Acquedotto: lavori in piazza Balenzano

Antonella Ardito
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Tre milioni di euro su un investimento complessivo di 150 milioni destinati all’intera rete. L’Acquedotto Pugliese ha attivato da ottobre scorso il primo cantiere per la messa a norma e il risanamento delle condutture. A piazza Balenzano ieri mattina Fabiano Amati, assessore regionale alle opere pubbliche con l’amministratore unico di Aqp Ivo Monteforte, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori. “L’attenzione che la Regione Puglia sta riservando alla qualità dell’acqua e a tutti i servizi connessi alla fornitura della stessa ai cittadini è particolare – ricorda Fabiano Amati -. Stiamo lavorando e lavoreremo affinché nessun cittadino di questa regione si senta vittima della trascuratezza e dell’incuria, realtà che cerchiamo quotidianamente di allontanare da noi e dal nostro operato. Una buona manutenzione delle reti idriche è necessaria per poter far sì che in tutte le case non ci sia mai il disagio di non poter usufruire del bene acqua e di una ottima qualità di quest’ultima”.

La rete del quartiere Madonnella è tra le più antiche della città di Bari,  risale agli anni ’20-’30 del ‘900; stessa datazione delle condutture della zona Murattiana. Nel risanamento saranno coinvolti ben 16 chiloemtri di rete distribuiti anche in altri quartieri, quali Picone – Poggiofranco, Marconi – san Girolamo, i lungomare a nord e sud del capoluogo (dove i lavori sono stati già portati a termine ndr), Japigia, Carrassi, Palese, san Giorgio,  san Pasquale e san Paolo – Stanic. L’obiettivo del risanamento reti dell’Aqp è di continuare a risparmiare acqua: dal 2006 ad oggi cambiando le condutture vetuste sono stati recuperati 40 milioni di metri cubi d’acqua. A Bari l’obiettivo è terminare i lavori entro la primavera 2010 ma già nella rimodulazione del piano d’ambito sono previsti nuovi finaziamenti per le reti idriche del capoluogo.

“Gli importanti risultati raggiunti in merito alla riduzione delle perdite di rete – riicorda  Ivo Monteforte, Amministratore Unico di Acquedotto pugliese – sono stati possibili anche grazie alla installazione di uno dei più moderni sistemi di telecontrollo della rete che permette di verificare il percorso dell’acqua dai serbatoi al servizio
degli abitati. Raggiungendo lo scopo di razionalizzare la gestione e di individuare puntualmente perdite o guasti. Ad oggi sono stati applicati 3.500 sensori su tutta la rete extraurbana”.

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