Pdl contro Sannicandro: è guerra
Chieste le dimissioni ma intanto Petrucci pronuncia un nuovo niet
Non si placa l’attacco frontale del centrodestra al Comune di Bari nei confronti dell’assessore allo sport Elio Sannicandro. Dopo un batti e ribatti in consiglio gli uomini del Pdl mettono in evidenza, registrazione delle dichiarazioni in sala Dalfino alla mano, come l’assessore non abbia risposto nel merito ai rilievi fatti sul prelievo di 300 mila euro dal fondo di riserva per finanziare 27 progetti sportivi per la città di Bari. Nel bilancio di previsione stilato ad aprile 2009 nel comparto della spesa corrente per prestazione di servizi e trasferimenti, nel centro di costo del settore sport, ci sono un milione e seicentomila euro circa. Francesco Meleleo, consigliere comunale del Pdl e attento analista contabile ribadisce che il prelievo dal fondo di riserva è una forzatura troppo evidente: “Bisogna prevedere all’interno del Peg quelle somme e come ricordato da Sannicandro in consiglio comunale quelle manifestazioni erano già preventivate da tempo. Poi qui siamo alla pazzia amministrativa totale, perché vengono erogati contributi anche prima dello svolgimento dell’evento e non dopo la presentazione di regolare fattura con voci di spesa”. E’ il caso ad esempio dei 10 mila euro elargiti alla Fitet, federazione italiana tennistavolo per gli eventi svoltisi a marzo al Palamartino. Il contributo è stato elargito il tre giugno 2009 mentre la fattura della Fitet è datata nove settembre 2009 ma non elenca nulla fuorché un totale sommario di 10 mila euro. “Chiediamo semplicemente – ha ricordato Meleleo – che le procedure per aiutare le associazioni ad operare in ambito sportivo e sul territorio siano rispettate e che siano valide per tutti e non solo per alcuni. Ora ci siamo messi di puntiglio nell’analizzare tutti i tipi di contributi elargiti dall’amministrazione Emiliano e prossimamente documenteremo tutto ciò che riguarda le spese elettorali. I soldi pubblici vanno utilizzati nell’interesse di tutti e non solo di alcuni”. Il gruppo di opposizione al Comune di Bari sta studiando anche se ci siano i termini per presentare un esposto alla Procura della Repubblica in merito all’operato dell’assessore Elio Sannicandro.
Per adesso il coordinatore Ninni Cea ne chiede espressamente le dimissioni dalla carica di assessore allo sport: “Non può fare tutto lui, è controproducente e crea un pericoloso precedente avendo nelle sue mani due deleghe come l’urbanistica e lo sport. Come non può lui dire di conoscere meglio di Petrucci la carta olimpica. Lui con il sindaco Emiliano ci ha fatto fare una pessima figura a livello nazionale. Anche un giornalista di Repubblica.it ha detto che deve ancora rendicontare le spese per i Giochi del Mediterraneo del 1997. Tutti avremmo l’ambizione di portare a Bari le Olimpiadi, ma bisogna essere realisti: senza una programmazione non si va da nessuna parte”.
Intanto è arrivata una nuova stangata da Gianni Petrucci sulla questione della candidatura a Bari olimpica come riportato dalla Gazzetta dello Sport: ”Il discorso é chiuso, portiamo avanti Roma e Venezia, le altre é inutile che si candidino ed é il Coni che propone la candidatura al Cio, non le città. Gli altri non si devono offendere – ha aggiunto Petrucci – ma é già difficile partecipare a una candidatura politica e quando c’è un proliferare di candidature questo non aiuta la serietà del Paese”.
Commenti
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Petrucci del Coni dice una cosa, Pescante del Cio ne dice un’altra molto più ragionevole. E cioè che è troppo presto escludere qualsiasi città che voglia candidarsi, e anzi lascia ben sperare che a Bari si possano fare alcune gare. Quindi, è proprio inutile e dannoso riportare sempre e solo le dichiarazioni di Petrucci.
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quanto siete bravi a distogliere l’attenzione da problemi importanti(contributi sportivi..) ed attuali, parlando di un futuro nebuloso e remoto come la candidatura di bari ai giochi olimpici.
quindi è possibile avere contributi prima di presentare le fatture?
buonoooooooo






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