Fermata la mente della tratta delle schiave
Arrestato il 20enne Kennedy Uwagboe: trasferiva le ragazze dall’Africa in Italia con false promesse
Tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e violenza sessuale. Dovrà rispondere di queste accuse il 20enne nigeriano Kennedy Uwagboe, arrestato ieri sera dalla Questura di Verona nell’ambito di una indagine condotta con la collaborazione degli agenti della Squadra Mobile di Bari. L’arresto del giovane nigeriano s’inquadra nell’ambito della operazione conclusa il 30 ottobre scorso dalla Questura di Bari e che condusse all’arresto di due maman, Adedeji Leliletu e Aigbe Abies, entrambe accusate di organizzare la distribizuoine sul territorio di giovanissime ragazze da avviare al mercato della prostituzione.
Da quanto emerso nel corso delle indagini, il 20enne arrestato faceva parte di una organizzazione di livello internazionale che aveva il compito di gestire la tratta delle schiave del sesso dal continente africano verso l’Italia. Gli inquirenti hanno potuto risalire a Kennedy Uwagboe grazie alle confessioni di una ragazza 24enne nigeriana costretta a prostituirsi dopo essersi trasferita in Italia con il sogno di poter svolgere la professione di commessa. Uwagboe gli avrebbe anticipato la somma di 50mila euro per affrontare il viaggio. Nell’agosto 2008 la 24enne arriva in Italia dopo aver sostato a lungo in un Centro di permanenza libico. A Crotone, venne raggiunta dal 20enne suo connazionale che, dopo averla trasferita a Milano, l’avrebbe violentata e costretta a prostituirsi sulle strade. La ragazza fu così costretta a vendersi per ripagare il debito del viaggio, oltre che quello fissato per poterla liberare definitivamente dal giogo dello sfruttamento.
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