Regionali, l’idv corre da sola e candida Zazzera

Danilo Calabrese

“Emiliano deve prendere le distanze da Vendola, Blasi deve uscire dal ruolo di tifoso del governatore”

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“Stando la situazione attuale, l’Italia dei valori si presenterà con una propria lista”. Il tira e molla delle ultime settimane sembra essere arrivato al capolinea. E con l’ufficializzazione della ricandidatura di Nichi Vendola, confermata in tarda mattinata, i giochi sono chiusi.
L’onorevole Zazzera e i suoi corrono da soli. Non accettano la candidatura di Vendola, che non è riuscito nell’intento di allargare la coalizione di centrosinistra ad altre forze, come Udc, Io Sud e movimenti associativi di vario genere, sebbene Nikita ci stia provando tuttora. Non lo vogliono i dipietristi, perché non ha praticato la discontinuità con il passato nel campo della sanità (“anche se dobbiamo registrare che la nomina del direttore dell’oncologico è stata bloccata”), della ripubblicizzazione dell’acqua (nonostante la Regione abbia cominciato un percorso di pubblicizzazione anche dell’Aqp) e gestione rifiuti su tutto.

Il candidato dell’Idv al momento è lo stesso coordinatore regionale del partito. “Se il candidato della coalizione resta Vendola”, ha dichiarato in conferenza stampa Zazzera, “supportato da Sinistra e Libertà, che perde pezzi, e dal Pd, riteniamo di dover fare una corsa nostra”. In questa fase delicata della politica regionale l’attuale governatore pugliese dovrebbe fungere “da padre nobile per una proposta unitaria che porti all’allargamento della coalizione” e basta.

Stessa cosa dovrebbe chiedergli di fare Michele Emiliano. “Il sindaco di Bari deve chiarire l’equivoco”, ha detto il coordinatore Idv, “se davvero vuol continuare a sostenere Vendola a tutti i costi oppure se tiene all’unità del centrosinistra”. Nel secondo caso, secondo Zazzera, “deve prendere le distanze da Vendola”. Analoga richiesta per il segretario Pd Blasi, che “deve uscire dal ruolo di tifoso di Vendola”.
Il Partito democratico diventa centrale nella risoluzione della querelle, tornando a svolgere “un ruolo centrale nella coalizione”. “Ci vuole un accordo politico serio tra Idv e Pd”, ha continuato Zazzera, “perché il mio partito non è buono soltanto quando si va a votare”.

I colloqui cominciati circa tre settimane fa, dunque, non sono serviti a molto. “Pensavamo che Vendola fosse il candidato di una coalizione allargata”, ha sottolineato il consigliere regionale Idv Giacomo Olivieri. Lo sforzo sarebbe stato giustificato in nome di una larga coalizione.
Zazzera, però, non pone veti su altri nomi, né fa proposte. “Sosteniamo un candidato che rappresenti un ricambio generazionale, che dia un taglio netto con il passato e che sia distante dalle inchieste giudiziarie in corso”. Emiliano? “Se il Pd propone Emiliano su cui convergono le altre forze politiche”, ha risposto, “non saremmo noi a dire di no”.

Neanche le primarie sono un metodo valido per scegliere il candidato. “Non parteciperemmo alle primarie di coalizione”, ha concluso Pierfelice Zazzera, “perché delle primarie non istituzionalizzate, senza regole certe, sono primarie truccate”.
Eppure c’è chi sostiene che in Puglia si sono svolte le prime e ultime vere primarie.

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Commenti

  • solosole (utente non verificato)

    Complimenti per il bel regalo che state facendo a Fitto e company,io proprio non vi capisco e trovo veramente molto grave e sciagurata la vostra decisione.
    Siete diventati grazie alla miopia politica e al fuore komenista di Zazzera, in Puglia i cloni di Walter Veltroni, il padre di tutti le nostre sconfitte e i nostri guai. Anche se per onestà Vendola ha fatto la sua parte.

  • nicola20 (utente non verificato)

    Dubito che la scelta dell’IDV possa essere la migliore ma, in questo contesto, la vedo giusta e coraggiosa!
    Meglio soli che mal accompagnati, dice il proverbio! L’IDV è in forte crescita, raccoglie consensi per la sua politica trasparente,antiberlusconiana,
    legalitaria e non affaristica: da solo l’IDV alle prossime regionali avrà un buon successo, ed allora…il csx dovrà trattarlo con pari dignità e non come una formazione di serie B.

  • elleti48 (utente non verificato)

    e come quel marito che per fare un dispetto alla moglie… se lo taglia.
    Brava IDV, se questi sono i vostri valori, addio Puglia.

  • Levantino (utente non verificato)

    Troppe Zeta, ne toglierei una (la prima).

  • kitosc (utente non verificato)

    ….forza Nichi!

    Il masochismo politico non paga.
    La Zazzera? e chi èèèèèèèèèèèèèèèèè!

  • therussian (utente non verificato)

    Zazzera ma dove devi andare? tu, Olivieri, Pirro e Cippone potete giocare a burraco…e avast!!!

  • michele78 (utente non verificato)

    Tutte chiacchiere non appena si alzerà il prezzo del “PROSCIUTTO” tutto sarà rientrato. E ce chi parla di valori!!!
    Ma di quali valori se non DU’ PRSUTT?
    Ma come si possono dimostrare credibili gente che è stato sotto TUTTE le BANDIERE?
    Luigi CIPRIANI

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Io vorrei vedere questi ex rifondaroli,in delirio di potenza(ora non si sa cosa sono!),se fossero stati loro trattati dal “vampiro” Vendola come l’IdV:dopo aver donato il sangue messi fuori la porta assieme ad altre forze della colalizione per orgia di potere(4 Assess+3 Dir.gener.a lui+ tutto il resto=abbuffata!).Vi rendete conto che il parolaio rosso ci ha messo sul groppone 2milamiliardi di vecchio conio,oltre a Tedesco,Frisullo,Ostillio,Barbieri,Losappio ecc.Chi paga?Noi Pugliesi!

  • daniel56 (utente non verificato)

    Zazzera dimostra di non saper fare politica con il suo maldestro e ridicolo tentativo di alzare la posta. L’IDV ha avuto un voto di opinione alle europee ed è crollata alle amministrative. Si desse una calmata e spiegasse alla Puglia perché vuole regalarla a Fitto: forse pensa di salire sul suo carro a tempo debito? I precedenti non mancano nell’IDV…De Gregorio docet!