Turismo: Puglia pronta a volare

Antonella Ardito

Nichi Vendola richiama all’ordine: turista come risorsa e non pollo da spennare

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Si è concluso con l’annuncio di una testimonial d’eccezione per il brand Puglia come Flavia Pennetta il terzo forum regionale del turismo, appuntamento che per due giorni ha fatto del confronto tra imprenditori di settore e istituzioni pubbliche e private la base di lancio definitivo dell’attrattività pugliese nel comparto turistico. La bella tennista brindisina collaborerà con l’assessorato regionale per il turismo per progetti di promozione della sua terra d’origine a livello internazionale, utilizzando la popolarità derivata dai suoi successi sportivi. “Sono orgogliosa di essere pugliese e cerco di portare la mia regione all’attenzione del mondo intero. Mangio pugliese, sono pugliese ed è necessario che tante più persone conoscano le nostre bellezze”.
Per il turismo pugliese ci sono intanto 50 milioni di euro reperiti dai fondi Por 2007/2013: “Il bando sarà pronto tra una ventina di giorni – spiega Magda Terrevoli, assessore regionale al turismo- e alle medie e grandi imprese turistiche sarà richiesto anche di aiutare l’ambiente, piantando ad esempio alberi, veri e propri boschetti nei pressi delle nuove strutture ricettive. Non dobbiamo dimenticare che la Puglia piace quando integra natura e confort ricettivi”. Nei prossimo giorni saranno recepiti dall’assessorato le istanze e le proposte dei tavoli tematici sull’enogastronomia, il turismo religioso e legato alla cultura. Intanto è certo che bisogna fare molto di più di quello che già è stato fatto sulla rete di trasporto: lo sottolinea Gianfranco Viesti, economista e assessore regionale per il Mezzogiorno. “Non è possibile che per andare da Milano a Bari per vedere la Turandot del 6 dicembre prossimo il volo costi più del biglietto dello spettacolo. E poi che prima di arrivare a Bari ci siano cinquanta destinazioni in Europa che costino meno di un Milano-Bari”.
Far cambiare quella visione “etnografica stereotipata e pure un po’ razzista” come sottolineato dal governatore Nichi Vendola che ancora caratterizza il rapporto tra nord e sud è uno dei mille sforzi che la Puglia tutta deve fare.

“Abbiamo appena appena iniziato a balbettare, a bonificare, a riscoprire la Puglia: ha segnato il suo più 8% di crescita nel settore turistico, che è crocevia di tutte le attività civili ed economiche. Ora noi sappiamo – ha ricordato Vendola chiudendo i lavori del forum – che il turismo dell’ombrellone è qualcosa di troppo intensivo e che non va bene, da solo, alla Puglia. Sappiamo che 8 milioni di euro spesi per tre Notti Bianche hanno generato 50 milioni di euro nelle casse pugliesi ma soprattutto hanno fatto digitare la parola Puglia a tanti nel mondo che non la conoscevano”. Questo è il momento secondo Nichi Vendola di non mollare la presa e rivalutare le dicotomie: sport e turismo, religione e turismo, salute e turismo, oltre a difendere la Puglia dalla minaccia nucleare, dai rigassificatori e dai veleni, da Brindisi a Taranto fino a Foggia, dove c’è un aeroporto come il Gino Lisa che deve puntare sui Balcani, che deve intercettare il flusso di turisti e pendolari: per andare nella parte alta della Croazia arrivano a Pescara per imbarcarsi su traghetti strapieni e lenti quando in un’ora, check in compreso, potrebbero stare a Dubrovinik o Tirana.

Tre i grandi asset di lavoro per il futuro immediato: una organizzazione stabile e puntuale dell’offerta turistica che unisca ricettività e sostenibilità ambientale, porti accoglienti e funzionali ma che siano in grado di limitare la violenza sulle acque e sulle coste e chiarezza nelle tariffe, 365 giorni all’anno. “Accogliere il resto del mondo è un impegno – ha concluso Vendola – che ci chiede di essere meno provinciali. La Puglia sarà un unico grande porto nel Mediterraneo 2010, anno dell’avvio della zona di libero scambio. Noi, se vogliamo, ce la caviamo!”

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