da Berlusconi e dal Berlusconismo che sta corrodendo come un cancro l’intera società. Tappiamoci il naso e rimandiamo ad un momento successivo i nostri mal di pancia.
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Caro @agiaco,Rosa Luxembourg era più realista di te e di me!In politica i voti si contano e nn si pesano.Per vincere devi trovare i voti e se nn ce l’hai devi tessere alleanze,condividendone le ragioni.Tutto quì.Se vogliamo mandare a casa il Sultano di Arcore,bisogna trovare i numeri per batterlo demcraticamnte,recependo le ragioni dell’alleanza.Del resto,Nikita che ora fa l’indiano,mise insieme 12 liste e 32 movimenti per vincere.Una volta vinto,lasciò fuori metà coalizione!E questo nn s fà!
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No all’UDC con il centrosinistra, è il partito che rappresenta più di tutti le clientele e un modo di far politica (oggi di qua domani di là) che ha stufato tutti. Andassero a destra, da soli, dove vogliono, ma lascino perdere la sinistra. Nessun elettore di sinistra di buon senso voterà mai una coalizione con l’UDC, neanche se il candidato governatore fosse Rosa Luxembourg
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Comunque, signori, a ciascuno il suo: all’UDC Cuffàro; al PD Tedesco! Dove stà la differenza? Già, l’uno è già stato condannato; l’altro non ancora! Amara ironia.






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