Aqp, l’acqua è sulla maglia

La Redazione
0 2 commenti

Nell’ambito dell’iniziativa “L’Acqua buona ai più buoni” promossa dall’Acquedotto Pugliese in collaborazione con la FIGC Puglia, Fabiano Amati, Assessore ai Lavori Pubblici, con Vitalij Kutuzov e Pedro Kamatà, rispettivamente attaccante e centrocampista titolari del Bari Calcio, hanno premiato nella mattinata di ieri presso lo stand Aqp in via Sparano, i ragazzi vincitori della coppa Disciplina. L’Acquedotto Pugliese si è impegnato a sponsorizzare le due squadre calcistiche giovanili vincitrici, Scuola calcio 2000 Parabita e Scuola calcio G&T Orta Nova, fornendo loro le maglie con il logo “La Fontanina, acqua di casa tua” per promuovere un uso consapevole dell’acqua del rubinetto.
L’oggetto della sponsorizzazione non è quindi l’Acquedotto Pugliese, ma l’acqua del rubinetto, con il duplice intento di sensibilizzare i giovani a corretti comportamenti in casa e sui campi di gioco.

Usare l’acqua del rubinetto è un comportamento salutare e ecologicamente corretto oltre ad essere economico. La purezza dell’acqua pugliese è garantita da 250 mila controlli l’anno, che vengono effettuati dal personale nei 6 laboratori chimici e microbiologici dell’Acquedotto Pugliese e sugli impianti di potabilizzazione, in ogni fase del ciclo produttivo quindi, nel rispetto di 71 parametri diversi. Ad ulteriore garanzia della sicurezza del sistema idrico potabile, vi è un innovativo sistema di telecontrollo delle reti che permette oltre ad una più razionale gestione dei flussi, anche la verifica in tempo reale di alcuni fondamentali parametri della qualità dell’acqua distribuita.

Inoltre bere l’acqua di casa contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 e quindi alla salvaguardia del pianeta, poiché questa non è trasportata su strada, contrariamente alle acque confezionate, e non è distribuita in contenitori di plastica o vetro, con i relativi problemi di smaltimento.
Da un punto di vista economico infine l’acqua del rubinetto costa circa 500 volte meno di quella confezionata.

“Ringraziamo la FIGC Puglia per il supporto in questa iniziativa, e l’Assessore Amati per appoggiarci in questo progetto e anche il Bari Calcio che mandandoci due testimonial di eccezione come Kutuzov e Kamatà dimostra come il tema del fair play sul campo, ma anche di un comportamento ecologicamente corretto e sostenibile, siano sempre più importanti”, ha spiegato Ivo Monteforte, Amministratore Unico dell’Acquedotto Pugliese. “Il nostro impegno è quello di migliorare la qualità di vita dei cittadini, offrendo loro un servizio sempre migliore e contribuendo alla promozione della cultura dell’acqua come leva principale per uno sviluppo ecosostenibile. Un impegno che negli ultimi anni si è concretizzato con investimenti per oltre 50 milioni di Euro sulla qualità”.

“Mi fa particolarmente piacere partecipare ad una manifestazione in grado di suscitare una riflessione sul concetto dell’acqua, nei confronti del quale sono molto sensibile”, ha detto l’assessore Amati, “soprattutto se si considera che i protagonisti dell’iniziativa sono ragazzi giovanissimi. Occasioni come questa sono importanti per riuscire a dialogare con le nuove generazioni su tematiche che riguardano non solo il loro futuro, ma anche quello delle prossime generazioni. Immagino non sia difficile per ragazzi con una sensibilità tipicamente sportiva riuscire a capire fino in fondo l’importanza dei principi solidali e liberali che muovono e alimentano costantemente la mia attività quotidiana in difesa del bene acqua. E’ importante che i giovani imparino sin da subito ad assumere un atteggiamento responsabile nei confronti dell’acqua, quale fonte di vita, che va rispettata e mai sprecata per il bene non solo nostro ma dei nostri figli. La stessa acqua che ispira i poeti, incanta i musicisti e dà vita ad ogni essere su questa terra non può che affascinare giovani cultori della vita sana come gli sportivi”.

“Ringrazio l’Acquedotto Pugliese per questa sponsorizzazione che va a premiare il fair play sul campo” ha dichiarato Vito Tisci, presidente del Comitato Regionale Puglia della FIGC. “Questa iniziativa che spero potrà avere seguito anche nei prossimi anni rappresenta il chiaro intendimento dell’AQP di premiare i giovani calciatori che in campo, mettono in pratica i principi ed i valori essenziali dello sport, quali la lealtà, il rispetto delle regole, il fair-play e la cultura dell’ospitalità”.

avatar

Commenti

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Plaudo all’iniziativa. Ma mi sarebbe piaciuto vedere l’assessore Amati anche al ferrhotel a portare l’acqua ai Somali che ne avevano bisogno. In ogni caso, per me,l’ottimo non è nemico del bene.

  • nicola20 (utente non verificato)

    Condivido in pieno l’articolo; sono anni che tento di persuadere parenti, amici e conoscenti che l’acqua del rubinetto targata AQP, non solo è buona, controllata ed ecologica, ma…purtroppo!!!
    Detto questo, mi auguro che l’acqua rimanga un bene pubblico e che l’AQP non sia privatizzata!