A proposito dei “seminatori di odio”
L’opposizione non può vedersi limitare il diritto di critica
Nei momenti di maggior tensione, come quelli seguiti all’aggressione di piazza Duomo, viene forte la voglia di fermarsi e ragionare con più accortezza. Ci provo. Necessaria una premessa di metodo sul significato delle parole, almeno secondo quanto ci dicono i dizionari.
Legittimare o giustificare sono verbi che indicano situazioni ben precise: condividere una condotta, farla propria.
Lo spiegare è invece individuare le ragioni di un’azione, di un comportamento. Cercare di capire l’antisemitismo e spiegarlo, non è certo condividerlo.
Se siamo d’accordo su questa semplice distinzione, possiamo proseguire; ma se chiarito questo, si continua a marchiare di legittimazione o giustificazione chi, come Di Pietro, si è soffermato sul retroterra del grave e deprecabile incidente di Milano, risulta difficile non rilevare il disvalore della malafede. Ciò non toglie che a “sangue ancora caldo” una valutazione che avesse guardato alla sola solidarietà, sarebbe stata molto più opportuna, salvo a riflettere in seguito sulle ragioni vecchie e recenti del punto in cui si è arrivati.
Berlusconi ha lasciato l’ospedale e certe sue affermazioni lasciano sperare – io ci spero sino a prova contraria – che forse ha riflettuto su alcuni suoi comportamenti, alcune forzature che non potevano non allarmare destinatari e quanti non condividono la sua posizione politica. Possiamo farne cenno? Un po’ per rinfrescare la memoria e un po’ perché il gesto di un folle non cancelli i tanti episodi di questi anni, ma non per rinfacciarli, piuttosto perché non si abbia l’impressione di vivere in un mondo inquieto chissà perché.
La prima campagna che vide la famosa discesa in campo del Cavaliere, visse atteggiamenti in stridente contrasto. Per la sua parte Occhetto parlò di “gioiosa macchina da guerra”; al contrario Berlusconi partì lancia in resta contro i comunisti, demonizzandoli come nessuno potrà negare e si ebbero così i primi sostanziosi veleni da quel momento richiamati con insistenza non appena se ne avvertiva l’utilità. Fascciamo comunque lo sforzo di individuarne le ragioni: Occhetto era sicuro di vincere, quindi si mosse con serenità; l’uomo di Fininvest affrontava un compito gravoso partendo praticamente da zero, quindi aveva necessità di puntare su qualcosa che colpisse, e lo fece dal suo punto di vista in maniera egregia, ma assumendosi la responsabilità di uno scontro mai abbandonato.
Ebbe così inizio una contrapposizione che ha caratterizzato gli ultimi quindici anni. Se la magistratura assolve si grida all’ingiustizia che si stava compiendo, se indaga o condanna è prevenuta. L’informazione che critica o fa inchieste è un altro attentato alle libertà. Le istituzioni hanno senso se dormono o se assecondano. Se si critica la Presidenza del Consiglio si minacciano epurazioni, si grida al complotto. Se da Palazzo Chigi si criticano Corte costituzionale, Consiglio superiore e quant’altro, è dialettica politica (leggi Cicchitto). Se talune leggi hanno una chiara ispirazione ad personam, contrastarle è da comunisti illiberali. Mi soffermo appena sull’invito reiterato alle imprese di non dare pubblicità ai giornali che esprimono giudizi contrari al Cavaliere. Soffermarsi sul conflitto di interessi è davvero superfluo essendo, come dire, la contraddizione di fondo del panorama politico italiano.
Una rapida sintesi alla quale si potranno opporre altrettante osservazioni di segno contrario. Ma c’è un ma di base che deve aiutare a valutare. In democrazia, all’opposizione non possono essere opposti limiti nella critica verbale e di iniziativa, ovviamente rispettose delle regole; la maggioranza che governa ha delle responsabilità diverse e nel suo oggettivarsi giunge a rappresentare anche l’opposizione. Per capirci, Obama sta subendo cose che non ci immaginiamo neppure: gruppi che ne chiedono l’uccisione ricorrendo anche a sondaggi pubblici; lui e la moglie rappresentati come scimmie estranei alla specie umana e accusati di ogni nefandezza. Obama ha rigorosamente vietato una qualunque risposta, figurarsi le ritorsioni, ed ha opposto due sole cose: il silenzio e il perseguimento di riforme storiche come l’assicurazione sanitaria a tutti. Non si ha notizia di leggi ad personam.
Su questi temi è possibile un confronto non da tifosi? Potrei leggere critiche e controdeduzioni come se fossimo davvero un Paese civile dove la normalità è rispettare le idee altrui come si vuole che si rispettino le proprie?
*Portavoce Italia dei Valori
Commenti
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I Lupi cambiano il pelo ma non i vizi. La Carta Costituzionale gli da Fastidio, e di chi la difende pubblicamente lealmente democraticamente. Le riforme e leggi vanno fatte secondo la Costituzione come il Dlg. 228/2003. Che garantisce la Comunità Italiana da Associazioni Politica contrari alla dignità della persona umana. dal art. 18 legge 300/70. al seguito che si vuole fare…
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E’ assurdo che la sinistra sia stata posta sul banco degli imputati. E’ ancora più assurdo che non trovi le parole per difendersi e per ribaltare le accuse. Abbiamo un premier che dà del “coglione” a chi non vota per lui, che strappa in pubblico il programma degli avversari, che governa con chi dice che “i padani hanno pronti i fucili” e che lui è “il mafioso di Arcore”. Nel frattempo la sinistra si pone il problema di abbassare i toni. Tutto qusto è surreale.
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Cari compagni (anche dell’ultimo secondo),è veramente dura sentirsi maltrattati da chi avete sempre ritenuto antropologicamente inferiori.Purtroppo Berlusconi è stato fatto oggetto di lanci di accuse e di pietre da chi ha avuto l’onore (senza avere il cervello) di vedersi armata la propria mano dai compagni che sbagliano.E voi avete sbagliato e state sbagliando!!!
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Caro @niza67,di che parli?Di opporsi a deriva plebiscitaria/piduista ormai ineluttabile,avendo costruito ad arte ,da parte del Sultano di Arcore,nonchè socio del Venerabile Gelli,un piano inclinato che si accentua viepiù ogni giorno portando inesorabilmente a quel fine?Non vedete che ormai siamo al Regime anche senza olio di ricino?Perchè nn volete vedere.Ci si riempie la bocca di”abbassare i toni”e poi si va in Parlamento a mitragliare i soli che osano fare opposizione e non inciuci!






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