Irruzione Pubblica al Kismet

La Redazione

Fibre Parallele/ Nodo/Radice Quadrata/Reggimento Carri protagoniste dal 27 al 29 novembre della scena barese del teatro conteporaneo

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Il Teatro Kismet OperA apre i suoi spazi ai giovani creativi del territorio pugliese e lascia loro carta bianca. Dalle loro idee sul teatro e sulle arti visive nasce il festival “Irruzione Pubblica”, la tre giorni prevista dal 27 al 29 novembre, la cui direzione artistica è stata interamente affidata a Fibre Parallele e Reggimento Carri per quel che riguarda il teatro e ai collettivi Radice Quadrata e Nodo per le arti visive.
Dalle 16 di venerdì 27 alla tarda ora di domenica 29, tutti gli spazi dell’Opificio per le Arti saranno abitati dalle proposte elaborate dalla direzione artistica.
Seminari di scrittura critica, incontri con artisti provenienti da diverse parti d’Italia, gli spettacoli di giovanissime compagnie, quelli degli stessi Fibre Parallele e Reggimento Carri, performance e vj set comporranno il grande mosaico di questo week end.
Un’occasione di confronto fra artisti provenienti da ambiti diversi, un momento per aprire il teatro a un pubblico più vario e per venire incontro anche alle esigenze dei giovanissimi, con la formula conveniente dell’abbonamento a 15 euro o con il biglietto di 7 euro per serata (info 080.579.76.67 o www.teatrokismet.org).
Il programma della parte teatrale proporrà ogni giorno due spettacoli: un primo di una giovane compagnia pugliese selezionato tramite bando (nella fattispecie Teatro dei Cipis, Raffaella Giancipoli e I’m teatro), il secondo di compagnie sempre giovani, ma che hanno già un loro seguito a livello nazionale. Di questi ultimi, due sono degli stessi Fibre Parallele e Reggimento Carri, il terzo della Compagnia Vincenzo Schino, componente del gruppo Officina Valdoca.
Inoltre, sempre legato al teatro, il laboratorio di scrittura critica condotto dal giovane romano Graziano Graziani, il quale per tutti e tre i giorni guiderà un gruppo di quindici giovani fra i 18 e i 28 anni ad una visione critica degli spettacoli: esito sarà la pubblicazione delle recensioni su un blog realizzato ad hoc.

Per quel che riguarda invece le arti visive, i collettivi Nodo e Radice quadrata hanno invitato una serie di artisti (Emanuela Ascari, Liquid Cat, Francesco Bertelè, Matteo Guidi, Ascolti Visivi) a confrontarsi con la loro percezione della città di Bari. Titolo complessivo del progetto arte è “Bari Altri/Menti – cinque inviti personali per scambio pubblico”. Nodo e Radice quadrata spiegano così il loro progetto: “come si comunicano le città? Qual è l’immagine di sé che una città trasmette agli altri? Come viene percepita la città da chi non la conosce e non la abita? E noi abitanti, quanto (ri)conosciamo questa immagine della città che ci rappresenta all’esterno? Bari Altri/Menti è un esperimento in forma di invito a ripensare la nostra città. E’ un viaggio di scoperta e condivisione, da Bari a Bari”. Nell’articolazione del progetto, Radice Quadrate e Nodo (con gli artisti cui si sono affidati) hanno scelto cinque simboli poi sviluppati dagli artisti: un monumento, un santo, un artista, un pensiero e una cultura gastronomica. Saranno quindi questi i temi delle performance presentate nella tre giorni al Kismet.
Inoltre ogni giorno gli spettacoli saranno seguiti da un momento di dibattito “Il dibattito no!” e ogni serata si concluderà con vj o dj set.

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