“White Christmas” e il Natale all’italiana
Diciamocelo,
il provvedimento leghista "White Christmas" per il quale in occasione del natale andavano espulsi tutti quelli che per tradizione non hanno a che vedere con le nostre tradizioni natalizie è stato ingiustamente demonizzato.
Era una buona occasione per valorizzare i valori italici del natale.
Come ha detto senza rossori un rappresentante leghista se non ci opponiamo a culture che vengono dall’estero faremo la fine dei pellerossa e degli Stati Uniti.
Ci toglieranno anche il natale con il suo corollario di italici valori.
E via ad elencare questi valori italico- natalizi. White Christmas in inglese deve considerarsi un incidente di percorso.
Pazienza, la prossima volta lo chiameremo bianco natale. Il motivo musicale non è nostrano ma pazienza.
Anche l’origine palestinese del bambinello, un piccolo accidente.
Qualche difficoltà la creano i re Magi. Nessuno di origine padana.
Però c’è l’albero. Quello sicuramente viene dalle nostre sacre montagne.
No! Neppure quello l’abbiamo inventato noi. Ci rimarrebbe il presepe. Quello sì che è roba nostra.
Ma a parte il bue e l’asinello tutto il resto denuncia una origine straniera. Anche la ricerca di un alloggio di San Giuseppe e della Madonna assomiglia alla ricerca di alloggio degli immigrati.
Potremo però fare una similitudine tra l’ordine romano di rispondere all’ordine di censimento con le imposizioni di Roma ladrona.
Un altro rappresentante leghista ha giustamente affermato che San Paolo era un cittadino romano.
Poi si è pentito dell’affermazione perché avrebbe sollevato il problema della cittadinanza agli stranieri.
Si salvano gli angeli che non hanno cittadinanza terrena. Per la stella cometa potremmo dire che si vedeva anche da Busto Arsizio.
Però se si vedeva da Busto Arsizio anche i cittadini di Canicattì potrebbero dire la stessa cosa.
Ci sarebbe il presepe di tradizione napoletana. Quello è tutto di nostra tradizione. Ma qualcuno potrebbe osservare che è solamente di tradizione napoletana. Credo che il natale non sia una buona occasione di esaltazione di valori italico leghisti. Possiamo riprovarci con la Pasqua.
Commenti
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Fa specie notare come siano i leghisti a voler difendere l’identità cristiana della stirpe italica;fa un po’ meno specie vedere come solo gli stolti non si siano resi conto del referendum che in Svizzera ha bocciato la proposta di aprire nuove moschee.Si cerca di preservare la nostra cultura;che male c’è?Perchè invece voi che vi riempite la bocca di parità di diritti religiosi,non vi indignate per le condizioni dei cristiani in Sudan o negli altri paesei arabi?E’ vero,non è politically correct!
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a niza67 – E se anche in Sudan, decidendo di preservare la loro cultura accogliessero il modello svizzero che, appunto, solo gli stolti non comprendono nel valore, per non costruire chiese cattoliche? o in Giappone?,o in Tibet? o nel Kossovo?.O anche in Vaticano ci sono gli stolti? Facile sparare parole al vento presi dalla frenesia di ascoltarsele.
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Esimio fdmba,vedo che da buon comunista non perdi occasione di dengrare tutto ciò che ti è ostile seguendo il motto nondum matura est.In nome della accoglienza scriteriata si sta facendo (volontariamente da parte di qualcuno facilmente individuabile) il gioco di chi inevitabilmente porterà la disgregazione culturale in questa Nazione (e sono fiero di essere italiano).Vico parlava di corsi e ricorsi storici…segue…
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…segue… e la storia (anche italiana) è zeppa di queste situazioni a partire dall’imbarbarimento di Roma e dalla caduta dell’Impero.Nelle altre nazioni da voi considerate oscurantiste (vedi Austria) le tradizioni locali sono rispettate anche dagli stranieri perchè costoro,ospiti been accetti se lavorano,si integrano a meraviglia con gli autoctoni.Le tradizioni dunque non si perdono.
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La vostra storia di antitalianità purtroppo vi obunibila le facoltà intellettive.Avete fallito perchè bocciati dalla storia e pretendete la rivincita approfittando di queste situazioni per dare del razzista a chi non la pensa come voi.Per averne conferma basta leggere la frase “Facile sparare parole al vento presi dalla frenesia di ascoltarsele”.E’ un concentrato di presunzione;ma le cose per fortuna non stanno come dici tu.Nicola Zanni






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