La Fuitina – Lost in tradition

Pippo Fuina
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Osservando le celebrazioni del 6 Dicembre non vi siete chiesti se la festa del nostro patrono debba essere attualizzata? Io sì. Ormai siamo quasi nel 2010, è inutile continuare a prenderci in giro.
Le prime avvisaglie ci sono già: in una transizione inter-secolare le tre palle di San Nicola sono diventate le tre palle del San Paolo, per la precisione quelle raccolte da Gillet nella sua porta durante Napoli-Bari. Ci sarà di mezzo anche San Gennaro? Non voglio esprimermi, mi limiterò a scherzare coi fanti o col fanta…calcio.

La vera notizia è che Parisi è innocente, parliamo di Alessandro ovviamente: quel fallo non era da espulsione! L’abito non fa il monaco, e nemmeno il cognome. Ma me ne servirei per tornare dalla Campania agli affari di casa nostra. Ebbene sì, la situazione a Bari non è delle migliori, ultimamente si sentono più sirene nel quartiere Libertà che nella villa di Tiger Woods, e nel resto della città non è che le cose girino poi in maniera tanto diversa.
Pertanto, mi sento in dovere di chiarire una cosa importante: il copricapo con cui il vescovo di Myra viene usualmente rappresentato si chiama La mitra. Non facciamo confusione con gli articoli, per favore.

Concentriamoci adesso sulle tradizioni: la più classica è quella riguardante le ragazze in cerca di marito che, nella notte tra il 5 e il 6, devono compiere tre giri attorno alla colonna per trovare uno sposo. Si dice che funzioni, e me ne compiaccio, ma agli uomini non ci pensa nessuno?
Certo, qualcuno potrebbe opporsi dicendomi che al genere maschile basterebbe fare non tre giri, ma anche solo un paio in certe zone poco illuminate nelle periferie: magari i diretti interessati non contrarrebbero matrimonio a breve, però sicuramente andrebbero a dormire felici. L’unico inconveniente è la mancanza di romanticismo e, diciamocelo, di spiritualità.

Qualcuno ha proposte? Io ho la mente vuota e l’intero sistema digerente occupato dalle varie cibarie: cioccolata calda, panzerotti, sgagliozze. Non necessariamente in quest’ordine.
Insomma, la festa mi ha devastato e non mi sono rimasti più organi facenti la funzione di cervello (so che dovrei scrivere una battuta, ma non mi viene proprio).
Forse è meglio aspettare un attimo e riprendersi. Oppure sperare che arrivi la manna dal cielo. Ci riaggiorniamo all’8 Maggio.

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