Savino Lasorsa: a volte ritornano

Fortunata Dell'Orzo

Lasciò l’Amtab in deficit, adesso si ripropone alla guida della ex municipalizzata

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Dal fondo della sua lunghissima vicenda politica, sin dagli albori nella Democrazia Cristiana (vi ricordate Lattanzio?) Savino Lasorsa incarna la classica figura di colui che porta voti. Solo per stare agli anni più recenti, è stato presidente dell’Amtab per il centro destra, per poi, una volta transitato nel centro sinistra, arrivare alla STP ma Schittulli (non si è lasciato incantare e senza aspettare una nuova ri-conversione) lo ha fatto saltare preferendogli altri più "vicini alla linea"). Oggi, indovinate un po’?
Il nostro si presenta come fedelissimo ed efficiente porta-suffragi per la lista Emiliano. Miracoli che a Bari, ahimè, stanno accadendo sempre più frequentemente. Chissà perchè, poi. All’amtab era stato sostituito nel 2006 da Antonio Di Matteo, che all’epoca aveva un partito (rifondazione Comunista) non ancora decapitato e ridotto a pezzi dalla improvvisa secessione vendoliana di tre anni dopo. In vista delle regionali più pazze che rischiamo di vivere, uno come lui fa comodo: una cosa è fare il portavoti da cristo qualunque, un’altra è farlo come presidente di una succosa azienda in cui si possono sempre maneggiare posti e consulenze.
Cinzia Capano, grintosa ex assessora, lo aveva a suo tempo depennato da una possibile riconferma dopo che aveva scoperto il deficit di ben 6.400.000,00 euro di cui soffriva l’azienda dei trasporti.

Ma non era solo deficit: Lasorsa lasciò un’azienda in piena crisi di organizzazione, con un parco macchine vecchio e puzzolente, una miriade di problemi sindacali, molta rissosità interna, disservizi con l’utenza, indifferenza nei confronti de "portoghesi" e sostanziale impermeabilità fra sistema di mobilità pubblica e traffico privato. Se non era un disastro, poco ci mancava.
Antonio Di Matteo, il cui mandato scade nel 2010 ma non in tempo utile per le regionali (marzo), oggi non ha più alle spalle un partito forte e, soprattutto, gradito a Emiliano. Sinistra e Libertà non ha certo la forza (e l’appetito) che aveva Rifondazione ai tempi d’oro di Fratoianni per cui l’attuale presidente dell’Amtab appare “sacrificabile” alle logiche elettoralistiche della Lista Emiliano.
Resta da capire se, per far eleggere qualcuno alle prossime regionali, valga la pena far compiere all’Amtab un salto indietro (e nel buio) di tale portata.

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Quanto ci costa le decisioni del il sig. M. E. in quanto la fotografia di questo giusto articolo che il politico deve stare nella sede Istituzionale messa a sua disposizione e non coprire il ruolo del dipendente metalmeccanico e del ingeniere preposto di ogni sede che richiede il detto dirigente al servizio delle Istituzioni Pubbliche. ” E non orsi di formazione per politici ben pagati, per esecitare funzioni contrarialla nomina delle loro funzioni. ecc. ecc.

  • maxx63 (utente non verificato)

    dimenticavo gli oceanici suffragi dell’ex assessore Capano ora nominata Onorevole …….

  • maxx63 (utente non verificato)

    Vabbè ma allora capiamoci, DI MATTEO rappresenta un partito che grazie a Vendola non esiste più e Lasorsa invece anche senza partito può garantire dei consensi validi a vincere le elezioni.
    Capiamoci abbiamo bisogno di vincere o abbiamo bisogno di fare come TAFAZZI ?

  • daniel56 (utente non verificato)

    Vabbé che Di Matteo non ha brillato ma ripescare Lasorsa è un pò troppo: non si creda poi che abbia tanto seguito (vedi elezioni provincia) ed ha fatto il suo tempo. Forse dipende dalla ventilata – altro regalo agli amici – privatizzazione? A Bari non mancano manager credibili (cioè con seguito) e capaci x l’Amtab, possibile che si debba fare il solito teatrino ? BigMick datti una calmata…

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Il 4^ commento sul piano valori di quanti spiccioli “ventualmente “pubblici” si parla per creare solidarietà e sport. e creazioni di eventi,non specificati, in quanto rientra nello stesso tempo indubbie credibili di poter gestire la cosa pubblica in quanto va in priorità la trasparenza.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Fa piacere che dopo la “vendolite”,si comincia a vomitare per questo autentico “Teatro degli Imbrogli”. E’ l’inizio della catarsi? Di squlali, squaletti e piccoli predatori è zeppa la politica di Vendola,Emiliano & C. Quando prenderemo la ramazza? Pulisci d’avanti a casa tua e tutta la strada sarà pulita! Ditelo anche al Prof. Cassano di Città Plurrale.

  • michele78 (utente non verificato)

    Emiliano “continua” ha distruggere il suo “credo politico”. Molti ricorderanno che sin dall’insediamento il Sig. Emiliano unitamente ha tutta la Sua “ciurma” di “tecnici” (sic.) inondava di invettive e fango tutti gli ex amministratori delle municipalizzate e società del comune. Risultato Ferrara Multiservizi è ritornato sul luogo del “disastro” il Direttore dell’AMTAB Lozito e Lasorsa sono suoi uomini. Chi crede ancora ha questo “personaggio” assetato di solo potere? Luigi Cipriani

  • solosole (utente non verificato)

    Cara Fortunata mi chiedo e ti chiedo quando finiremo di fare i paladini di questo e di quell’ altro, malgrado le tue indubbie capacità morali e professionali e le mie sul piano dei valori dello sport,della solidarietà e di saper creare e con pochi spiccioli EVENTI e pensare un po a noi stessi,
    come persone credibili di poter gestire il bene comune nell’interesse di tutti!

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    Lo ha detto lui stesso mesi fa Emiliano: “ho spaccato il centrodestra a bari”. Gli ha tolto il mestiere….
    Intanto del grosso affare pirp non parla nessuno,le “giovani imprese” stanno da entrambe le parti; come disse Annabella della sua imcompatibilità “mica io sola, c’è anche Matarrese”. FAR MANGIARE TUTTI, questo il segreto di Emiliano,ma…… a spese e in danno del popolo!!!

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    a distanza di tempo si ravvede che i 3500. pposti di lavoro circa di operai e dirigenti della X Calabrese V.I. Mandati a casa, equivalgono ad un posto di un signore Politico”.

  • Silvio86 (utente non verificato)

    Con questa logica l’ Italia non cambierà mai…Non dimentichiamo che il cda guidato da Di Matteo Simone e De Candia ha portato il bilancio della municipalizzata in attivo, ha nettamente migliorato il servizio cosa inpensabile fino a poco tempo fa e ha cessato la logica del “carrozzone” Questi sono dati incontrastabili! Comunque dimenicavo parlavamo di politica… dove raramente la professionalità l’onestà e il serietà pagano! Meglio qualche voto in più vero?