Noi del PD: sudditi di D’Alema

Giuseppe Campanile
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Arrivo alle 15. 30 per prendere posto, si annunciano folle oceaniche.
15. 35 appare Fassino, un ragazzone di Santeramo che stenderebbe tyson con una carezza. Nella giacca ha volantini inneggianti a Vendola Presidente 2010. Pochi minuti dopo ecco Valerio, giovane di Emilab che ha paura di vedere vanificati gli sforzi di un gruppo che ha fatto i salti mortali per contribuire a riportare Michele Emiliano al comune di Bari.
A un quarto alle 4 entriamo per prendere posto. Arrivano anche Gianvito Rutigliano, a cui Massimo D’Alema in persona
assegna il premio come "maglione più brutto della serata". Pian piano la sala si riempie. Stranamente i big arrivano subito.
Entra D’Alema con il solito nugolo di giornalisti che lo avvolge. Poi Emiliano, veramente incazzato.
Mi fanno subito notare che Dalemix e Emi non si guardano e, addirittura, dopo pochi istanti dall’entrata del Sindaco, Baffino
esce.
Si comincia. Da subito si capisce che aria tira. Il tavolo della presidenza è composto in modo strano. Non ci sono nè Fusco nè Minervini. Emiliano presidenzia al centro, alla sua sinistra D’Alema. Perchè? Non è un delegato regionale, bensì solo una personalità importante del Partito, che in qualità di parlamentare è membro di diritto del consesso. Nulla di più. Dovrebbe stare in platea, magari in prima fila, ma non al tavolo della presidenza Iniziano gli interventi, più o meno tutti parlano per una decina di minuti.
Pochi, invero, quelli degni di nota.
Blasi ha un tono abbastanza dimesso, non mi pare abbia il carisma che gli si attribuisce.
Poi Fusco che spacca. Enrico acquista sicurezza di giorno in giorno.
Legittimo chiedersi se quando aumenterà il peso politico dei suoi, le parole saranno altrettanto efficaci o si mitigheranno per le aumentate responsabilità di goveno. I dalemiani si susseguono, Lavarra, Mazzarano, Bordo.
I contenuti e i modi della retorica pressochè identici. D’Alema ha verso di loro un attegiamento curioso.
Quando parla uno dei "suoi", fa altro. Non li guarda, non li ascolta, cazzeggia. Si segnalano, a mio giudizio, i seguenti interventi. Cinzia Capano.
Lusinga Emiliano, propone a gran voce la candidatura di Vendola. Colpo di teatro finale quando guardando D’Alema dice che "le trame a cui assistiamo sembrano, più che una partita di scacchi, un burraco domenicale tra signore bene".
Minervini.
Guglielmo fa notare che decisioni prese altrove sono prive di legittimità; è l’assemblea il luogo per decidere il futuro del Governo Regionale.
Domenico De Santis. Parte piano, rivendica in ordine sparso successi di Vendola. Il finale è in crescendo. E’ uno dei pochi interventi "in quota" D’Alema a sostenere con chiarezza che Niki Vendola va ricandidato alla Regione.
Fabiano Amati.
Fabiano è buon oratore, modi tranquilli ma efficaci. Il punto fermo è il buongoverno di Niki. L’arrivo è consequenziale, in Puglia decidiamo noi senza diktat romani e senza Vendola non ci stiamo. D’Alema lo guarda per tutto il tempo dell’intervento.
Si alza Massimo, i giornalisti si avvicinano, Emiliano si incazza di più, scatta il silenzio.
Fin ora c’è stato onestamente poco. I dalemiani sostengono, in pratica, che Vendola si debba fare da parte perchè con lui in campo la coalizione è stretta e non si vince. Fabiano, i giovani democratici, De Santis, Minervini, Capano&Procacci, Fusco e Maniglio vogliono Niki Vendola governatore delle puglie in virtù del buon governo esercitato e del di lui fascino personale.
Mi costa dirlo, ma D’Alema ieri sera ha spiegato a tutti perchè lui comanda e noi lo ascoltiamo in silenzio.
Tra un "disciamo" e l’altro la prima frecciata è per Fabiano.
"Mi chiedo se chi è intervenuto prima di me, disciamo, è cosciente che la Puglia è in Italia".
Ecco il punto. Lui è qui a prendersi le responsabilità che Vendola e i dirigenti regionali del PD non sanno o non vogliono prendersi. La tesi è che Berlusconi cala, ma poco, e che le regionali saranno un test di forza, un sondaggio per le future elezioni politiche nazionali.
Berlusconi per le regionali si sbatterà, forzerà, spenderà. Dalemix non lo dice chiaramente, ma si capisce che la questione
puglia per lui non conta più di tanto. Perdere, vincere, sono problemi che ci poniamo solo noi mediocri. Lui vuole costruire la coalizione per incastrare domani l’UDC per le elezioni nazionali. Questo l’obiettivo vero.
Fare prove pratiche di coalizione per il futuro governo del paese, è questo che vuole Massimo. Si vince bene, si perde cazzi nostri. Due i supporti del ragionamento.

1) Vendola era stato incaricato di fare la coalizione. Se ne è fregato, si è candidato a prescindere, ora fuori.
2) Il buongoverno vantato.
D’Alema è chiaro su questo, mentre Amati si aggiusta il ciuffo alla Sgarbi.
Tutti i governi meridionali non hanno ben governato o, a tutto voler concedere, non sono stai ben percepiti dai cittadini.
Tutti. Poi ci sono realtà, in primis la puglia, in cui le luci sono più delle ombre. Fine. Applausi a gogo.
Massimo D’Alema ha parlato per ultimo, per almeno quaranta minuti, in un silenzio quasi ossequioso.
Dopo gli applausi tutti si alzano e se ne vanno. La (non) Assemblea si scioglie implicitamente, il capo ha decretato.
Le conclusioni implicite secondo me sono:
1) Vendola a casa.
2) Emiliano, a meno di sortite dell’ultime ore, al Comune.
3) Coalizione allargata con UDC- IDV, guidata da un nome terzo probabilemente legato alla società civile.
Più tardi al cinema, nell’intervallo di cado dalle nubi, mi chiedo quando Massimo D’Alema abbia smesso di sognare.

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Commenti

  • berlin (utente non verificato)

    Caro Giuseppe (cui vanno i miei complimenti per il quadro descritto in modo ottimo), D’Alema ha smesso di sognare da quando diventò punto di riferimento nel PCI (te lo ricordi il PCI, massimo?), ossia da quando è potente. Come tutti gli altri. Quello cui stiamo assistendo è la vera politica. Quella che abbiamo pensato di vivere qui è solo fumo hegli occhi. Grande Fusco!!!

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    naturalmente….mi riferivo a quelli che contano nel PD, non certo alla maggioranza delle persone perbene iscritte, che certo vogliono cambiare più di qualcosa di questo sistema, ma che per poter dire la loro in un’assemblea regionale possono farlo solo con la contestazione. NEL LORO PARTITO RIUNITO PER DISCUTERE!!!
    E non è il solo il PD,anche a sinistra.

  • svravaz (utente non verificato)

    io ci vedrei anche il tentativo (quasi riuscito grazie alla serpe in seno Riccardo Nencini) di causare l’aborto di Sinistra e Libertà, creatura di Vendola, e nuovo possibile antagonista del PD. almeno, di quello che ha votato Bersani,ma che non ne può più di sentire che le tasse sui ceti medi e medio-bassi sono necessarie per risollevare il paese…

  • kitosc (utente non verificato)

    bla,bla,bla.
    La repubblica autonoma della Puglia è giusto che elegga autonomamente il suo Presidente ,ma..ma la regione Puglia una delle tante regioni d’Italia è giusto che elegga un presidente che sia la massima espressione del popolo pugliese..e quando pezzi importanti se la defilano o D’Alema( a proposito vi ricordate quando accettò la sfida nel collegio di Gallipoli contro Mantovano e lo conquistammo)o qualsiasi altro è giusto che si preoccupi.

  • Levantino (utente non verificato)

    Per far contento “baffetto” propongo in Puglia le primarie fra Tedesco, Frisullo, quel “famoso” onorevole UDC di Carovigno e, al limite, anche Bassolino…. Allora si che anche la Puglia si adegua al resto del paese, andando a pu…ne!

  • solosole (utente non verificato)

    Biagio Elefante ad onta dei miei oltre 60 anni,con spirito battagliero,rigore morale e spirito di passione politica ho atteso l’arrivo del buon D’Alema e senza remore ho dato il via ad una piccola contastazione al mitico leader massimo,seguita a ruota dai pochi e francamente intimiditi giovani che a ruota mi hanno seguito, di conseguenza non fare patenti di obbiendenza a tutti!

  • SantanicoP (utente non verificato)

    ha una visione lucida della situazione pugliese e non sbaglia l’analisi. lui ha la mentalità vincente. ha perso nel corso del tempo quella sana utopia che ha sempre contraddistinto i comunisti. ed è questo quello che divide chi vuole Nichi e chi un altro (e su “‘l’altro” una ideuzza ce l’avrei pure)

  • elleti48 (utente non verificato)

    Bravo Giuseppe, bella cronaca. Il problema non è D’Alema le cui opinioni (decisioni) in materia sono già note da ben 4 mesi, altrimenti perché tanto livore ed i Semplicemente Pugliesi al congresso. Il problema sono i Miliziani e l’attuale segretario che “obiettivamente” non hanno loro idee e continuerà per molto la nostra dipendenza romana.

  • Lorenzodago (utente non verificato)

    Bella cronaca.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Apprendiamo che Dalema ritiene ritiene che con la Vendola la coalizione è stretta e non si vince. Bene, io dico che Dalema non ha la dote della simpatia; dico che non dovrebbe essere lui a decidere. Dico che Vendola mi piace e vorrei che fosse lui il prossimo governatore. Però io dico anche che nel merito Dalema ha ragione: Con Vendola la coalizione è stretta e si da la Puglia Fitto, Berlusconi e Bossi. Quindi, purtroppo, bisogna trovare un’altra soluzione.

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    Dalema non ha mai sognato. Nè da giovane nel 68 a Pisa, nè quando è venuto a comandare “in giro per la Puglia”. Non credo abbia mai distribuito un solo volantino davanti a una scuola o una fabbrica; ha fatto direttamente la scuola per allievi dirigenti. E’ sempre stato così, uomo di stato e di governo, è la sua forza in questo PD di potere e poltrone, dove A SOGNARE NON C’E’ RIMASTO NESSUNO, e tutti preferiscono limitarsi a obbedire a chi comanda LA CASSA.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    D’Alema è l’unico che ha detto cose sensate!”Buon governo”,”fascino personale”:ma che c..dicono questi maggiordomi ossequiosi beneficati dal piccolo berluschino nostrano?Il deficit della sanità non se lo ricordano?E le protesi”fetenti”?I primari da 500 voti?Le 10 inchieste giudiziarie?La coalizione sfasciata per libidine di potere?I 4 Assess.in quota al tirannello/presidente?E Tedesco?Magari lo faranno intervenire pro Vendola.La formaz.prof.di Barbieri;l’eolico di Losappio ecc.