Sussurri e grida dal Consiglio Regionale

Maniglio: “Semplificare il sistema politico” e Povia: “Le coalizioni non nascono per uno sbarramento elettorale”
A margine dei lavori in Consiglio regionale, abbiamo posto alcune domande al capogruppo del PD, Antonio Maniglio.
L’esigenza di abbassare la soglia di sbarramento al 2% accontenta i piccoli partiti, ma danneggia il PD?
Noi non poniamo la questione in questo modo. Riteniamo che una riduzione minima possa esserci. Questo serve anche ad aiutare ad unirsi, a mettersi insieme. L’impressione è che vi sono partiti che si dividono esclusivamente in base alla possibilità di garantirsi rendite di posizione. E’ evidente. Se qualcuno mi chiede quali differenze vi siano fra Diliberto e Ferrero o altri, francamente queste differenze non esistono. Allora, bisogna spingere per semplificare il sistema politico.
Sulla base di quanto sta emergendo dal dibattito di questa mattina, ritiene non sarà necessario giungere alle primarie tra Vendola ed Emiliano?
Mi sono posto un problema. Come uscire da questa impasse? Guardando alle valutazioni che sono state fatte, in particolare la scelta del presidente Vendola di candidarsi comunque e l’impasse in cui versa l’intera coalizione, non escludo che le primarie possano essere una via di uscita. Naturalmente, se ci saranno altre soluzioni che sono in grado di tenere in piedi l’alleanza con l’Italia dei Valori e l’UDC, mantenendo al suo interno di essa anche Vendola, io sono assolutamente disponibilee con convinzione aderirò a questa proposta. Tuttavia, ad oggi, siamo un po’ in impasse.
Ecco l’intervista a Sergio Povia
L’abbassamento della soglia di sbarramento al 4% nasce per soddisfare i cosiddetti “cespugli” intorno al presidente Vendola?
Dipende dall’osservatorio dal quale vogliamo giudicare il giusto e l’ingiusto. C’è una legge elettorale votata nel 2005, che eleva l’asticella dello sbarramento al 4%. Il tema, oggi, non può essere l’abbassamento dell’asticella, in ragione di un accordo elettorale. E’ evidente che potevano esserci modi e tempi per discutere prima e, probabilmente, meglio di questa questione. Io sono fermamente convinto del fatto che le coalizioni si formano sulla base di programmi e progetti condivisi. Non sulla base di uno sbarramento elettorale. Il centrosinistra, ma a questo punto il discorso vale anche per il centrodestra, saprà trovare una sintesi al proprio interno, la legge elettorale non è un ostacolo. Può essere modificata anche nel corso dell’ultimo mese utile.
Esiste questa volontà politica?
Dalle dichiarazioni in Aula, appare che la differenza è tra la buona e la cattiva politica. Ho l’impressione che qualche frattura in più, qualche sassolino in più rimarranno nei meccanismi.
Primarie sì primarie no tra Vendola ed Emiliano?
Se le primarie sono uno strumento collettivo, riconosciuto, in maniera allargata e democratica, credo che sia opportuno tenerle. Se, invece, le primarie, per alcuni partiti sono un elemento di riconoscibilità all’esterno e per altri sono occasione per una conclamata opposizione, credo che richiamare il popolo del centrosinistra ad una coalizione allargata all’UDC per la scelta di un candidato con le primarie, non sia funzionale. Se c’è qualcuno che non riconosce quelle candidature è evidente che non partecipa alla coalizione. Quindi, in questo caso, perchè dovremmo fare le primarie?
Commenti
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Piuttosto che perdere tempo ad abbassare il livello percentuale per entrare in regione,parlamento ecc.si pensi a RIDURRE i i compensi,i gettoni,i privilegi che si riservano pienamente d’accordo tutti ,o quasi,i politici ai diversi livelli.circa VENTICINQUEMILA euro mensili,per 15 ,mensilita’ che riceve Vendola sono “uno schiaffo a Cristo”,e lo stesso vale per TUTTI gli altri amministratori-politici.LUREAL






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