Confapi e Lum collaborano sull’asse lavoro-studenti
Non solo tirocini ma programmazione concertata di interventi per le Pmi all’interno dell’accordo
Per la prima volta – ed in via esclusiva – Confapi, l’associazione che a livello nazionale riunisce oltre 120mila piccole e medie imprese ha scelto di affidare ad una istituzione universitaria un ruolo di partnership per l’elaborazione e stesura dei progetti di ricerca, lo sviluppo congiunto di interventi in materia di organizzazione aziendale e sicurezza nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ad attività di formazione continua e permanente, responsabilità sociale e amministrativa delle imprese, sostegno alle reti di imprese.
«Che sia una Università meridionale ad avviare una così stretta collaborazione con il mondo della impresa nazionale – spiega Emanuele Degennaro, Rettore della Lum Jean Monnet – e che contestualmente un’associazione così importante come la Confapi scelga proprio il Meridione per sviluppare ed ampliare la capacità della media e piccola impresa italiana di creare sistema con il mondo della ricerca accademica è cosa di cui tanto la Lum quanto la Confapi stessa possono, io credo, provare giustificato compiacimento».
Per tutti gli studenti della Lum Jean Monnet l’accordo garantisce la possibilità di effettuare periodi di stage e tirocinio presso le aziende associate Confapi. L’accordo si inserisce nel solco di una delle mission della Lum Jean Monnet: quella di rispondere all’esigenza di formare una classe dirigente competente ed autorevole, interagendo con il mondo del lavoro, delle professioni e delle imprese.
«Con questa intesa Confapi intende offrire al sistema delle piccole e medie imprese che rappresenta una nuova opportunità per sviluppare azioni innovative con particolare riferimento alla formazione delle risorse umane – commenta Paolo Galassi, Presidente di Confapi – Con Lum stiamo pensando alla creazione di uno specifico corso di laurea in materia di economia aziendale rivolto a titolari e dirigenti delle nostre PMI, ma anche a promuovere azioni di ricerca finalizzate allo sviluppo del sistema produttivo».
Secondo Galassi la crescita economica nel Mezzogiorno non deve essere una mera conseguenza di quanto accade nel Nord Italia in Europa e negli Stati Uniti: la chiave di volta è nelle mani degli imprenditori locali. Da questi concetti muove la riflessione di Erasmo Antro, presidente regionale di Confapi: «Non possiamo perdere ulteriori possibilità e strumenti per lo sviluppo, non dobbiamo perdere importanti occasioni di Crescita per le nostre Aziende. Non posso che essere entusiasta per la formalizzazione dell’ Accordo Confapi – Lum, pieno di aspettative è ricco di potenziali ricadute sul Mondo della Formazione e della imprenditoria. È un’intesa significativa che premia il successo della LUM, e con essa la lungimiranza, la passione e i sacrifici di una gloriosa famiglia di imprenditori del Mezzogiorno».
«Il momento storico in cui viviamo, afferma Carlo Maria Martino, presidente di Confapi Taranto – caratterizzato da un triennio di crisi finanziaria, economica ed occupazionale, impone alle Aziende sane come unico percorso possibile per lo sviluppo quello della innovazione e ricerca. Queste Politiche richiamano e danno credito all’“intelligenza creativa” dei piccoli e medi Imprenditori del nostro Territorio, troppe volte, solo concettualmente e formalmente tutelata dal Sistema di Credito, dal Sistema Formativo, dagli Ambienti Politici. Oggi, è necessario che dal mero ed impalpabile consenso si passi ad una fattiva promozione della “creatività imprenditoriale”, che ci sia reale “volontà” di sostenere le ragioni dell’imprenditoria».
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