Cosentino e scudo fiscale, Ginefra rettifica

Spett.le redazione di Barilive,
nella giornata di oggi (ieri, n.d.r.) è stato pubblicato sul Vostro sito internet un articolo, a firma del sig. Valentino Sgaramella, che, pur nella sua brevità, riesce a condensare strumentali accuse nei miei confronti, tanto gravi quanto scorrette come appare chiaro a chiunque abbia avuto la voglia di occuparsi delle questioni affrontate.
Andiamo con ordine.
1. Mozione Cosentino.
Quanto all’astensione del sottoscritto sulla mozione a firma del capogruppo Soro, con cui si chiedevano le dimissioni del sottosegretario Cosentino, è bene precisare, visto che l’articolista omette di ricordarlo, che la vicenda risale agli ultimi giorni di gennaio, primi di febbraio, del corrente anno; la precisazione non è di poco conto, visto che, in quel momento, il Cosentino non aveva ricevuto neppure la notifica di un avviso di garanzia.
La scelta, contrariamente a quanto si sarebbe indotti a credere dalla lettura dell’articolo di Barilive, e come chiunque avrebbe potuto verificare, è stata oggetto di una pubblica presa di posizione .
Riassumendo brevemente: un mese prima della votazione sulla mozione Soro, il Partito Democratico aveva chiesto a tutti i propri rappresentanti di votare contro la richiesta di custodia cautelare formalmente avanzata dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di un parlamentare del nostro gruppo: non ero d’accordo, ma accettai l’indicazione.
Un mese dopo, quando, si badi bene, ancora non era stato notificato al Cosentino neppure un avviso di garanzia, il nostro stesso gruppo chiedeva di votare la richiesta di dimissioni del sottosegretario, con l’unico risultato possibile di compattare il centrodestra, con un garantismo a intermittenza.
E’ singolare però, che Barilive non abbia precisato:
a) che l’episodio risale a circa dieci mesi addietro;
b) che in quel momento, all’on.le Cosentino non era stato notificato alcunchè, neppure l’avviso di garanzia, per cui la richiesta di dimissioni era motivata unicamente dalle notizie di stampa che cominciavano a filtrare;
c) che ad astenerci pubblicamente, nel Partito Democratico, fummo in tanti, per le ragioni sopra esposte, anche tra i parlamentari pugliesi (arrivando, in un caso, a votare addirittura contro la mozione, non ritenendo sufficiente l’astensione).
1. Scudo fiscale.
E’ vero, come noto essendo stato già oggetto di pubblico dibattito e confronto, che in occasione della votazione finale sullo scudo fiscale ero assente; altrettanto noto ormai, non dal giorno dopo, ma dal giorno precedente la votazione, il fatto che ero stato colpito, come molti altri prima e dopo di me, dall’influenza.
Ho, comunque, chiesto pubblicamente scusa di quanto accaduto, in quanto ritenevo e ritengo la mia un’assenza giustificata ma imperdonabile.
Inutile ricordare che, singolarmente, nessuna eco ha avuto il fatto che il mercoledì precedente, presente il sottoscritto, era stata bocciata la pregiudiziale di costituzionalità al medesimo provvedimento per le assenze, quelle sì ingiustificate, di altri parlamentari dell’opposizione, così come vano è ricordare che il sottoscritto vanta una tra le più alte medie di presenza in Parlamento.
Una riflessione finale è opportuna: l’articolista chiude con una frase che riesce a riassumere meglio di qualsiasi mia considerazione lo spirito ed il livello del testo pubblicato da Barilive (“C’è da attendersi motivate considerazioni (non osiamo definirle giustificazioni), sia da parte dell’on. Ginefra che da parte dell’on. Grassi. A meno che il loro comportamento non sia da considerarsi un acconto per future esigenze”): sono davvero stupefatto del tenore e dalla gravità di quanto con tanta leggerezza pubblicato e chiedo che la testata “Barilive” si dissoci da quanto scritto dal sig. Sgaramella il quale, peraltro, come sopra ricordato, avrebbe potuto, se solo lo avesse voluto, dare conto della posizione del sottoscritto non solo contattandomi direttamente ma, volendo, limitandosi a compulsare interventi pubblici e tuttora accessibili a chiunque.
Ad ogni buon conto, fermo restando il diritto di giudicare, anche senza fondamento alcuno, come meglio si ritiene l’operato degli altri, non può certamente essere consentito infangare l’altrui reputazione con gratuite frasi allusive: pertanto, ove la direzione di “Barilive” non ritenga, quanto meno, di dissociarsi dalla inqualificabile chiusura dell’articolo, mi riservo di tutelare le mie ragioni, prima ancora della mia onorabilità, innanzi a tutte le sedi competenti.
Chiedo, quindi, così come previsto dalla legge e confidando nella Vostra correttezza, di pubblicare la presente richiesta di rettifica nella medesima collocazione, e con il medesimo rilievo tipografico, riservato all’articolo de quo.
* Deputato del PD
Commenti
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Che bufala questa lettera di giustificazione , non è possibile asternersi su di una questione che riguarda la complicità tra i clan casalesi e l’on cosentino. Anche in assenza di un mandato di arresto le accuse da oltre un anno erano pesanti..ma siccome questo è un parlamento di nominati è semplice rispondere alla prassi dei partiti.. diversamente l’unica soluzione sarebbe quella di ritornare a fare il consigliere comunale.
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E’ questa la vera vergogna della politica, si parla di poli ma dove sono? Tutti al centro, per poi scivolare a destra o sinistra, a piacimento, senza seguire nemmeno il corso della storia .
Il rinnovamento? solo nei simboli ma ci sono solo e sempre le stesse persone.
Sconfinare nella stupidità (come dice Sciascia) significa non prendersi cura “della cosa pubblica” ma “interessarsi alle cose proprie, ossia fare carriera in politica”. -
destra e sinistra pari son nell’ostinarsi a non capire il ruolo dei giornali,ormai unica ancora di salvezza informativa in un mare di tv e trasmissioni che tutto fanno tranne che cercare la verità.Fortunatamente i cittadini non sono una massa di idioti e,nonostante smentite su smentite,riescono a farsi una propria idea su quello che accade intorno.
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Caro Ginefra,bella riconoscenza nei confronti di barilive.it che,quando si tratta di pubblicare notizie sul Suo operato politico è un GIORNALE,quando si permette di fare considerazioni non gradite a vossignoria viene declassato a SITO INTERNET.Del resto,di che ci meravigliamo?
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Ginefra, non hai attenuanti! Febbre alta o no tu dovevi precipitarti in Parlamento per le votazioni.Erano votazioni importanti e decisive. Questa tua lettera di “chiarimento” per avere le scuse da chi ha giustamente scritto della tua colpevole assenza dal voto, è vergognosa. Il fatto è che la vostra testa, sempre china di fronte a chi vi ha nominato, non vi fa vedere nulla se non i vostri stessi piedi. Prendete solo ordini, che eseguite come cagnolini.Non rappresentate più nessuno.
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Mi sembra che Ginefra abbia chiarito le cose. Del resto chi conosceva prima i guai di Cosentino? E perché insistere sullo scudo fiscale che sarebbe comunque stato ripresentato? Queste accuse reiterate e pretestuose sanno tanto di “ad personam” da parte di chi non ha digerito la sua elezione e che cerca di denigrarlo ad ogni occasione. Pazienza, si stancheranno….
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Oramai siamo al punto che una critica giornalistica sincera sia oggetto di possibili azioni penali! Ma non è stata la sinistra a perorare una mancata libertà di stampa? Sarà, ma ho sempre più un forte disgusto per la politica arrogante ed intransigente verso i suoi elettori…., ovviamente dopo aver ricevuto i suoi voti!
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sono 10 anni che cosentino è nell’occhio del ciclone e ci si attacca al fatto che un mese prima non aveva ricevuto alcun avviso di garanzia?
ma l’influenza che colpì tempo addietro 4-5 parlamentari di CS il giorno in cui era importante dare il proprio voto non ricordo se contro o a favore di una certa legge, non impedì ai 4 di andare girando per roma…. -
“L’onestà intellettuale”di Ginefra parla da solo a @sole;a me fa sc..!Sono bastati pochi mesi ed anche il virgulto di belle speranze della Sinistra nostrana si è omologato alla casta nominata.”Guai a voi calunniatori”e minaccia sfraceli di carta pesta.”Per voi qualche linea di febbre..sono niente a fronte dello scudo fiscale”!Quanto a Cosentino:”che diamine,anche lui fa parte della casta dei nominati(e della camorra campana);e poi il PD aveva ingiunto di salvarlo(come Tedesco!),io ho obbedito”.
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L’onestà intelettuale e militante di Dario Ginefra parla da sola ed è nota a tutte le persone che hanno avuto la fortuna, di conoscerlo e incrociarlo e non può e non deve essere infangata.
Il commento di spalla di una giornalista seria e brava come Fortunata hanno ristabilito i termini rigorosi della vicenda. -
Considerazione di un elettore di centro-sinistra: anzichè andarsi a nascondere il nostro (nostro?) Onorevole diventa arrogante e inizia a minacciare. Continuo a chiedermi ma la differenza fra destra e sinistra (tra gli eletti) c’è?
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Ho votato Pd in passato e dopo la vicenda scudo fiscale non lo voterò mai +. Sul caso Cosentino signor Ginefra , tutti sapevano da anni , votare a favore di Cosentino è una vergogna forse superiore allo scudo!
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Capisco la voglia di rettifica, ma ‘acconto per future esigenze’ potrebbe essere qualsiasi cosa, non necessariamente qualcosa di negativo. Ciò che turba è la tempestività con cui si vuole rettificare e l’assoluta assenza da parte di questi personaggi di accettare critiche. In fondo, l’ha detto pure ginefra che lui stesso ha votato seguendo le indicazioni del pd. Un po’ di autocritica, su…
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Caro Ginefra che ne pensi di questi commenti?






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