Gillet, l’angelo biondo

Christian Montanaro

“In estate sembrava fossi diventato l’ultimo arrivato”

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Il capitano affonda sempre con la sua nave, dice il proverbio. Ma è pur vero che non tutte le navi devono fare la fine del Titanic per forza, e che, quindi, alcuni capitani vedano spesso e volentieri la luce del sole. Il volto del capitano Jean Francois Gillet è il volto sereno di chi da tempo non naviga nella tempesta, fermo timoniere di una flotta della quale sente di potersi fidare.

Giampiero Ventura e la società gli hanno dato fiducia, e lui non si è neanche lontanamente sognato di tradirla, sebbene in estate fosse ventilato più di un nome (Jimmy Fontana in primis) per la maglia numero 1 da lui difesa con tanto ardore. “Tanti nomi sembravano essere meglio del mio – ricorda il diretto interessato – come se io fossi l’ultimo degli arrivati“.

Parole eloquenti, che però non scadono nella polemica. Gillet appartiene alla schiera degli Zanetti, dei Maldini, dei Palombo. Gente che ama far parlare i fatti più delle parole. Il Bari attuale sarebbe potuto essere senza di lui. Ne avrebbe giovato probabilmente la società acquirente, e quando vediamo certi portieri difendere i colori di squadre di un certo blasone – intoccabili a parte – ancora non crediamo ai nostri occhi nel vedere che questo “gattone biondo” militi ancora nel capoluogo pugliese.

Le classifiche di rendimento dei vari giornali lo pongono tra i migliori portieri della massima categoria, frutto di grandi parate, ma anche di una difesa bunker che sta rispedendo gli avversari al mittente appena attraversano l’area biancorossa. “E’ importante ciò che stiamo facendo – dice lui – ma le buone prestazioni dipendono da tutta la squadra, e non solo dal pacchetto arretrato. Io mi sento protetto da tutta la squadra, e non solo dai difensori, perchè davanti corrono tanto e danno una mano“.

C’è un segreto? Come mai questo Bari è così difficile da battere, e anzi sembra il miglior nemico di se stesso, visto il modo in cui rimanda costantemente vittorie meritate? “Si, siamo bravi a girare subito pagina. La Sampdoria, per esempio, è un ricordo lontano, e già pensiamo a Tavano e Lucarelli. Non vogliamo mai abbassare la guardia”.

La pagina che si gira porta il cappello di un Serse Cosmi capace di rivitalizzare un Livorno che era in crisi solo tre partite fa, e che ora è tornato a far sentire la sua voce. “Sarà una gara difficile e ci vorrà la massima concentrazione. Non dobbiamo piangerci addosso per i punti lasciati per strada, ma andare avanti per la nostra strada“. Parole sagge, da vero capitano.

 

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Commenti

  • vrzil (utente non verificato)

    Olèèèè Olè Olè Olèèè Gillet Gillet!!!!

  • bertoldo (utente non verificato)

    Un grande professionista. Che riesce ad esprimere forse il meglio di se, è bene ricordarlo, per merito di una barese sicuramente grande e meritevole quanto lui.Sua moglie

  • berlin (utente non verificato)

    Grande capitano. Portaci in Europa!