Under 40: la politica barese vista con gli occhi senza rughe

Antonella Ardito

Scelte, senzazioni e le questioni irrisolte dell’Università barese

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Marcello Gemmato, classe 1972 è il più giovane consigliere in quota Pdl seduto nei banchi del Comune. Presidente dell’Ordine dei Giovani Farmacisti della Provincia di Bari è anche uno dei padri nell’ormai lontano 1996 di Azione Universitaria, l’associazione studentesca vicina ad Alleanza Nazionale. Con lui cerchiamo di capire come si vive l’essere rappresentante politico di destra e soprattutto under 40.

In campagna elettorale lei ha portato con se uno slogan-programma-dichiarazione d’intenti denominata “Per una nuova generazione d’idee”. Perché?
E’ un progetto politico alternativo a quello che è il pattume delle politica barese e nazionale che aveva ed ha come termine ultimo e come ambizione di allargare la base di partecipazione alla politica. I partiti non sono più fucina di nuove generazioni di persone capaci di far politica ma sono contenitori vuoti dove prevale più l’immagine del leader rispetto alla base. I giovani in particolare sono stati mortificati negli ultimi quindici anni a Bari e a livello nazionale, a parte alcune eccezioni come la nostra Giorgia Meloni. La Giovane Generazione di idee ha l’obiettivo di rappresentare un nuovo filtro e una nuova classe politica dirigente in Terra di Bari dove oltre a chi come noi arriva dalla fila di Alleanza Nazionale ci sono i giovani professionisti. Giovani di Confcommercio, Confartigianato, giovani medici e farmacisti che non con le loro sigle ma con loro autorevoli rappresentanti hanno contribuito alla mia elezione.

Com’è il ruolo di un giovane consigliere comunale all’opposizione?
Sto vivendo un periodo di apprendistato: settembre e ottobre non sono sufficienti per capire come funziona la macchina amministrativa. E’ molto stimolante però: rispetto a colleghi più grandi che hanno dei filtri rispetto alla decodificazione della politica e della rappresentanze un giovane che non è mai stato nel palazzo riesce ad interpretare meglio le istanze dei suoi pari età. Io vedo ad esempio che anche in altri giovani consiglieri di formazione politica diversa come Pietro Petruzzelli c’è lo stesso entusiasmo. I colleghi anziani invece mirano all’amministrazione come posizionamento: i giovani invece puntano a costruire speranze e prospettive future.

Lei che è farmacista che medicina adotterebbe per Bari?
Io userei la medicina che in farmacia che si dispensa più a malincuore: l’antitumorale. La Pubblica Amministrazione barese è afflitta da un tumore: bisogna estirpare malcostume e superficialità nell’amministrazione comunale per dare spazio e merito a chi in questa città non è garantito. Facciamo un esempio cogente: il Palazzo è chiuso. Tutte le prerogative, tutte le possibilità, tutto ciò che il Comune può fare ai giovani non è comunicato: c’è un vallo tra il palazzo e i giovani ed è un ostacolo costruito ad arte. Si tende a bypassarlo affinché non ci sia una base di partecipazione larga. Cito Alain De Benoist, caro ai militanti di Destra; in Democrazia: Il Problema egli dice che la politica è sempre più debole, perché vi è la prevalenza dei burocrati all’interno del palazzo. Così i ceti sociali più deboli non sono garantiti: la politica, secondo me, deve dettare le regole e non deve lasciarsi corrompere dai poteri altri, dalle lobbies.

Cosa le manca di Allenza Nazionale?
Potrei dire la fiamma (ride ndr). In realtà mi manca l’organizzazione di partito: noi avevamo un’organizzazione capillare, presente sul territorio, fatta di quei crismi della politica che portano a tanti sacrifici come le riunioni fiume. Era una cultura rigida e seria, permetteva di intercettare tutti i militanti e gli elettori dava garanzie di meritocrazia nel percorso politico quotidiano. Nel Popolo delle Libertà questo oggi non avviene, ma credo che sia solo una questione legata alla vacatio degli organi di partito ma credo che si possa sopperire a questa mancanza.

Quanto tempo ha aspettato per essere candidato al Comune di Bari?
Io fui candidato all’ultimo minuto alle elezioni del 2004 per spirito di partito e su proposta di Salvatore Tatarella: la lista di An era debole e in un mese di campagna elettorale presi più voti dell’attuale eurodeputato. Arrivai settimo ma scattarono solo cinque seggi per il partito: non c’è stato travaglio per essere candidato alle elezioni di giugno 2009. Lo spazio nei partiti laddove ti devi andare a prendere la preferenza te lo danno. E’ nei listini bloccati che non danno spazio ai giovani: carne al massacro ne lanciano tanta, nelle posizioni garantite invece prevale il garantismo dei più grandi.

Come giudica la candidatura di Simeone Di Cagno Abbrescia alle scorse elezioni? Nello scacchiere delle candidature il gioco era “semplice” nella primavera 2009: Adriana Poli Bortone era destinata alla lotta per le regionali del 2010, di contro serviva un uomo di Forza Italia come candidato sindaco a Bari. Oggi Adriana Poli Bortone non c’è più come candidata alla presidenza della Regione e attendendo la conta delle 72 sezioni da parte della Prefettura , Simeone non è il sindaco di Bari. E’ stato un fallimento.
In quel momento i vertici del partito vedevano in Simeone Di Cagno Abbrescia una persona di sintesi, accettata dalla maggioranza del centrodestra. Poi in un momento storico difficile per la città di Bari, che versava e versa in cattive condizioni si è preferito rispolverare il miglior sindaco di Bari dell’ultimo ventennio, eccetto quelle giunte post-belliche e monarchico-missine che hanno dato l’ossatura alla città di Bari e che si identificano con il lavoro di Araldo Di Crollalanza. La scelta di Di Cagno Abbrescia non è stata compresa, al netto dei ricorsi, dall’elettorato e ci siamo trovati di fronte ad una sconfitta. Nessuno ha la palla di vetro ma sarà necessario lavorare per una candidatura unitaria di un giovane di spiccata capacità amministrativa. Nel centrodestra, escluso il sottoscritto, ci sono persone giovani che possono interpretare al meglio le necessità della città.

Perchè non c’è stato questo afflato verso la gioventù? Non si può essere giovani candidati sindaci a quasi cinquant’anni.
Io provenendo da An sarei stato contentissimo e pronto a sostenere la candidatura di Filippo Melchiorre, giovane e capace: ma alla fine la valutazione è stata di schierare una candidatura sicura da contrapporre a chi aveva disamministrato Bari e che purtroppo continua a farlo: Michele Emiliano.

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Commenti

  • the_punisher2 (utente non verificato)

    eccolo quà, questa volta tocca a Gemmato che alliscia Petruzzelli…….
    Mi ricordano Totò e Peppino….anzi no attenti a quei 2….. sempre a tramare alle spalle del Sindaco Emiliano che disamministra Bari…….mah……
    Simeone, il miglio sindaco dell’ultimo ventennio…..fa quasi pari con il miglior presidente degli ultimi 150 anni…….

  • the_punisher2 (utente non verificato)

    Imparate a fare opposizione, osservando in televisione le sedute del consiglio dai banchi dell’opposizione si ripetono parole parole e parole ma mai una controproposta……..sarete invisibili anche per questi altri 5 anni ???
    mi sa proprio di si…..altro che generazione di idee…….tiratene fuori almeno una, entro 5 anni miraccomando……

  • berese1 (utente non verificato)

    Gemmato ha stoffa da vendere ed è piuttosto evidente. Dalle sue parole si evince preparazione e passione proprio perchè il suo percorso politico parte da molto lontano. Non è da tutti sacrificare la propria vita da giovanissimi militando assiduamente in un movimento politico giovanile e studentesco…non sarai mica invidioso per questo?

  • berese1 (utente non verificato)

    è bello che ci sia dialogo tra destra e sinistra e solo i giovani sono in grado di superare certi limiti provando a percorrere sentieri diversi per raggiungere gli stessi traguardi…la verità è che loro sanno essere umili e nella loro diversità si sforzano di parlare la stessa lingua…sembra quasi che ti dia fastidio!! è ridicolo!

  • berese1 (utente non verificato)

    ti ho risposto solo perchè non ammetto che si dichiari il falso…io li seguo i consigli comunali e proprio perchè li seguo ti dico che questo giovane capace interviene con passione e in modo propositivo…se è vero che li segui anche tu non dovresti affermare certe cose, è scorretto e per nulla oggettivo…vedremo tra cinque anni chi avrà delle vittorie da racontare e chi solo storielle da inventare…come quella che oggi ha raccontato tu…

  • comune2009 (utente non verificato)

    Forse the punisher è un consigliere comunale giovane che non viene citato? ho l’impressione di sì…..

  • the_punisher2 (utente non verificato)

    è magari……poter scroccare uno stipendio senza fare un granchè piacerebbe a tutti…..come piacerebbe a tutti avere l’età di questi ragazzi…..
    Andate tutti a lavorare !!!

  • berese1 (utente non verificato)

    peggio…le sue reazioni mi fanno pensare ad un proverbio:
    “Quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba” e cmq conferma di essere il solito qualunquista che fa di tutta l’erba un fascio…non tutti fanno politica per rubare uno stipendio…c’è chi fa politica per passione e se non ti sei reso conto che Gemmato è uno di quelli, vuol dire caro mio punisher, che tu la passione non sai manco cosa sia…buona domenica!

  • berese1 (utente non verificato)

    punisher fatti da parte e lascia spazio a questo commento…

    …V A I G E M M A T O !!!!!

    C O N T I N U A C O S I’ !!!!!!